Ars Electronica Linz GmbH & Co KG – Linz, Austria
30 / 03 / 2022

Grazie a nuovi proiettori laser, le più potenti schede grafiche di fascia alta, un sistema di rilevamento tridimensionale, una nuova interfaccia di controllo e una vasta gamma di nuovi programmi interattivi e applicazioni spettacolari, il team di Ars Electronica apre con il suo Deep Space EVOLUTION una nuova era per i mondi visivi ad alta immersività.

Ritorno al futuro: si comincia dal CAVE…

Il 6 settembre 1996 il team Ars Electronica Futurelab ti invita ad un’anteprima mondiale. Nel programma c’è l’apertura del CAVE: una stanza cubica di 3x3x3 metri che può ospitare grandi performance. Tutto al suo interno, dal pavimento al soffitto e i muri, funge da superficie di proiezione. Una rete che connette quattro computer e un sistema di rilevamento, che registra la posizione dei visitatori dotati di occhiali 3D e permette un’immersione senza precedenti all’interno di mondi virtuali. Il CAVE in Ars Electronica è destinato a diventare un parco giochi unico nel suo genere, dove scienziati, artisti e sviluppatori da tutto il mondo potranno liberare la loro immaginazione e sperimentare nuove idee qui a Linz.

… passando attraverso il “deep space” …

Torniamo al 2009. Linz è la nuova capitale europea della cultura e il pubblico è invitato il 2 gennaio all’inaugurazione del nuovo Ars Electronica Center. Il Museum of the Future, ampliato fino a 6500 m2, include ora un “Deep Space” che immediatamente attira le folle. Le proiezioni sui muri e sul pavimento raggiungono dimensioni impressionanti, 16×9 metri, e il laser per il rilevamento permette di allestire ambienti interattivi. Considerato che la composizione sofisticata high-tech di Ars Electronica Futurelab è l’unica al mondo ad essere anche accessibile al pubblico, è più che naturale che Deep Space susciti un grande interesse di portata internazionale.

… e Deep Space 8K …

Nella primavera del 2015, il team di Ars Electronica Futurelab si prepara a raggiungere la prossima pietra miliare. Dopo mesi di attenta ricerca, dure negoziazioni e lunghe sessioni di test, Deep Space diventa Deep Space 8K. Il nuovo nome fa riferimento all’esorbitante risoluzione a 4096×2160 pixel delle immagini proiettate da ciascuno degli 8 proiettori. Ciò porta ad una risoluzione fino a 8K su pareti e pavimento a seconda della forma geometrica della proiezione. Deep Space 8K garantisce un’esperienza visiva davvero mozzafiato.

… fino a Deep Space EVOLUTION

Per mesi, i team di Ars Electronica Futurelab e Ars Electronica Solutions hanno fatto enormi passi in avanti nell’evoluzione di Deep Space 8K. Per il suo schermo su parete di 16×9 metri, Deep Space adesso impiega quattro proiettori laser che generano una serie di vantaggi: possono mostrare una gamma molto più ampia di colori, consumano il 32% di energia in meno e sono più silenziosi in quanto richiedono una dissipazione termica minore.

Inoltre, le sette workstation che fanno girare Deep Space 8K sono state interamente rinnovate. Di conseguenza la sua potenza computazionale è aumentata all’incirca del 200%, con una riduzione del consumo energetico del 10%. C’è stato anche un aumento significativo delle prestazioni da parte delle schede grafiche: invece di quattro, ora ne servono solo due, riducendo così il consumo energetico del 40% circa.

Inizialmente Deep Space 8K disponeva di un sistema di rilevamento bidimensionale che registrava la posizione di oggetti a terra, mentre oggi la stanza ne possiede uno tridimensionale in grado di riconoscere qualsiasi posizione nello spazio. Il nuovo sistema viene utilizzato per programmi interattivi, progetti d’arte e per i numerosi esperimenti interattivi condotti da Ars Electronica Futurelab. Inoltre, il nuovo sistema di rilevamento costituisce la base tecnica di un sistema di produzione virtuale sviluppato anch’esso nel Futurelab e già impiegato nello streaming online.

Da ultimo ma non da meno, Deep Space EVOLUTION rappresenta anche una versione migliorata e un ulteriore sviluppo del sistema operativo e di controllo e comprende un aggiornamento del software per ottenere maggiore sicurezza, affidabilità e stabilità. Un nuovo sistema di gestione dei contenuti introduce funzioni, alle quali si aggiunge un pannello di controllo sullo smartphone per i presentatori. L’Unreal Engine, usato nelle principali produzioni mondiali di giochi per computer, ora viene impiegato nello sviluppo di contenuti 3D. Un rinnovato sistema di gestione delle licenze per pacchetti di contenuti garantisce anche la possibilità di trasferire facilmente i contenuti da Deep Space 8K ai partner. Il sistema è già in uso sia al JKU medSPACE del JKU MED Campus di Linz sia al Cubo Negro del Centro de Ciencias di Culiacan (Sinaloa, Messico).

Deep Space EVOLUTION – le nuove installazioni 3D

Esplora il sistema solare e l’evoluzione della vita sulla Terra. Scopri la struttura anatomica complessa dell’Homo Sapiens e come funziona l’organismo dell’uomo. Osserva un intreccio di arte e tecnologia che indica la strada per il futuro di uomini e macchine. Una simulazione interattiva ci offre un ventaglio di possibilità che mostra come scegliere le tecnologie più affidabili e cambiare il proprio stile di vita per ridurre l’impatto sul cambiamento climatico…

Deep Space EVOLUTION rappresenta anche un’evoluzione in termini di contenuto, creando storie entusiasmanti, varie opportunità di interazione ed esperienze ancora più immersive per il pubblico.

Uniview 3.0

Perché sulla Terra è presente un campo magnetico? Da cosa ci protegge? Perché l’atmosfera ha un’importanza vitale per noi? Come si è formata la Luna e perché è indispensabile per l’evoluzione terrestre? Che cos’è la “zona abitabile”?

“Earth — a special planet” accompagna i visitatori attraverso un viaggio virtuale straordinario alla scoperta di come noi, insieme a otto milioni di specie, siamo in grado di vivere su questo pianeta. Questa è solo una delle tante nuove storie incluse nel programma del fine settimana di Deep Space 8K, grazie all’applicazione 3D “Uniview” sviluppata da Zeiss. È possibile viaggiare su tutti i pianeti del sistema solare, su una pulsar o all’interno del gigante buco nero che collega tempo e spazio al centro della Via Lattea. I nuovissimi modelli tridimensionali della Stazione spaziale internazionale e del telescopio James Webb mostrano come l’uomo si prepara a missioni sempre più lunghe e osserva da vicino i pianeti di altri sistemi solari.

Virtual Anatomy

Tornando al pianeta Terra, casa di molte specie, “Virtual Anatomy” si concentra proprio su una di queste ultime, permettendo di visualizzare in modo spettacolare i complessi organismi che l’evoluzione è in grado di generare. Le scansioni acquisite utilizzando tecniche della medicina moderna, come l’imaging a risonanza magnetica (MRI) o la tomografia computerizzata (CT), vengono trasformate in modelli fotorealistici e tridimensionali tramite modalità di visualizzazione quasi in stile hollywoodiano, consentendo di esplorare virtualmente l’anatomia dell’Homo Sapiens attraverso immagini presentate in una definizione impossibile da ottenere in precedenza. Il progetto “Virtual Anatomy” è frutto di una collaborazione pluriennale tra Ars Electronica Futurelab, Siemens Healthiness e il Dr. Franz Fellner, professore del reparto di radiologia al Kepler University Hospital di Linz.

Sounding letters

Nel corso della sua evoluzione, l’Homo sapiens ha sviluppato caratteristiche uniche che lo rendono capace di compiere imprese straordinarie. Si può dedurre quanto siano eccezionali dalla nostra lunga evoluzione tecnologica, iniziata con l’ascia e che oggi prosegue con la creazione dell’intelligenza artificiale. Il video in 3D “Sounding Letters” mostra il potenziale delle interazioni tra esseri umani e macchine e si basa, appunto, su un sistema di intelligenza artificiale ideato da Ali Nikrang (artista e ricercatore per Ars Electronica Futurelab), che ha interpretato le lettere iniziali di Ars Electronica Futurelab e Ars Electronica Center (ovvero A, E, F e A, E, C) come note di un pentagramma. Uomo e macchina hanno quindi composto insieme il brano “Sounding Letters”, che Ali Nikrang ha eseguito in duetto con un autopiano. L’interpretazione è stata accompagnata da una performance visiva di Florian Berger (artista e sviluppatore per Ars Electronica Futurelab), anche questa rappresentata sotto forma di un video 3D a opera di Raphael Schaumburg-Lippe (designer e ricercatore per Ars Electronica Futurelab).

Welcome to Planet B

Un’altra applicazione, sviluppata sempre da Ars Electronica Futurelab, esamina in modo del tutto diverso il ruolo che avranno in futuro esseri umani e macchine. “Welcome to Planet B” è un gioco interattivo che richiede di prendere determinate decisioni per limitare il cambiamento climatico e i suoi effetti.

Che si parli di energia, spreco, edilizia, trasporti o agricoltura, i giocatori devono prendere una posizione e individuare una strategia per il futuro. Non è mai una questione di giusto o sbagliato, ma si tratta di valutare sempre vantaggi e svantaggi che ogni scelta comporta. Su un aspetto non si discute: la peggior opzione di tutte è scegliere di non agire. Lo sviluppo di “Welcome to Planet B” è stato supportato da LINZ AG.

Deep Space EVOLUTION – nuove tipologie di eventi

Con Deep Space EVOLUTION, Ars Electronica Center inaugura nuove tipologie di eventi. Insieme alle presentazioni, tenute ogni 30 minuti durante il regolare orario di apertura del museo, ci sono ora tre novità: “Deep Space Concert,” “Deep Space Experience” e “Deep Space Lecture”. Artisti, ricercatori e attivisti ti invitano a vivere esperienze uniche. I nuovi eventi sono supportati da HYPO e Trumpf.


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