In autunno 2025, la Rhode Island School of Design (RISD) avvierà il suo primo nuovo dipartimento universitario dal 1996—Computazione, Tecnologia e Cultura (CTC). Proposto in precedenza solo come specializzazione (la versione del RISD di una specializzazione minor), il dipartimento di CTC includerà due nuove discipline universitarie: Arte e Computazione, e Suono.
Il dipartimento è stato costituito grazie al lavoro di molti membri di facoltà che hanno condiviso con generosità le loro competenze. Uno di questi membri di facoltà, e un sostenitore principale della fase iniziale del dipartimento di CTC, è Clement Valla, professore di lunga data ed ex studente del RISD, che attualmente ricopre il ruolo di preside di Experimental and Foundation Studies.
“Immaginiamo gli studenti di questi corsi che definiscono i loro percorsi professionali con modi eccezionali e inesplorati”, dichiara Valla. “Entrambi i settori stanno evolvendo a velocità supersonica, e il nostro intento non è solo quello di continuare con questi cambiamenti, ma anche di preparare gli studenti del RISD a condurre il dibattito”.
Per la durata dei corsi di laurea, gli studenti di Arte e Computazione e Suono seguiranno congiuntamente dei corsi propedeutici che introdurranno temi centrali per entrambi i programmi, tra cui interazione, reti e simulazione. Gli studenti del secondo anno di Arte e Computazione si concentreranno sulla storia, sulle teorie e i metodi di creazione di arte computazionale, mentre i colleghi di Suono acquisiranno esperienza pratica nelle aree di programmazione e audio spaziale 3D immersivo. Durante il terzo anno, gli studenti di Arte e Computazione compiranno delle ricerche approfondite su programmazione e tecnologie digitali, mentre gli studenti di Suono analizzeranno il regno della composizione sonora e della performance.
Entrambi i programmi attingono a corsi opzionali e di materie umanistiche all’interno del curriculum del RISD e culminano in progetti dell’ultimo anno universitario che consentono agli studenti di creare opere significative che riflettono i loro interessi individuali.
“Il percorso stabilito dal dipartimento di CTC permette agli studenti di acquisire un’ottima conoscenza in tecnologie differenti e complesse, guidate dall’arte e dal design come esempio fondamentale”, afferma Provost Touba Ghadessi. “La mappa di apprendimento utilizzata da questi programmi fornisce un modello replicabile per ciò che può essere l’interdisciplinarità, in un modo che permette una profonda competenza per mezzo dei corsi opzionali che si seguono nei vari dipartimenti. Inoltre, apprezzo la flessibilità che CTC ha integrato al suo curriculum: ciò è di straordinaria importanza per i settori interessati dall’obsolescenza. Il corso CTC della RISD ha come pilastri i principi etici. Permette ai maker creativi di disporre di competenze tecnologiche e dunque anticipare non solo ciò che potrebbero essere le tecnologie emergenti, ma anche quali sono i tipi di strutture basate sulla giustizia che dovrebbero guidarle.”
Shawn Greenle, ex studente, professore della RISD e sound artist, che è stato un importante collaboratore nella formazione del nuovo dipartimento di CTC e un leader nello sviluppo dello Studio for Research in Sound and Technology (SRST) – un fulcro per la sperimentazione per la progettazione del suono e la ricerca nell’interazione, nell’esperienza, nella composizione e nella performance del suono – aggiunge: “Il nostro obiettivo è quello di offrire flessibilità curriculare e il potenziale per crescere stabilendo nel frattempo aree di focus che hanno una sequenza di corsi pianificata. Al centro di entrambi i programmi si trova l’interazione uomo-macchina collegata al digital imaging, al physical computing, all’arte e al suono generativi.”
I laureati del programma di Arte e Computazione saranno formati nella scrittura di codice, nella realizzazione di software, nella creazione artistica e di progetti su più linguaggi di programmazione, nell’indagine sull’interazione uomo-macchina, nell’analisi critica degli impatti culturali, storici e societari delle tecnologie computazionali, e molto altro ancora. I laureati in Suono concluderanno il programma avendo acquisito competenze e capacità per progettare l’interazione uomo-macchina, costruire e comporre opere basate sul suono usando stazioni di lavoro audio digitali, sintetizzatori modulari, elettronica fai-da-te e software personalizzati, collegare le discipline delle arti e della progettazione del suono con gli altri campi, ma non solo.
Per quanto riguarda il percorso professionale, è probabile che i laureati in Suono trovino lavoro in industrie come quelle del software, del gaming, del XR/VR, dei film, della televisione, della radio, dei podcast, della pubblicità, della musica, delle arti performative o dell’acustica architettonica.
