National Museum of Contemporary Art, Athens (EMST) – Athene (Grecia)
20/06/2023-7/01/2024

Il Museo Nazionale di Arte Contemporanea di Atene (EMST) è lieto di annunciare l’inaugurazione di due mostre dedicate all’esplorazione dell’opera del compositore, architetto e matematico Iannis Xenakis (1922-2001), uno dei pensatori e operatori culturali più progressisti e creativi della seconda metà del XX secolo.

Nato a Brăila, Romania, da genitori greci, Xenakis ha studiato in Grecia dall’età di dieci anni. Per evitare persecuzioni politiche dato il suo coinvolgimento nella Resistenza, si esiliò volontariamente in Francia per 27 anni, ma continuò sempre a sentire una profonda connessione con il suo paese d’origine.

Tra le principali influenze nello sviluppo della musica elettronica e informatica, così come di quella industriale, Xenakis è stato un pioniere nell’uso di modelli matematici nella musica, come l’applicazione della teoria dei giochi e delle probabilità, e il suo lavoro poliedrico e visionario ha aperto nuove strade per la musica del XXI secolo.

Le due mostre costituiscono la più ampia presentazione dell’opera di questo compositore, architetto e matematico d’avanguardia, sia in Grecia che a livello internazionale.

All’apertura del 29 giugno, Psappha sarà eseguita da Alexandros Giovanos, una co-produzione con la Greek National Opera, e Studio LABOUR (Berlino) presenterà un programma di musica elettronica contemporanea ispirata a Iannis Xenakis.

Iannis Xenakis: Sonic Odysseys

Curatori: Mâkhi Xenakis, Thierry Maniguet, Katerina Gregos

In una co-produzione tra l’EMST e il Musée de la Musique – Philharmonie de Paris, la mostra si concentra sulle opere più importanti e innovative della produzione visiva, letteraria, architettonica e musicale di Xenakis, illuminando al contempo la sua storia personale, contestualizzando il compositore nel suo tempo e nei movimenti politici e culturali che lo hanno definito come artista.

Negli anni ’50, Xenakis abbatté le barriere della musica contemporanea e ideò un genere musicale del tutto unico. Immediatamente riconoscibile nonostante sia in uno stato di continua reinvenzione e rivoluzione, la sua pratica radicale è, in sostanza, un riferimento all’antichità, un’ode alla natura e ai suoi elementi, un tributo al modernismo nella sua forma più estrema e un uso pionieristico della tecnologia.

Nel 1947, durante la Guerra Civile, dopo aver ottenuto la laurea in ingegneria dal Politecnico di Atene, Xenakis volò a Parigi dopo essere stato condannato a morte per attività di resistenza nel partito di sinistra, per poi tornare dopo la caduta della dittatura militare nel 1974 quando ricevette l’indulto dopo quasi tre anni di esilio volontario.

Fino alla sua morte nel 2001, ha prodotto più di 150 composizioni – da quelle vocali, corali e orchestrali alla musica da camera e da solista per pianoforte, archi e percussioni – nonché musica elettronica scritta con l’UPIC, uno strumento di composizione musicale computerizzato da lui ideato in grado di tradurre immagini grafiche in risultati musicali.

L’artista ha lasciato anche una piccola ma feconda opera architettonica, realizzata durante la collaborazione con Le Corbusier nello studio di quest’ultimo a Parigi negli anni ’50. La più emblematica tra queste è il Padiglione Philips per l’EXPO di Bruxelles nel 1958, con le musiche di Edgar Varèse, il cui modello in scala originale è presente nella mostra insieme ad altri importanti progetti architettonici.

Xenakis ha unito la musica all’architettura, creando melodie per spazi preesistenti e al contempo ideando spazi per composizioni e performance specifiche. È stato anche un pioniere nella sua radicale riorganizzazione spaziale dell’orchestra. La mostra evidenzia la pratica variegata e multidisciplinare di questa figura singolare e illumina la portata della sua pratica prolifica, dimostrando la sua visione senza precedenti.

Xenakis rimane un’influenza fondamentale nello sviluppo della musica elettronica e informatica. Nonostante sia ampiamente acclamato nel mondo, questa è la prima volta che il suo lavoro viene presentato all’interno di un’esposizione così esauriente in Grecia. Ad oggi, Iannis Xenakis: Sonic Odysseys è anche la più grande mostra a livello internazionale dedicata all’opera di Xenakis e include moltissimo materiale proveniente dagli Archivi della famiglia Xenakis, esposto per la prima volta.

Xenakis and Greece
Curatori: Stamatis Schizakis e Stella Kourbana

Di pari passo con Iannis Xenakis: Sonic Odysseys, una seconda mostra dedicata a Xenakis esplora la relazione complessa e travagliata che l’artista aveva con la sua patria. Xenakis and Greece ripercorre i suoi anni nella resistenza comunista fino alla condanna a morte e alla successiva condanna all’ergastolo per le sue attività politiche, l’autoesilio forzato, il riconoscimento in absentia del suo lavoro in Grecia, il suo ritorno dopo 27 anni in Francia in seguito all’indulto concesso nel 1974 dal governo democratico appena eletto, fino al tardivo riconoscimento nel suo Paese.

Xenakis and Greece presenta materiale d’archivio, fotografie e lettere mai pubblicate che documentano aspetti del ricco panorama musicale sperimentale greco degli anni Sessanta e Settanta, le iniziative che promuovevano l’avanguardia musicale e supportavano i compositori contemporanei e, con il ritorno di Xenakis, la presentazione delle sue principali opere greche, come Mycenae Polytope.

Prodotta dall’EMST, la mostra nasce in collaborazione con il Centro di Ricerca sulla Musica Contemporanea (CRMC) del Conservatorio di Atene, in Grecia, co-fondato da Xenakis nel 1979.

Katerina Gregos, direttore artistico di EMST: “Queste due mostre ci accompagnano in un viaggio esplorativo attraverso l’universo eccezionale di Iannis Xenakis, alla scoperta delle sue vaste masse sonore e dei suoi universi spaziali e musicali modernissimi e multidimensionali. Il percorso espositivo è progettato in sei capitoli, incentrati su alcune opere principali, sia musicali che architettoniche. Con la presentazione di materiale sia personale che artistico, un filo narrativo tematico e cronologico evidenzia la sua ampia visione artistica e offre la conoscenza della sua tumultuosa storia personale, che rivela anche i suoi tantissimi interessi ecumenici. Inoltre, entrambe le esposizioni costituiscono una parte importante della missione del museo di mettere in luce il lavoro degli artisti greci della diaspora, sia influenti che poco conosciuti.”

Programma pubblico

È previsto un programma pubblico dinamico e coinvolgente a complemento di entrambe le mostre. Organizzato dall’EMST di Atene, prevede una serie di concerti, proiezioni ed eventi musicali che mettono in evidenza l’eredità di Xenakis nella musica contemporanea, la natura contemporanea e senza tempo della sua visione e la concezione universale della sua arte.


https://www.emst.gr/en/