URBAN CENTER MILANO (GALLERIA VITTORIO EMANUELE II) - MILAN
30 SEPTEMBER - 25 OCTOBER 2010

LA PORTA DI MILANO
Concorso internazionale per una nuova grande opera architettonica all’aeroporto di Malpensa
Esposizione del progetto vincitore e dei progetti finalisti

Il prossimo 30 Settembre, presso gli spazi dello Urban Center Milano in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, inaugurerà la mostra del progetto vincitore e dei progetti finalisti del bando internazionale di architettura “La Porta di Milano”. L’esposizione, promossa da Urban Center Milano, rimarrà attiva dall’1 al 25 Ottobre 2010, dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 18.00 con orario continuato e ad ingresso libero.


Si ringraziano i membri della Giuria del Concorso La Porta di Milano:
Sandrina Bandera, Soprintendente per il Patrimonio storico delle Province della Lombardia; Gianpiero Borghini, Presidente della Giuria; Mario Bellini, Architetto e Designer; Gregorio Caccia Dominioni, Architetto; Arnaldo Pomodoro, Architetto e Scultore.

scarica la brossure di presentazione della mostra

“La Porta di Milano” è un nuovo progetto architettonico che prevede la creazione di uno spazio di alto valore estetico che rappresenterà virtualmente la “Dodicesima Porta” di accesso alla città di Milano. La Porta di Milano, che prenderà vita tra l’aerostazione di Malpensa e la stazione ferroviaria del treno Malpensa Express, sarà un’area di grande impatto creativo, di perfetta fusione tra arte e architettura. Un’opera unica e rappresentativa con la quale Milano accoglierà tutto il mondo in modo nuovo: un percorso emozionale e memorabile, di notevole valenza estetica e impatto visivo che colpirà il cuore e la mente dei viaggiatori.

Con il concorso lanciato nel giugno 2009, SEA Aeroporti di Milano, ha chiamato a raccolta dall’Italia e dal mondo architetti e designer per dare vita a un’opera che unirà l’aeroporto alla città, dal contenuto fortemente simbolico, fatta di luce e suoni, di materia e colori. L’iniziativa, promossa da SEA, ha coinvolto il mondo dell’architettura e del design non solo italiano ma anche internazionale e ha suscitato un grande interesse: 81 sono le proposte arrivate e oltre il 20% dei progetti presentati proviene da architetti e designer europei, americani, asiatici e africani.

“La Soglia Magica” è l’idea vincitrice del concorso. I lavori per la realizzazione del progetto architettonico sono iniziati nel mese di settembre 2010.

Il progetto vincitore: La Soglia Magica


La “Porta di Milano” è rappresentata da una soglia virtuale formata da un taglio di luce. I passeggeri in transito varcano la soglia luminosa come se attraversassero un sipario impalpabile, effetto della materializzazione della luce ottenuta da un nebulizzatore ecologico. Le variazioni di geometrie, luci e colori registrano il corso del sole e assecondano il ritmo circadiano dei processi fisiologici dei passeggeri che può essere modulato da stimoli esterni come la luce. Per le ore serali e notturne il taglio di luce è ottenuto con un sistema di illuminazione artificiale. In sostanza la Porta di Milano si presenterà con due configurazioni adottabili a seconda delle circostanze: la prima prevede l’ attraversamento di un sipario nebulizzato ottenuto con luce naturale; la seconda, che verrà adottata dopo il tramonto del sole, prevede l’attraversamento di una soglia luminosa ottenuta con luce artificiale.

L’iscrizione di Alberto Garutti, “Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora” su una pietra collocata nel pavimento del nuovo atrio interno, è parte di un’opera composta da cinquanta esemplari recanti questa iscrizione disseminati in un’ampia regione attorno all’aeroporto di Malpensa, a suggerire la molteplicità delle destinazioni accessibili da questo varco. Il nuovo spazio, nel quale è prevista una zona espositiva, ha un pavimento tracciato di punti luminosi che richiamano le luci delle vie di rullaggio dell’aeroporto. La copertura del nuovo spazio accoglie un tetto giardino fiancheggiato da due boschetti di betulle visibile dalla quota degli arrivi.

Architettura d’esterni e di interni

La Porta di Milano è una soglia attraversata dai viaggiatori che percorrono nei due sensi il nuovo spazio collocato strategicamente tra l’aerostazione e la stazione dei treni. È uno spazio di “cerniera”: percorso ed esposizione nella sua duplice funzione di luogo di confluenza e di transito per i passeggeri diretti o provenienti dai parcheggi, dai treni, dalle navette e dagli aerei. Per quanto non intenda risolvere mediante un percorso espositivo il tema della Porta di Milano, il nuovo spazio dedicato alla costituzione di un ingresso altamente simbolico alle varie destinazioni da e per l’aeroporto di Malpensa è pensato anche per accogliere attività espositive complementari.

Concepito come spazio espositivo flessibile e modulabile, atto a ospitare eventi, mostre e installazioni, si pone esso stesso come evento spaziale e ambientale, macchina scenica capace di catturare e plasmare in geometrie, colori e forme la luce naturale (di giorno) e artificiale (di notte) facendola rifrangerein una nuvola di vapore nebulizzato. Lo spazio, della dimensione di circa 900 m2, ha una forma stereometrica capace di stagliarsi e di essere riconosciuta tra i segni edilizi presenti: sorta di monolite segnato da una fenditura orizzontale e tagliato in diagonale per offrire, dagli spazi limitrofi, la vista in copertura di un giardino contemplativo. In effetti la copertura dellanuova hall si presenta dalla strada con la superficie di un tetto giardino che evoca l’idea dell’impluvium da cui proviene la luce dall’alto a creare la soglia della Porta di Milano. Il giardino posto sul piano inclinato dal perimetro rettangolare è fiancheggiato da due gruppi di betulle.

Perciò anche dal livello della strada viene offerta un’immagine di accoglienza sia durante le ore diurne che durante le ore notturne. Con questa soluzione si realizza anche un raccordo significativo con il nuovo edificio dell’albergo Sheraton.

Le iscrizioni su pietra

L’opera è costituita da una pietra collocata nella pavimentazione, installata in modo complanare rispetto alla superficie di calpestio esistente. Sulla pietra è inciso questotesto: “Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora”.

Il lavoro è rivolto ad ogni passante, cittadino e viaggiatore che per un attimo, attraversando gli spazi dell’aeroporto, si fermerà leggendo questo breve testo inciso nel pavimento. L’opera esplora in questo modo la fitta rete di relazioni che ogni persona attiva con la propria esistenza, svelando all’improvviso allo spettatore la complessità del proprio vissuto, sottolineando il valore dell’energia cinetica e potenziale racchiusa nella vita di ognuno di noi, una sorta di mappa di infiniti viaggi, infinite esistenze, mille relazioni, metafora di una società complessa, stratificata e ubiqua come la nostra.