Il Giapponese Ryoji Ikeda, artista e musicista tra i maggiori esponenti della scena elettronica internazionale, ha svelato la sua nuova installazione supersymmetry al Yamaguchi Center for Arts and Media (YCAM), una co-produzione con Le lieu unique, scène nationale de Nantes (Francia).
Dopo aver prodotto e presentato un lavoro audiovisivo intitolato C4l all’YCAM subito dopo l’opening del Center nel 2004, Ikeda ebbe la sua prima e più importante mostra personale, datamatics, all’YCAM nel 2008. Da una mostra all’altra, il suo lavoro si è evoluto in termini di portata e grado di precisione, solidificando così la sua reputazione a livello mondiale.
Questa installazione è la prima in sei anni dopo la seconda residenza all’YCAM, un lavoro concepito recentemente basato sulla sua precedente performance, superposition, la cui premiere risale al 2012. Nel suo nuovo ambizioso lavoro, Ikeda cerca di interpretare la meccanica quantistica e la teoria dell’informazione quantistica da un punto di vista estetico e sfida i limiti stesso del suo stile artistico basato sull’osservazione dei dati.
I visitatori di supersymmetry verranno sopraffatti da suoni e visioni sofisticate che si estendono su larga scala, ottenendo una profonda comprensione dello schema delle cose e del mondo intero.
Evidenziano in modo palese il recente interesse di Ikeda e il coinvolgimento con la teoria quantistica, la mostra è allestita con due lavori che riflettono idee ispirate dai dialoghi, iniziati lo scorso Febbraio, tra Ikeda e il gruppo di ricercatori e ingegneri durante la sua permanenza all’European Organization for Nuclear Research (CERN), il più grande istituto di ricerca sulla fisica delle particelle a Ginevra, Svizzera. La mostra accoppia le due installazioni supersymmetry [experiment] e supersymmetry [experience], che corrispondono alle relazioni tra la sperimentazione e l’osservazione nella fisica moderna delle particelle, nonchè tra rappresentazione e modelli matematici.
Come suggerito dall’appendice experiment, in questo lavoro i visitatori possono assistere ai fenomeni fisici prima che siano osservati e registrati come dati. Nello studio sono installate tre light box che emettono un’intensa luce bianca. La superficie di queste scatole luminose è ricoperta da oggetti sferici microscopici che adottano diversi comportament sulla base dell’inclinazione lievemente cangiante delle scatole.
Diversamente, supersymmetry [experience] è caratterizzata da due schermi video di 20 x 0.7 metri orizzontali, sistemati in parallelo sulla parte sinistra e sulla destra, insieme a due linee parallele di 20 monitor ognuna, montate nell’oscurità dello spazio espositivo.
Mentre le immagini sono proiettate in sequenza sugli schermi video, i loro rispettivi movimenti sono analizzati e descritti su monitor allineati di fronte a loro. Il lavoro demolisce la consapevolezza del visitatore nel momento in cui cerca di capire, allo stesso tempo, tutte le cose che accadono simultaneamente nel movimento multiplo, nelle immagini lampeggianti e le rispettive analisi complesse ad alta velocità su entrambi i lati dell’installazione. I contenuti audiovisivi sia di experiment che di experience saranno frequentemente aggiornati in futuro, così da riflettere costantemente i nuovi interessi scientifici e matematici di Ikeda.
Ryoji Ikeda
Nato a Gifu nel 1966, Giappone. Vive e lavora a Parigi. Uno dei maggiori compositori elettronici e artista visivo in Giappone, Ryoji Ikeda si concentra sulle caratteristiche essenziali del suono stesso e su visioni in quanto luce tramite precisione ed estetica matematica. Ikeda ha raggiunto una reputazione come uno dei pochi artisti internazionali che lavora in maniera persuasiva attraverso media sia visivi che sonori. Dirige in modo elaborato suoni, video, materiali, fenomeni fisici e nozioni matematiche in performance live e installazioni.

