TRANSFER - Networked Contemporary Art Gallery
28 / 03 / 2015 - 18 / 04 / 2015

“Everywhere we imagined ourselves standing turned into a cliche beneath our feet”  – Naomi Klein, No Logo, 1999.

TRANSFER – Networked Contemporary Art Gallery, ha in corso la prima personale a New York dell’artista olandese Rosa Menkman, ‘institutions of Resolution Disputes [iRD].

Le “risoluzioni” forniscono informazioni sia sulla modalità di visione della macchina, che su quelle della percezione umana. E’ il materiale della vita di tutti i giorni, onnipresente, mentre gli umani sono diventati più sempre inconsapevoli di essa. La mostra iRD, si batte per una radicale re-(re-)distribuzione materiale del sensibile. Anche l’errore più errore di tutti (glitchy-glitch ndr, intraducibile in Italiano), è infatti solo il vernacolo di un futuro già presente, non equamente distribuito. Quando camminiamo all’interno di questo futuro ci troviamo momentaneamente bloccati all’interno di una tasca di “spazi liberi” ambigui, una fonte di ispirazione e curiosità. Fino a quando troviamo una risoluzione.

Regole e/o protocolli, modificano i dati in modo da archiviarli, mostrarli, spostarli o connetterli tra le verie tecnologie. I protocolli, insieme agli altri oggetti e le loro corrispondenze materiche, creano quelle risoluzioni che fanno funzionare la tecnologia senza problemi. Tuttavia queste risoluzioni non rappresentano solo una soluzione, ma anche un compromesso tra le molteplici proprietà multimediali sottostanti. Una risoluzione non è una struttura neutrale, in quanto porta con sé ideologie storiche, economiche e politiche. Il prezzo di tutti questi protocolli multimediali è quello di essere diventati gradualmente inconsapevoli delle scelte e dei compromessi che essi rappresentano. Stiamo soffrendo collettivamente di miopia tecnologica dove queste qualità sono andate oltre una parte di prospettiva.

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Le risoluzioni implicano < decisioni >
/* – e perdono alternative – */

Sbagliamo a costruire le nostre proprie risoluzioni, o siamo semplicemente ignari delle risoluzioni e dei loro compromessi inerenti?

iRD richiama l’attenzione sulle risoluzioni multimediali e non estetizza, non solo, le loro qualità formali, ma le denuncia come “Cattive”. iRD intende esporre i metodi di “creazione di un problema creativo”, per riportare di nuovo la paternità ai soggetti coinvolti durante la costruzione di una “risoluzione”.

Mentre il vangelo delle risoluzioni canta le nuove norme attuate attraverso la corruzione, iRD mostra forme di resistenza volgare basate su dati fuorvianti, falsi o ambigui e forse un Jabberwocky cantilenato, che si avventura lungo i sentieri di contrabbando sopra un Mare di Nebbia.

  1. Michel de Certeau, The Practice of Everyday Life, 1984.
  2. Jacques Ranciere, The Politics of Aesthetics, 2004.
  3. Alexander Galloway, Protocol, 2006.
  4. Matthew Fuller, Andrew Goffey, Evil Media, 2012.
  5. jon.satrom, creative problem creating, 2013.
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Rosa Menkman (nato nel 1983, in Olanda) è un artista e teorica olandese che si concentra sui manufatti visivi creati da incidenti nei media sia analogici che digitali. Le immagini che lei crea sono il risultato di problemi, compressioni, opinioni e altre forme di rumore. Anche se molte persone percepiscono questi incidenti come qualcosa di negativo, Menkman ne sottolinea le conseguenze positive: questi manufatti facilitano un importante intuizione nel mondo altrimenti oscuro delle risoluzioni multimediali. Dal 2007 Menkman si esibisce in tutto il mondo con le sue opere (audio) visive. Nel 2011 Menkman ha pubblicato ‘The Glitch Moment/um’ con l’Istituto di Network Cultures.


http://rosa-menkman.blogspot.it/

http://transfergallery.com/