Lo Stedelijk Museum di Amsterdam espone, la prima personale dell’artista inglese Ed Atkins (1982) in Olanda, dal titolo Recent Ouija. La galleria di 1100 metri quadrati al livello inferiore della nuova ala sarà trasformata in un ambiente immersivo di videoproiezioni monumentali, atmosfere sonore, testi e dipinti.
Il lavoro di Atkins riflette il potenziale senza precedenti della cultura digitale odierna e le conseguenze che ha sulle nostre vite corporee. I suoi video mostrano teste parlanti, diverse parti del corpo, frammenti di musica e animazioni testuali grafiche. Nei video Atkins crea un mondo illusorio in cui i corpi rappresentano fantasie digitali, avatar. Paradossalmente, l’effetto è quello di renderci davvero consapevoli dei nostri corpi appartenenti al mondo reale e della nostra vita materiale nel mondo fisico.
Beatrix Ruf, direttrice dello Stedelijk Museum afferma “Quando ho visto per la prima volta il lavoro di Ed Atkins sono rimasta colpita. Penso che sia uno degli artisti più interessanti della sua generazione e sono molto orgogliosa di poter presentare la prima esibizione del suo lavoro in Olanda. Con il suo lavoro, Atkins esplora la virtualità del nostro mondo visivo contemporaneo e il profondo effetto che questa esercita sulla realtà delle nostre vite corporee. I suoi video ad alta definizione e le sue formidabili colonne sonore ci mettono a confronto con domande esistenziali riguardanti la mortalità, l’amore e le relazioni private. In questi video, così come nei suoi collage e disegni, Atkins richiede la capacità paradossale dei media di lasciare che le nostre vite materiali siano presenti in un mondo progressivamente smaterializzato”.
Lo Stedelijk Museum ha annunciato l’acquisto di tre opere di Atkins: Ribbons (2014), Warm, Warm, Warm Spring Mouths (2013), e Cur (2010). Due di queste verranno esposte nella prossima esibizione, Recent Ouija.
Molte delle opere di Atkins possono essere considerate come performance generate a computer. I movimenti e le voci che cantano/parlano degli avatar sono quelle dell’artista stesso. Nella sua installazione video del 2014, Ribbons, che lo Stedelijk ha ora acquisito, Atkins mostra una figura con la testa rasata chiamata Dave. Egli è un gran bevitore, un fumatore di sigarette, un bruto nei sentimenti, alienato e sulla buona strada per una sorta di auto-distruzione. Con la sua espressione malinconica e il suo ininterrotto parlare e cantare trascina lo spettatore sempre più nel suo mondo, richiedendo empatia e un forte senso di identificazione.
Warm, Warm, Warm Spring Mouths (2013) è composto da una sequenza ripetitiva di immagini che cambiano velocemente. Vediamo una successione ritmica di animazioni a computer interrotta da acute modifiche accompagnate da effetti sonori intensi. La figura che le lega è lo stesso avatar utilizzato successivamente in Ribbons – avatar che solo in questo caso è avvolto in una grande massa di folti capelli. La terza opera acquistata, Cur (2010), è un esempio ben marcato dei precedenti lavori di Atkins, che si focalizzavano su idee di immagini in serie e la continua estetizzazione della natura.
L’esibizione è curata da Beatrix Ruf e Martijn van Nieuwenhuyzen.
Libro dell’artista
Uno speciale libro di grande formato dell’artista è stato pubblicato in concomitanza con l’esibizione. Curato e progettato dallo stesso Ed Atkins, la pubblicazione contiene nuovi testi e disegni. Si trova in vendita nel negozio del museo.
Simposio di due giorni “Ed Atkins: performance/capture”
Un simposio intitolato “Ed Atkins: performance/capture” avrà luogo durante i pomeriggi del 25 e 26 Aprile 2015. L’evento rifletterà il lavoro di Atkins e comprenderà artisti, interviste, poesia, karaoke, e film selezionati dallo stesso Atkins. I temi affrontati includeranno performance, identità, e tecnologia digitale.
Ed Atkins: Recent Ouija è stato realizzato grazie al supporto dei principali sovvenzionatori Stichting Ammodo e Aedes Real Estate, del sostenitore Desso e del sostegno dello Stedelijk Museum Fund.


