A cura di Andrea Lissoni
Dal 22 Ottobre 2015 al 14 Febbraio 2016, HangarBicocca, lo spazio per l’arte contemporanea di Pirelli, presenta Hypothesis, la prima antologica in Italia dell’artista francese Philippe Parreno. La mostra a cura di Andrea Lissoni, presenta alcune delle maggiori opere dell’artista insieme a lavori più recenti e alla musica in accordo a una mise en scène pensata dallo stesso Parreno.
Philippe Parreno è uno degli artisti francesi più rilevanti degli ultimi venti anni a livello internazionale. Il lavoro dell’artista si sviluppa attraverso l’impiego di un’ampia varietà di media tra cui film, video, musica, scrittura e disegno. Parreno adotta linguaggi e codici provenienti da media come la radio, la televisione, il cinema e, più recentemente, l’informatica per esplorare i confini della realtà e della sua rappresentazione. Nell’ambito del suo percorso artistico, Parreno ha messo in discussione il concetto di autorialità collaborando con alcuni fra i più influenti artisti, architetti e musicisti degli ultimi due decenni.
Dopo essere entrati nello spazio espositivo della “Navata”, i visitatori incontrano subito l’opera iconica di Jasper John, il set di Walkaround Time, realizzato come parte del palco per il lavoro di danza di Merce Cunningham del 1968 che porta lo stesso nome.
Un elemento centrale della mostra è Another Day with Another Sun (2014) (in collaborazione con Liam Gillick e prodotto dalla LUMA Foundation): un fascio di luce naviga lentamente attraverso il soffitto dell’Hangar Bicocca, attraversando le colonne monumentali che sono ivi presenti, mentre le strade delle Marquees, realizzate tra il 2006 e il 2015, flickerando proiettano lunghe ombre che sembrano sovrastare lo spazio circostante.
I suoni delle Marquees e dei due pianoforti presenti nello spazio espositivo seguono diverse composizioni musicali realizzate da Agoria, Thomas Bartlett, Nicolas Becker, Ranjana Leyendecker, Robert AA Lowe e Mirwais.
Le Marquees saranno gli elementi della colonna sonora dei film proiettati nella mostra: The Boy From Mars (2003); Invisible Boy (2010); Marilyn (2012); and the most recent film, The Crowd (2015); and on a LED screen: Anywhere Out of the World (2000); Alien Seasons (2002); e With a Rhythmic Instinction to be Able to Travel Beyond Existing Forces of Life (2014). Lo spazio “Cubo” ospita invece la proiezione di Le Mont Analogue (2001), una sequenza intermittente di luce che traduce la favola di Renè Daumal in codice Morse.
Philippe Parreno ha esposto in numerose istituzioni internazionali, tra le più recenti: Centre Pompidou, Parigi (2009); Serpentine Gallery, Londra (2010); Fondation Beyeler, Riehen/Basel (2012); The Garage Museum for Contemporary Culture, Mosca (2013); Palais de Tokyo, Parigi (2013); Schinkel Pavillon, Berlino (2014); Park Avenue Armory, New York (2015). Ha esposto alla Biennale di Lione (2005, 2003, 1997, 1991) e ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia (2015, 2011, 2009, 2007, 2003, 1995, 1993). Philippe Parreno ha inoltre co-curato numerose mostre, la più recente è “Solaris Chronicles” alla Luma Foundation, Arles (2014).


