NETHERLANDS MEDIA ART INSTITUTE - AMSTERDAM
10 DECEMBER 2011 - 05 FEBRUARY 2012

a cura di Aleksandra Domanovic, Petra Heck, Oliver Laric e Katja Novitskova

The Greater Cloud è una mostra in cui Internet, in quanto piattaforma, strumento o materia in oggetto, rappresenta una fonte di ispirazione per gli artisti e influenza la loro pratica artistica. Internet è diventato ormai uno strumento ovvio diffuso. Il punto di partenza è quindi ciò che esso significa per una generazione giovane di artisti e curatori

Elementi che oggi sono fondamentali per Internet e che fanno da background al The Greater Cloud sono: le forme distribuite della collettività, la condivisione e la distribuzione di conoscenza, l’apertura all’informazione, la circolazione di materiale digitale come anche di proprietà formali come la connettività, la performatività e gli elementi di programmazione 3D. Le opere derivano da materiali basati su Internet o da idee o processi connessi a Internet.

Come conseguenza delle caratteristiche e della pratica di internet, che si basano sulla condivisione, la distribuzione e la circolazione, The Greater Cloud non solo è a cura della curatrice del NIMk Petra Heck, ma è anche curato in collaborazione con gli artisti e curatori Aleksandra Domanovic, Oliver Laric, and Katja Novitskova.

Tutti riescono a riempire uno spazio, in riferimento al tema dello spettacolo, secondo la loro opinione, gusto e stile. Inoltre, ogni visitatore può diventare egli stesso un co-curatore. Uno degli spazi esibitivi può essere riempito dal visitatore con l’aggiunta di opere d’arte trovate online. Un computer con un blog dedicato a questa mostra sarà collegato ad un proiettore in modo che tutti possano sfogliare le opere e caricarne di nuove.

Gli artisti inclusi non solo trasformano il lavoro nel formato digitale o in linea, ma lavorano in maniera ultidisciplinare producendo sculture, video,stampe fotografiche, installazioni e testi. The Greater Cloud è composto da “arte che esiste a causa di Internet, o è influenzata da Internet”, come una volta ha detto l’artista Cory Arcangel. La mostra costituisce il proseguimento di una conversazione su come Internet ha cambiato l’arte contemporanea, questione recentemente articolata tramite l’esibizione “Free”, presso il New Museum di New York (2010 – 2011), curata da Lauren Cornell.

La curatrice del NIMk, Petra Heck, ha scelto di esporre le opere in cui circolano liberamente i seguenti elementi: la libera circolazione dell’informazione su Internet, con conseguente fugacità, temporaneità e performatività e, dall’altra parte, l’ibrido del digitale, dell’analogico e degli elementi 3D. Gli artisti chiamati ad esporre in questo spazio sono: Martijn Hendriks, David Horvitz, Marisa Olson, Jon Rafman, Alexandre Singh, Ryan Trecartin e Artie Vierkant.


Katja Novitskova
ha scelto  Harm van den Dorpel per una mostra personale all’interno del The Greater Cloud che collega il tema della mostra alla sua pratica artistica come un processo continuo di assemblaggio che si svolge tra web, scultura, pittura, collage, video, testo e una miriade di altri materiali.


Aleksandra Domanovic
è alla ricerca di nuovi panorami che emergono dall’interdipendenza della telecomunicazioni e della geografia. Le opere esposte nella sua esibizione vanno dal percorso topografico del cavo sottomarino transatlantico di Lance Wakeling al testo commissionato da Pablo Larios: entrambi delineano superfici alternative.

Inoltre, Oliver Laric metterà in mostra un’opera di Marjolijn Dijkman. Consiste nel rifacimento di un tavolo originariamente usato dai “membri delle Lunar Society”, una società di stampo scientifico che ha avuto un ruolo determinante nel 18° secolo, durante la rivoluzione industriale. Il tavolo era un punto d’incontro dove sono nate le idee per alcuni dei cambiamenti tecnologici più significativi.  Questa versione del tavolo del 21° secolo avrà anche la funzione di palco per incontri e permetterà lo sviluppo di nuove idee. Inoltre, sulla parte superiore del tavolo saranno posizionate opere di artisti del calibro di Pamela Rosenkranz, ma anche di persone che lavorano al di fuori del mondo dell’arte.

http://nimk.nl/eng/archive/the-greater-cloud-exhibition-text