DE HALLEN HAARLEM - HAARLEM
UNTIL 5 DECEMBER 2010

Per la mostra “Ourhouse”, De Hallen Haarlem ha co-commissionato una nuova serie di video e sculture animatroniche di Nathaniel Mellors (Doncaster, 1974). Negli ultimi anni Mellors ha sviluppato una pratica sperimentale in cui si combinano video, scultura, scrittura critica e performativa.

La relazione complessa tra linguaggio e potere è un tema ricorrente nella sua opera multisfaccettata, e si manifesta tipicamente in narrazioni assurde e umoristiche, che rivelano un’inclinazione per la satira e il grottesco. Nel 2008, il museo ha acquistato l’installazione video The Time Surgeon (2007) di Mellors per la sua collezione.

Nella mostra intitolata “Ourhouse”, Nathaniel Mellors combina la video-narrazione con le sculture animatroniche. L’eponimo video-feuilleton ruota attorno alle vicende di un’agiata famiglia europea che si trova ad affrontare una manifestazione misteriosa – una figura maschile minacciosa e taciturna vestita di immacolati abiti sportivi. All’inizio la famiglia non la riconosce come figura umana. La credono erroneamente un qualche tipo di oggetto (The object) o di cosa non-umana (Thingy). Quando provano a parlarne sperimentano una sorta di afasia. The Object inizia a controllare il linguaggio all’interno della casa – di notte si nutre dei testi ideologici della biblioteca, digerendoli ed espellendoli sottoforma di spregevoli sculture. Tutto ciò causa una serie di episodi fantastici, durante i quali i membri della famiglia sono soggetti ad eccezionali trasformazioni.

Due delle figure principali di Ourhouse, The Object e Charles “Daddy” Maddox-Wilson, vengono rappresentate tramite l’uso di sculture animatronic. Queste sculture, caratterizzate da una mimesi facciale iperrealistica e da componenti hardware ed elettroniche ben visibili, sono dei prodigiosi intermediari tra il video e lo spettatore: The Object, come presenza che digerisce i libri espellendo una sorta di poltiglia, e la scultura gemella Hippy Dialectics, come incarnazione del carattere sempre più schizofrenico di Daddy.

Le tecniche di produzione – ripresa, illuminazione, editing – e di sceneggiatura utilizzate nei drammi televisivi contemporanei sono tra le più importanti fonti di ispirazione di Ourhouse. Mellors ha adottato la struttura formale di una serie TV: Ourhouse, che è in fase di realizzazione, conterrà infine sei episodi, di cui i primi tre costituiranno il punto centrale della mostra alla De Hallen Haarlem.

A cura di: Xander Karskens

Pubblicazioni: Book A / MEGACOLON / For and Against Language è pubblicato insieme a Ourhouse. Contiene una selezione di copioni di Nathaniel Mellors e di testi di John C. Welchman e Mick Peter. Book A / MEGACOLON / For and Against Language è a cura di Xander Karskens. Design: Remco van Bladel. Casa editrice: Onomatopee. Dal 5 novembre al 19 dicembre, Onomatopee presenta il primo episodio di Ourhouse nel suo spazio dedicato ai progetti in Bleekstraat 23, Eindhoven, The Netherlands.

Eventi: 4 novembre, ore 20’00: conferenza di John C. Welchman, Professore di Storia dell’Arte Moderna al Visual Arts Department dell’Università della California, San Diego, sul lavoro di Nathaniel Mellors, a cui seguirà un incontro con l’artista

http://www.dehallenhaarlem.nl/