Seminari sull’Economia Creativa / Facoltà di Scienze e Politiche
Quale futuro per le industrie creative milanesi?
Giovedì 19 marzo alle 17 a Milano, facoltà di Scienze politiche, nell’ambito del ciclo di Seminari sull’Economia Creativa, Michel Bauwens della P2P Foundation parlerà di peer to peer, produzione dal basso e innovazione nella produzione di conoscenza.
In Italia, come nel resto dell’Europa si parla ormai di “industrie creative” e di “lavoro creativo” come fonte importante di sviluppo economico e sociale. A Milano questa discussione è particolarmente rilevante in quanto la città è, da tempo, la capitale creativa dell’Italia, centro della moda e del design.
Il futuro delle industrie creative, e in particolare quelle milanesi, è comunque incerta. La globalizzazione sta infatti rendendo generiche skills e competenze sulle quali il vantaggio europeo ed in particolar modo quello italiano si era storicamente fondato. Allo stesso tempo il settore creativo viene colpita duramente dalla crisi e sempre di più vengono alla luce condizioni di lavoro caratterizzate da un alto livello di precarietà e condizioni economiche difficili. Studenti dell’università di Milano, professionisti delle industrie creative, accademici e intellettuali, discutono del presente e del futuro delle industrie creative a Milano.
Michel Bauwens è scrittore, ricercatore e relatore sui temi della tecnologia, della cultura e dell’innovazione del business. E’ fondatore della Fondazione per le Alternative Peer-to-Peer e lavora in collaborazione con un gruppo internazionale di ricercatori in esplorazione della produzione, della regolamentazione e della proprietà a nodi. Insegna presso il Dhurakii Pundit University International College di Bangkok, in Tailandia.
http://en.wikipedia.org/wiki/Dhurakij_Pundit_University
http://p2pfoundation.net/Bio

Michel Bauwens con “Peer-to-peer and new economic forms”, in inglese illustrerà la sua competenza intorno ai sistemi delle economie alternative, di cui è uno dei massimi esperti. Con peer-to-peer, cioè “rete paritaria”, si intende, citando Wikipedia, “una rete di computer o qualsiasi rete informatica che non possiede nodi gerarchizzati come client o server fissi (clienti e serventi), ma un numero di nodi equivalenti (in inglese peer) che fungono sia da cliente che da servente verso altri nodi della rete, e si tratta di un modello che si pone appunto in antitesi al client-server”.
La presentazione, introduce il lavoro della Foundation for Peer-to-Peer Alternatives, organizzazione che supporta le iniziative open/free, partecipatorie/p2p e commons-oriented. L’interesse primario è come i networks P2P sfidano le relazioni gerarchiche server-client e come forniscono un principio di organizzazione alternativa per la comprensione della produzione culturale e della creazione di valore. Nella discussione, lo scopo sarà quello di esplorare il potenziale di questo modo di pensare, per energizzare la produzione dell’arte seguendo il principio che le pratiche artistiche emergenti e radicali possono ritrovarsi nelle energie sociali che non necessariamente si riconoscono come arte.
http://blog.p2pfoundation.net/about
