Impakt Foundation - Utrecht
29 / 10 / 2014 – 2 / 11 / 2014

Curatore capo: A.E. Benenson (USA)
Assistenti Curatori: Ken Farmer (USA), Noah Hutton (USA), Dr. Leah Kelly (Regno Unito/USA)

La 25° edizione dell’Impakt Festival, Soft Machines, si sviluppa nell’intersezione tra affetto e macchine. Il concetto di empatia diventa sia contenuto sia forma attraverso conferenze, performance, proiezioni ed esposizioni.

Qui, la tecnologia adotta gli aspetti etici ed emotivi degli esseri umani, e rimodella il nostro mondo emozionale attraverso le sue richieste. Le macchine sono diventate tenere, e la carne tenera è stata codificata in macchine. Questo incrocio di cammini definisce la struttura del festival: un momento interdisciplinare nel quale artisti visivi, scienziati, studenti e musicisti possono incontrarsi e condividere tra di loro e con il pubblico.

Così nasce un nuovo diagramma che aiuta a capire come la tecnologia cambi le nostre vite: non si tratta della linea dritta del “progresso”, ma la figura della “X”, che descrive sia una convergenza sia un corto circuito, uguali promesse di scambio e conflitto. Anche se gran parte del lavoro sull’empatia artificiale resta da fare nel futuro, sappiamo già che non esiste un solo tipo di ponte affettivo costruito tra esseri umani e tecnologia, e che le sue forme emergenti sono più inusuali e più pervasive di quanto ci aspettassimo.

Quindi, per quanto Soft Machines punti naturalmente a un lavoro non ancora eseguito o solo iniziato, le speculazioni sul futuro sono anche attraversate da una linea critica che si muove nella direzione opposta, attraverso il presente e il passato; i primi sviluppi nel campo, ricchi di problemi etici, le delusioni e i completi fallimenti, diventano opportunità per svelare le nostre aspirazioni, paure e ideologie.

SchneiderStefanie-Heathersdream

In questo modo, procedendo nella comprensione di che cosa significhi sentire per una macchina, torniamo sui nostri passi nella direzione dell’auto-comprensione, trasportati dalla rotta della X fino a un senso ridefinito del significato di sentirsi umano.

Conferenze e progetti speciali

Kars Alfrink (Paesi Bassi), Maria Antelman (Grecia/USA), Franco Berardi (Italia), Thijmen Bink (Paesi Bassi), Lea Cetera (USA), Tyler Coburn (USA), Dr. Suzanne Dikker (Paesi Bassi/USA) e Matthias Oostrik (Paesi Bassi), Natalie Dixon (Sudafrica/Paesi Bassi), Annie Dorsen (USA), Dr. Marc-Oliver Gewaltig (Germania), Adriaan de Jongh (Paesi Bassi), Scott Kildall (USA), Kill Screen Media (USA) con Jamin Warren (USA), Jonas Lund (Svezia), Anna Lundh (Svezia), John Menick (USA), Metahaven (Paesi Bassi), Nguzunguzu (USA), Francois Pachet (Francia) e Marco Marchini (Italia/Francia), Tristan Perich (USA) ed Ere Lievonen (Finlandia/Paesi Bassi), Lea Schönfelder (Germania), Michael Bell-Smith (USA), Dott. Luc Steels (Belgio), Bruce Sterling (USA).

Artisti esposti

Iain Ball (Regno Unito), Dr. Bruno Bettelheim (Austria/USA), Tyler Coburn (USA), Cécile B. Evans (Belgio/USA/Germania), Harun Farocki (Germania), Zachary Kaiser e Gabi Schaffzin (USA), Paul Laffoley (USA), Mark Leckey (Regno Unito), Raphael Lyon (USA), Sebastian Schmieg (Germania) e Silvio Lorusso (Italia).

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Programmazione cinematografica

Animal Charm (USA), Wojciech Bąkowski (Polonia), Feiko Beckers (Paesi Bassi), John Butler (Regno Unito), Daniel Cockburn (Canada), Brody Condon (USA), Chris Cunningham (Regno Unito), Lutz Dammbeck (Germania), Omer Fast (Israele/Germania), Hollis Frampton (USA), Ann Hirsch (USA), Mark Lewis (Canada), Molly Lowe (USA), Benjamin Nuel (Francia), Falke Pisano (Paesi Bassi/Germania), Jon Rafman (Canada), Erica Scourti (Grecia/Regno Unito).

Impakt presenta punti di vista critici e creativi sulla cultura dei media. L’organizzazione gestisce un programma permanente, eventi, un canale online e il festival annuale, giunto alla sua 25° edizione. Oltre al programma Soft Machines, il festival ospita, all’interno del Panorama Program, una panoramica su film recenti, video e media art.


http://impakt.nl/festival/