AKSIOMA PROJECT SPACE - LJUBLJANA
02 - 16 DECEMBER 2012

Aksioma: Institute for Contemporary Art, Ljubljana:
Frederik De Wilde: Hostage

Aksioma brochure #13
Elise Aspord: “Beyond the Liminal: Ultra Black. Art in Dark Times”

Le opere d’arte sono costituite da materiale scurissimo, nano-ingegnerizzato che assorbe tutta la luce visibile ma anche parte la luce invisibile, come ad esempio gli infrarossi.

Le opere d’arte fanno riferimento alle opere di pittori come Yves Klein, Malevich, Reinhardt e altri. Contrariamente ai dipinti tradizionali, queste opere sono realizzate con particelle della dimensione di un atomo attraverso la deposizione chimica di vapore, creando così una vertiginosa “selva” nera di nanotubi di carbonio allineati verticalmente e in modo inesatto.

Questa tecnica bottom-up è del tutto nuova e si riflette sul passaggio dai pigmenti al colore strutturale, ma anche sul comportamento spettrale e sulla geometria del nano-oggetto. Pensando fuori dal comune (leggi: l’arte e il mondo dell’arte), queste opere d’arte da un lato potrebbero essere considerate come icone (prove) dei tempi “oscuri” che stiamo vivendo attualmente (dal punto di vista economico, sociale, ecologico ecc.), mentre dall’altro lato presentano un nuovo modello costruttivo e (tuttora) utopico con cui affrontare le sfide dei nostri giorni, ad esempio ricostruire il mondo atomo per atomo.

In generale, è possibile notare anche una correlazione tra i limiti della nostra percezione e dello spazio (spazio interstellare, la nostra mente ecc.) e ciò che attualmente siamo in grado di percepire (mediato o meno attraverso la tecnologia) e ciò che non riusciamo a percepire. Questo è il punto liminale: il punto in cui possiamo solo immaginare cosa c’è oltre i dipinti neri o lo spazio; l’ignoto (inteso anche in senso psicologico). È proprio questo il punto in cui arte & scienza si scontrano, ed è la passione per la scoperta che unisce questi due mondi apparentemente diversi.

Lavori in mostra:


Hostage
Hostage pt. 1.0 SCAN
Hostage pt. 2.0 Levitation
Hostage pt. 3.0 Speaking In2 The VOID

Frederik De Wilde (BE), nato nel 1975, ha studiato belle arti (MA), arti audiovisive (MA) e ha seguito un corso di pre-formazione in architettura, ha studiato filosofia per un anno e ha terminato i suoi studi con un master in new media, arte & design presso il TRANSMEDIA (master), dove si è avvicinato alla programmazione software. Frederik lavora ai confini tra arte, scienza e tecnologia, animato da un forte interesse verso l’ecologia, la fisica e l’innovazione sociale. La sua opera è stata esposta nei festival di tutto il mondo e ha ottenuto numerosi riconoscimenti.

Production: Aksioma – Institute for Contemporary Art, Ljubljana, 2011

Direttore Artistico: Janez Janša
Produttore Esecutivo: Marcela Okretic
Pubbliche Relazioni: Mojca Zupanic
Supporto tecnico: Valter Udovicic
Assistente: Sonja Grdina

Progetto sostenuto dalla Rice University, Texas, Houston, USA.Con il supporto di Ministero fiammingo della cultura, Belgio.Con il sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia e del Comune di Ljubljana.L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto ARSCOPE (Art-Science Co-OPeration Environment) Co-finanziato dal EU Culture programme e realizzato in collaborazione con TAKOMAT (DE), CIANT (CZ) and AKSIOMA (SI).

http://www.aksioma.org/hostage/index.html