Furtherfield Gallery, Finsbury Park - London
08 / 06 / 2013 - 28 / 07 / 2013

                                                                       

A cura di Rosa Menkman & Furtherfield
Opening event: sabato 8 giugno 2013, dalle ore 14:00 alle 17:00 – Glitch performance di antonio roberts alle ore 15:00

“Il glitch fa sì che il computer appaia improvvisamente in modo insolitamente profondo, in contrasto con i più banali e prevedibili comportamenti di superficie di macchine e sistemi “normali”. In tal modo, i glitch annunciano una sorta di moment (um) bizzarro e pericoloso instanziato e dettato dalla macchina stessa.” – Rosa Menkman [1]


Generalmente quando si parla di glitch ci si riferisce a malfunzionamenti, bug o interruzioni improvvise  della normale attività di hardware e reti del computer. Alcuni artisti hanno apportato delle modifiche a queste tecnologie per creare volontariamente dei glitch che possano generare nuovi significati e forme. Le reti ad alta velocità di creazione e distribuzione di contenuti sul web offrono terreno fertile per coltivare questa nuova moda internazionale.

L’esposizione mostra diversi approcci di artisti che modificano hardware tradizionali e i loro dispositivi come cellulari e lettori e-book. Gli artisti interrompono sia l’attività dei software, sia le produzioni digitali sviluppate dai software stessi, siano esse sottoforma di video, audio o di tessuto glitch.

La Glitch Art ribalta il modo in cui siamo soliti relazionarci con la tecnologia, dando vita a interruzioni divertenti e fantasiose. Si tratta di un approccio low-tech che si avvale di supporti semplici, con un’attitudine punk. Gli artisti glitch si appropriano del medium e forgiano espressioni che vanno oltre le attese dell’arte di tendenza: è qualcosa di inarrestabile, è Glitch Moment/ums.

 

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Opere in mostra

Empty Spinning Circle become Full (parte b) (2012) dalla serie Further Abstract di Alma Alloro

One Square in colors (2012) dalla serie Further Abstract di Alma Alloro

untitled [screencaptures] (2010) di Melissa Barron

The Glitch Codec Tutorial di Nick Briz

KindleGlitched (2012) di Benjamin Gaulon

Thoreau Glitch Portrait (2011) di José Irion Neto

Copyright Atrophy (2013) di Antonio Roberts

What Revolution? (2011) di Antonio Roberts

Beyond Yes and No (2013) di Ant Scott

GLI.TC/H 0p3nr3p0.net Open Call

Gli artisti glitch e gli appassionati sono invitati ad aggiungere le loro opere sulla GLI.TC/H 0p3nr3p0.net, una repository dedicata alla Glitch Art sviluppata da Joseph ʽYølkʼ Chiocchi & Nick Briz.  I contenuti inviati saranno mostrati durante l’evento Glitch Moment/ums alla Furtherfield Gallery. Per inserire la propria opera nella 0P3NR3P0 di Glitch Moment/ums, inviare un link al contenuto multimediale online (file html, jpg, gif, video youtube, vimeo, ecc..) e il proprio lavoro sarà inserito automaticamente nell’elenco delle opere (una per artista). Questa nuova mostra IRL è stata organizzata in collaborazione con Nick Briz e Joseph ʽYølkʼ Chiocchi.

Gli artisti

Alma Alloro è un’artista, musicista e performer di Tel Aviv. Fortemente radicata alla sua cultura popolare, Alma utilizza diversi media, dal disegno all’istallazione, alla musica, all’animazione, a internet; le sue ultime opere si incentrano sulla correlazione tra vecchi e nuovi media.

Melissa Barron è un’artista che vive e lavora a Minneapolis, Minnesota. Ha studiato presso l’Art Institute of Chicago, dove si è interessata ai new media e alla fibra tessile. Nelle sue opere combina questi due campi, dando una nuova interpretazione di una versione modificata del software Apple 2 attraverso diverse tecniche della fibra tessile. I suoi lavori sono stati esposti in vari eventi internazionali, tra i quali il Notacon hack festival di Cleveland (Ohio), il GLI.TC/H a Chicago e l’ISEA 2011 a Istanbul.

Nick Briz è un newmedia artist, docente e organizzatore di Chicago (Illinois). Le sue opere sono state esposte in festival e istituzioni internazionali, tra cui il FILE Media Arts Festival (Rio de Janeiro, Brasile); l’Art Basel di Miami, l’Images Festival (Toronto, California) e l’AMMI (American Museum of Moving Image, New York City). Ha tenuto conferenze ed ha organizzato eventi in numerose istituzioni, tra le quali lo STEIM (Amsterdam, Paesi Bassi), il Museum of Contemporary Art Chicago, la Marwen Foundation e la School of the Art Institute of Chicago. I suoi lavori sono distribuiti dalla Video Out Distribution (Vancouver, California), ma anche in forma pubblica e gratuita in rete.

Benjain Gaulon è un artista, ricercatore e docente universitario d’arte. In precedenza ha pubblicato le sue opere sotto il nome di “Recyclism”. La sua ricerca si incentra su diverse tematiche: i limiti e gli insuccessi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione; l’obsolescenza programmata; il consumismo e la società “usa e getta”; proprietà e privacy; hackeraggio e riciclaggio attraverso l’esplorazione del détournement. I suoi progetti possono essere programmi informatici, istallazioni, parti hardware, progetti web, lavori interattivi e open source, dove ne è possibile l’applicazione.

 

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Josè Irion Neto
è originario di Santa Maria, nel Brasile meridionale. La sua prima esperienza con i computer fu nel 1982 con una macchina equivalente al Sinclair ZX Spectrum. Ha una formazione accademica in Media Advertising e ha lavorato per diversi anni come graphic designer. A tutt’oggi lavora nell’ambito pubblicitario solo occasionalmente, concentrandosi per lo più sulla creazione di poster e dedicandosi maggiormente allo sviluppo della Glitch Art. Dal 2008 lavora come ricercatore di glitch.

Antonio Roberts è un digital artist inglese. Protagonisti delle sue produzioni sono gli errori e i glitch generati dalla tecnologia digitale. Molti scarterebbero senza esitazione le sue opere, tuttavia Antonio custodisce questi errori e li espone come arte. Avendo fatto sua la cultura dell’“open source”, sviluppa le sue tecniche attraverso l’utilizzo di codice disponibile gratuitamente sul web e condivide le sue conoscenze attraverso lo sviluppo di software.

Ant Scott è un glitch artist e coautore del primo libro sull’estetica glitch intitolato Glitch: Designing Imperfection (New York, MBP, 2009). I suoi lavori si basano su distorsioni cognitive.

Rosa Menkman è una visualist olandese che incentra le sue opere sugli artefatti visivi generati per sbaglio dai media digitali. Le opere visive che crea sono il risultato di glitch, compressioni, feedback e altre forme di rumore. Dall’unione delle sue abilità pratiche e la sua preparazione accademica, fonde la sua opera astratta in un’opera della grand theory (studi glitch), in cui si impegna a fondo per creare nuove forme di sintesi concettuale tra le due. Nel 2011 Rosa ha scritto Glitch Moment/um, un “quaderno d’appunti” che tratta le tematiche dello sfruttamento e della diffusione di opere glitch ed è stato pubblicato dall’Institute of Network Cultures. Anna è stata organizzatrice dei festival GLI.TC/H sia a Chicago che ad Amsterdam e ha curato insieme ad altri il Simposio Estetico della Transmediale 2012.

Cosa è Furtherfield

Nata dalla collaborazione di Ruth Carlow e Marc Garrett e fondata nel 1997, Furtherfield offre una piattaforma per l’arte, la tecnologia e il cambiamento sociale. Oggi Furtherfield è un centro dinamico, creativo e sociale in cui oltre 26.000 contribuenti provenienti da ogni parte del mondo hanno costruito una cultura visionaria della co-creazione attraverso lo scambio e la condivisione di codici, musica, immagini, video e idee.

La Futherfield Gallery, in precedenza HTTP, è conosciuta a livello internazionale come la prima galleria di Londra dedicata alla internet art e media art, ospitando dal 2004 mostre regolari ed eventi aperti al pubblico. Grazie al sostegno dell’Haringey Council, oggi la mostra ha sede presso il McKenzie Pavilion nel cuore di Finsbury Park.

 


[1]  Rosa Merkman, The Glitch Moment (um). Network Notebooks 04, Institute of Network Cultures, Amsterdam, 2011. (Didascalia dell’immagine in basso a destra, in prima pagina): Ant Scott, Thoughts Disorder

http://www.furtherfield.org/gallery