Kunsthalle Wien Museumsquartier - Vienna
04 / 02 / 2015 – 29 / 03 / 2015

La comunicazione digitale e tutte le forme di relazione virtuale modellano il nostro mondo e influenzano la nostra memoria collettiva: ricordando il passato, facendo esperienza del presente e immaginando il futuro, possiamo plasmare questi elementi per creare un nostro immaginario all’interno di un più ampio spazio digitale. The Future of Memory affronta in modo critico il tema della costruzione della realtà e analizza le condizioni per le quali evolve la memoria collettiva ed individuale.

Curatore: Nicolaus Schafhausen

Assistante: Marie Egger

Artisti: Julius von Bismarck, Igor Bošnjak, Antoine Catala, Julian Charrière, Keren Cytter, Edith Dekyndt, Simon Denny, Aleksandra Domanović, Dani Gal, Florian Hecker, Leon Kahane, Daniel Keller, Hanne Lippard, Deimantas Narkevičius, Katja Novitskova, Yuri Pattison, Jon Rafman, Adriana Ramić, Antoine Renard, Mandla Reuter, Meggy Rustamova, Augustas Serapinas, Michael Staniak, Philipp Timischl, Amalia Ulman, Ignacio Uriarte, Dragana Žarevac.

La facilità con la quale oggi possiamo produrre, manipolare e distribuire immagini, modella un’impressione della loro ubiquità. L’immagine prodotta è un elemento della nostra epoca. Inondata da quest’effetto del digitale, la percezione della nostra esperienza personale cambia irrevocabilmente.

The Future of Memory3

Mentre la memoria “reale” è percepita come consistente con il classico modello per la verità – quello che abbiamo vissuto personalmente e che possiamo garantire come vero perché l’abbiamo visto coi nostri occhi – il regno dell’immagine virtuale si sta espandendo rapidamente e sta alterando la tipologia dei nostri ricordi e il modo di ricordarli. Formati transattivi per registrare cose con l’obiettivo di memorizzarle sono vecchi quanto i disegni rupestri e la parola scritta, ma questa tendenza è oggi accelerata a un livello tale che le circostanze sembrano nuove e, per i limiti della capacità umana di processare, quasi insostenibili. Allo stesso tempo, tuttavia, le immagini con cui ci sommergono oggi non sono correlate con la nostra esperienza attuale. Il futuro della memoria sembrerebbe in pericolo.

Più adattata che compresa, più vissuta che pensata, se studiata da artisti, la complessità della cultura visiva di oggi diventa meno sfumata, o un problema da affrontare, oltre che un regno rifratto di possibilità intuitive, confortanti e immaginative.

As from Afar (2014) di Dani Gal costruisce un resoconto dell’improbabile amicizia lunga una vita del “cacciatore di nazisti” Simon Wiesenthal con il capo architetto del Terzo Reich, Albert Speer. Nella performance online estesa Excellences and Perfections (2014), Amalia Ulman ritrae se stessa nella versione di donna che Internet ritiene la più ideale. Books on Shelves and Without Letters (2013) di Deimantas Narkevičius esplora la somiglianza strutturale tra le immagini e i ricordi, che vengono mostrati dall’artista come egualmente attraversati dalla soggettività della proiezione personale.

Daniel Keller crea Absolute Vitality Inc.; Offshoresubsidiary (2014), un’impresa fittizia legalmente riconosciuta, che invita i collezionisti a partecipare a un’entità che è allo stesso tempo un investimento legale a basso rischio e ad alto guadagno e uno strumento di arte concettuale. Il film Turbo Sculpture (2010 – 2013) di Aleksandra Domanovič documenta l’entusiasmo serbo-croato nell’elevare figure della cultura pop come Rocky Balboa e Tupac Shakur a nuovi monumenti pubblici della regione. In Unfall am Mittelpunkt Deutschlands (2013), Julius von Bismark inscena un incidente d’auto che viene registrato dalla polizia come un incidente reale, che ovviamente è e non è, in base alla prospettiva artistica o non artistica applicata alla suo processo cognitivo.

The Future of Memory2

The future of Memory espande i confini del tema del 55esimo October Salon a Belgrado (20 settembre – 2 novembre 2014) curato da Vanessa Joan Müller e Nicolaus Schafhausen. Intitolata Disappearing Things, la mostra indagava il ruolo della memoria collettiva e individuale nell’era digitale.

Artisti: Julius von Bismarck, Igor Bošnjak, Antoine Catala, Julian Charrière, Keren Cytter, Edith Dekyndt, Simon Denny, Aleksandra Domanović, Dani Gal, Florian Hecker, Leon Kahane, Daniel Keller, Hanne Lippard, Deimantas Narkevičius, Katja Novitskova, Yuri Pattison, Jon Rafman, Adriana Ramić, Antoine Renard, Mandla Reuter, Meggy Rustamova, Augustas Serapinas, Michael Staniak, Philipp Timischl, Amalia Ulman, Ignacio Uriarte, Dragana Žarevac.


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