Many Venues - Manchester
27 / 03 / 2014 - 01 / 04 / 2014

Future Everything ritorna questo marzo, con una due giorni di conferenze, anteprime mondiali di opere d’arte partecipative e un innovativo programma di musica live per tutta la città. Il tema prescelto è “Tools for Unknown Futures”, il festival esplorerà infatti come è possibile collaborare con nuove attrezzature, tecniche e sistemi per immaginare e modellare il mondo di domani.

Adesso nella sua 19° edizione il Future Everything riunisce il pubblico per scoprire, condividere e sperimentare nuove idee per il futuro. Apre, infatti, la strada all’idea di un “festival-laboratorio” che combina arte innovativa e performance con nuove tecnologie, dibattiti arguti e giocosi esperimenti sociali. La conferenza riunirà più di 700 delegati internazionali di design, urbanistica, arte, business e del mondo accademico.

Tools for Unknown Futures

Il festival indagherà come è possibile collaborare con nuove attrezzature, tecniche e sistemi per trasformare molti ambiti della vita, dalle arti alla democrazia. Le maggiori correnti dell’odierno panorama del design forniranno una base per il dibattito sulla nostra fascinazione per i macchinari, considerata il mezzo più naturale verso il cambiamento sociale, e aiuteranno a creare nuovi percorsi attraverso i quali interrogare, immaginare e costituire quella cosa strana e incerta chiamata futuro.

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Conferenza: i primi pass sono già disponibili

La conferenza Future Everything avrà luogo nella splendida location neogotica del municipio di Manchester per due giorni consecutivi, 31 marzo e 1 aprile 2014. Nel corso della conferenza saranno presentati alcuni dei più illustri professionisti e intellettuali del design, dell’urbanistica, dell’arte, del business e del mondo accademico e saranno organizzate numerose sessioni partecipative, workshop e eventi a margine. I primi pass sono adesso in vendita a sole 75 sterline.

Relatori già annunciati: James Bridle / Golan Levine / Anthony Dunne /Anab Jain /Tom Armitage / Seb Chan

Live: Darkside, Tim Hecker e molti altri

Il programma di musica live e performance, che si terrà per tutta la città, presenterà opere provenienti dal panorama contemporaneo della musica strumentale, elettronica e sperimentale. Tra le location dell’evento ci sono il Royal Northern College of Music, il Ritz e l’Islington Mill, mentre l’elenco di artisti già confermati è composto da: Nicolas Jaar con il nuovo progetto Darkside, Tim Hecker, Martin Messier, Evian Christ, Longplayer, Emmanuel Biard (EMN) con una nuovissima installazione multisensoriale e David Leonard.

I biglietti per i Darkside, Martin Messier e Tim Heker sono già in vendita.

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Arte: Pop-up City, Data As Culture e molti altri

Durante il festival verrà costruita una pop-up city per un giorno, occupando due isolati nel nuovo quartiere NOMA. Avrà l’aspetto di una città ipotetica, ideata attraverso supposizioni e curiosità, nella quale opere d’arte e invenzioni di design creeranno immagini future delle istituzioni della città. Sarà presentato anche BUQS: Ubiquitous Electronic Life Forms, una nuova commissione che, come parte del progetto ECAS, indagherà la crescente onnipresenza della tecnologia nella vita quotidiana attraverso nuovi approcci nella creazione di arte e musica per il pubblico dominio. 

In contemporanea al programma live, al Royal Northern College of Music verrà installata una postazione d’ascolto dell’opera Longplayer, che permetterà ai partecipanti di ascoltare l’unico componimento musicale ininterrotto da 1000 anni in tempo reale durante il festival. Sempre all’RNCM, Emmanuel Biard (EMN) e David Leonard presentano in anteprima un’installazione costruita appositamente per lo Studio Theatre. L’opera che riunisce specchi, meccanismi, laser, lenti e strutture innovative, consiste in 2 specchi giganti, circolari e flessibili racchiusi in una sorta di cornice attraverso un sistema di pompe da vuoto.

Il programma artistico del festival comprenderà un’esibizione multi-sede all’interno dell’iniziativa “Data As Culture”. Open Data Institute e la Lighthouse, infatti, collaborano con Future Everything per presentare una serie di opere a Manchester, Londra e Brighton. Maggiori dettagli sul programma verranno annunciati al più presto.


http://futureeverything.org/