Galerie Charlot - Paris
28 / 11 / 2014 – 20 / 12 / 2014

Una mostra a cura di Valentina Peri

Inhye Lee crea oggetti sensoriali e installazioni caratterizzate da immagini in movimento, suoni e interattività. Per la prima personale in Francia, la Galerie Charlot ha selezionato una serie di opere interattive realizzate tra il 2006 e il 2014 e alcune stampe fotografiche.

Il lavoro di Inhye Lee si concentra sull’essere umano, in particolare sui suoi sentimenti e le sue emozioni. L’artista sviluppa il suo processo creativo a partire dal viso, capace di svelare le sensazioni provate. Questo elemento rappresenta il fil rouge che mette in relazione le opere scelte. Divertenti e poetiche, le sue opere ci invitano sempre a partecipare e non esisterebbero senza l’intervento dello spettatore. Il lavoro dell’artista è molto delicato: la finezza dell’oggetto e il rapporto che noi instauriamo con quest’ultimo ne nascondono la complessa tecnologia. Strettamente legate alla dimensione della memoria e del ricordo, le opere di Inhye Lee ci riportano immediatamente all’infanzia perché sono ispirate da oggetti e giocattoli del passato. Li “riconosciamo” e subito abbiamo voglia di giocarci attraverso il suono, la manipolazione e l’immagine.

“Il mio lavoro inizia quando trovo i nessi mancanti che collegano le mie sparpagliate fonti d’ispirazione. Dopo aver scoperto il legame tra questi punti che prima sembravano casuali, comincio a definirne le relazioni nascoste. Tra le molte fonti d’ispirazione, gli oggetti dei ricordi d’infanzia (giocattoli, libri per bambini, spettacoli di magia, strumenti musicali – pianoforte, xilofono, fisarmonica) mi hanno costantemente influenzata. Uno dei miei interessi principali è adattare questi oggetti familiari, ai quali si legano i miei ricordi più profondi, per conferire loro ruoli nuovi. Anche se i formati possono essere diversi da un progetto all’altro, il mio lavoro richiede spesso la partecipazione dello spettatore. Attraverso questo processo, voglio ricreare i momenti ipnotici che tutti abbiamo vissuto da bambini nel momento del gioco. Il mio scopo è trasformare gli oggetti ordinari e l’ambiente circostante in un terreno di gioco per la nostra immaginazione.”

PianoFace Jumble

Zig Zag Muzig Block (ZZMB) è un vero e proprio mixer sonoro e visivo interattivo, costituito da tre cubi mobili che possono essere spostati e ruotati. A ogni viso corrisponde l’immagine del corpo di un personaggio e il suono di un particolare pezzo musicale. Attraverso il movimento dei cubi si crea un mix dei corpi dei cantanti e delle loro canzoni, con effetti sorprendenti.

In Face Jumble, l’immagine di un pianoforte ci invita a comporre in tempo reale un collage di vari dettagli dei visi di uomini e donne usando una tastiera MIDI interattiva. A ogni nota corrisponde un tratto del viso e, in questo modo, siamo spinti a comporre e ricomporre un morphing rudimentale mentre suoniamo una melodia. Possiamo ritrovare lo stesso principio di composizione sotto forma di collage negli stessi personaggi su un supporto tradizionale. È il caso di Face Book with a Hole – Four Emotions, dove l’artista si serve di nuovo di un modello tipico dell’infanzia, quello del “libro con il buco”: attraverso il buco sulla pagina che si sta guardando, si scopre un dettaglio della pagina seguente. Sfogliando le pagine, è possibile esplorare gli aspetti multipli di quattro emozioni interpretate dai personaggi a cui è stato parzialmente “cancellato” il viso, per poi ricomporlo con l’immagine del viso sulla pagina seguente. Il messaggio dell’artista è semplice e, al contempo, universale: ci suggerisce di condividere le nostre emozioni con gli altri.

Family Tree Project parla di una famiglia coreana, i Kim-Choes. Inhye Lee ha realizzato stampe lenticolari e un libro-ritratto per ricostruire visivamente le origini della famiglia.

Face Book with a Hole – The Kim-Choe Family propone di nuovo la tecnica del “libro con il buco” per svelare le caratteristiche che i diversi membri della famiglia hanno in comune. I visi dei membri della famiglia si completano a vicenda e la sintesi visiva ottenuta evoca i loro legami genetici invisibili. Ritroviamo i visi dei membri della famiglia riprodotti su stampe lenticolari e, così, i personaggi si fondono sulla stessa stampa. Il passaggio da un viso all’altro è rivelato soltanto grazie al movimento dello spettatore.

In Emotional Block e Accordion Face, Inhye Lee spinge lo spettatore a partecipare attivamente alla trasformazione delle emozioni evocate dalle opere. Se Emotional Block è una sorta di struttura mobile che può essere ruotata per assistere ai cambiamenti d’umore del viso proiettato, in Accordion Face lo spettatore deve diventare un po’ crudele… L’azione richiesta è di piegare una “fisarmonica” per sconvolgere nel vero senso della parola il viso proiettato.

Accordion Face

La mostra personale Face to Faces è il risultato della collaborazione tra Arte Laguna Prize e Galerie Charlot, che ha scelto l’artista Inhye Lee come vincitrice del Premio Speciale “Artist in Gallery” in occasione dell’ottavo Arte Laguna Prize. Nato da un’idea dello Studio Arte Laguna e dell’Associazione Culturale MoCA, il premio Arte Laguna dedicato alle arti visive, offre dal 2006 opportunità concrete a giovani talenti attraverso la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea, configurandosi così come un interprete dello spirito contemporaneo. Arte Laguna Prize si è evoluto nel tempo instaurando, anno dopo anno, relazioni con giurati internazionali scelti tra direttori di musei e fondazioni, curatori e critici d’arte che cambiano a ogni edizione. La giuria seleziona i finalisti, i cui lavori sono esposti all’Arsenale di Venezia, una prestigiosa vetrina per l’arte contemporanea.

La Galerie Charlot è stata fondata nel 2010 da Valérie Hasson-Benillouche per promuovere le pratiche innovative dell’arte contemporanea. Particolarmente attenta alle forme artistiche emergenti, la galleria si concentra sul rapporto tra arte, tecnologia e scienza nel mondo post-digitale. Grazie alla sua attitudine pionieristica, Valérie Hasson-Benillouche ha creato con successo uno spazio d’arte contemporanea in cui artisti, collezionisti e scienziati condividono la loro passione per l’arte digitale. Il calendario annuale della galleria è scandito da conferenze, tavole rotonde, discussioni, performance e presentazioni su arte contemporanea e tecnologia.

Oggi la Galerie Charlot è riconosciuta a livello internazionale fra i protagonista nel panorama dell’arte contemporanea. Collaborazioni con gallerie d’arte, istituzioni, festival ed esposizioni in tutto il mondo alimentano la reputazione della galleria, che rappresenta un punto di riferimento per una clientela che spazia dai giovani collezionisti d’arte ai mecenati esperti, che ne apprezzano la visione ambiziosa dei talenti di oggi e domani.


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