FAIR, FORUM AUDITORIUM - MADRID
15 FEBRUARY 2009

curato da: Domenico Quaranta (stands) eCarolina Grau

Gallerie e Artisti (STANDS): Arc Projects, Sofia / THOMSON & CRAIGHEAD; Ernst Hilger, Vienna / JOHN GERRARD; Fabio Paris Art Gallery , Brescia / UBERMORGEN.COM; Fortlaan 17, Gent / LAWRENCE MALSTAF; MS Galeria , Madrid / ESTHER MANAS & ARASH MOORI; One and J Gallery, Seoul / KIM JONGKU; Project Gentili, Prato / JOAN LEANDRE; Vadehra Art Gallery , New Delhi / PORS AND RAO.

Experts Forum: New Media Art tra isolamento e integrazione, inter-disciplinarietà e specificità dei media

Domenica 15 Febbraio 2009
Forum Auditorium 1, Hall 6 dalle 12.30 alle 2.30 p.m. e dalle 4 alle 9 p.m.
Direttore: Domenico Quaranta
Speakers: Jon Ippolito & Joline Blais, Roberta Bosco, Geert Lovink, Inke Arns, Régine Debatty, Zhang Ga, Joasia Krysa.

 

Dialogo ed esplorazione del linguaggio della media art sono, ancora una volta, gli obiettivi principali di EXPANDED BOX. Partendo da una prospettiva rinnovata, questo programma, specializzato in arte e nuove tecnologie, compie un passo avanti nella propria missione per riflettere su processo di espansione inevitabile delle pratiche artistiche verso nuovi formati e contesti. Quest’anno il programma è stato diviso in due parti: STAND, uno spazio riservato alle installazioni di grandi formati, a cura del critico d’arte ed curatore indipendente Domenico Quaranta; e CINEMA, una sezione monografica dedicata alla video art, selezionata dalla curatrice indipendente Carolina Grau.

All’interno del programma EXPANDED BOX saranno mostrati 15 progetti d’arte, 8 per quanto riguarda STANDS, e 7 per CINEMA. Secondo i curatore italiano Domenico Quaranta, “piuttosto che riflettere la valorizzazione del medium, questi progetti contengono un esame critico delle conseguenze culturali causate oggigiorno da media e tecnologie.” Le tendenze provengono da una quantità di artisti internazionali, rappresentati a turno in gallerie che raccolgono le sfide della promozione di nuove concezioni d’arte.

EXPANDED BOX è una piattaforma di mercato di ARCOmadrid per l’esplorazione di linguaggi d’arte e discorsi dinamici volti a proporre nuovi concetti. Dal punto di vista della nozione di espansione, il programma “presenta un tipo di art che esplora al di là dei parametri dell’arte contemporanea per raggiungere l’arte sviluppata in rete, l’arte prodotta in centri di ricerca e laboratori, quella che può potenzialmente cambiarne il nostro attuale concetto. Ma è un’idea di arte che non dovrebbe spaventare collezionisti o appassionati, in quanto queste opere rappresentano l’informazione della società e del mondo globalizzato in cui tutti viviamo,” afferma Quaranta

STANDS, installazioni con formati multipli

La selezione di Quaranta include 8 progetti rappresentati da gallerie di artisti internazionali sia giovani che veterani. 8 opere che, “all’interno del vasto campo della sperimentazione artistica, dettano le regole a dispetto dei canoni comuni, dando così vita a contesti totalmente alterati che permettono loro di progredire con successo.”

Queste tendenze nella selezione di Quaranta sono ben rappresentate e definite dalla varietà di progetti all’interno della mostra, che copre molto spazio, passando da opere che utilizzano una combinazione di nuove tecnologie e media tradizionali, ad altre che utilizzano nuovi media con progetti convenzionali, per arrivare ad altre ancora che riscoprono il potenziale di tecnologie quasi cadute in disuso.

Le due estremità di questa disuguaglianza vengono unite, da un lato grazie ad Arrow Wall, un’installazione interattiva a cura di Pors & Rao, un duo di artisti presentati alla galleria indiana VADEHRA ART GALLERY. Il progetto riguarda la posizione e i movimenti degli spettatori per tutto lo spazio. Secondo gli artisti “si tratta di un’astrazione naif della dinamica complessa delle relazioni che ci circondano e di cui siamo parte integrante. Quando gli utenti rimangono ad una certa distanza da Arrow Wall, i movimenti sono quasi impercettibili e ciononostante attivi, mentre quando gli spettatori si avvicinano, la sensazione è quella di un equilibrio spezzato, con i muri che iniziano a muoversi ad una velocità più alta, come se l’utente fosse una calamita il cui campo magnetico provoca effetti sul comportamento.

Dall’altro lato troviamo un esame critico delle conseguenze culturali dei media e delle tecnologie attuali nell’opera del duo Austriaco Ubermorgen.com, rappresentato dalla FABIO PARIS ART GALLERY da Brescia. La loro opera The EKMRZ Trilogy è complesso, elaborato nel corso degli ultimi due anni, e contiene tre progetti, basati su una sovversione delle interfacce di tre giganti della rete: Google, Amazon e Ebay. Utilizzando codici, software ed hacking sociale, hanno creato un network di siti attraverso il quale hanno ottenuto soldi ospitando pubblicità in Google. I fondi sono stati successivamente investiti nell’acquisizione di azioni di Google, per erodere gradualmente il potere del motore di ricerca più famoso del mondo. Allo stesso modo sono riusciti a rubare, pagina dopo pagina, interi libri dal database di Amazon, poi ridistribuiti senza licenza, oppure a tradurre database di musica per utenti di Ebay da una directory basata su una pagina di soft porn. Con l’utilizzo di due proiettori, la cabina della galleria riproduce le impressioni e i testi raccolti in quello spazio.

Tra questi nodi contrastanti, non importa come venga usato il medium, bensì il modo in cui le opere illustrano al pubblico come l’essere umano scopre il mondo, e come immagini, parole, estetica e abitudini diffuse dai media modificano il nostro ambiente.

In mezzo a questi due punti, troviamo anche progetti che forniscono una critica diretta alle conseguenze sociali che l’uso della tecnologia comporta. È il caso dello spagnolo Joan Leandre, uno dei pionieri della software art. PROJECT GENTILI, una galleria da Prato, in Toscana, presenterà un’opera in cui l’artista filtra la nostra connessione con la realtà attraverso interfacce iper-reali. A loro volta, gli inglesi Thompson & Craighead esibiranno le loro opere nel box della galleria ARC PROJECTS di Sofia, Bulgaria, con un progetto che intende svelare la semantica di ogni strumento e meccanismo.

Un altra Sound Installation ospitato da EXPANDED BOX proviene da Esther Mañas & Arash Moori, ed è rappresentato da GALERIA MS di Madrid. L’installation da parte dell’artista coreano Kim Jongku poi, in mostra nel box della ONE AND J. GALLERY di Seul, Corea, percorre la linea sottile che divide l’argomento e la smaterializzazione provocata dai media.

FORTLAAN 17, una galleria da Ghent, in Belgio, presenterà un installation intitolata Compass, a cura dell’artista belga Lawrence Malstaf: un progetto che svolge ricerche sull’interfaccia interattiva e sul rapporto uomo-macchina. Infine, la lista dei progetti viene completata con un pezzo d’animazione in 3D dell’irlandese John Gerrard, visibile alla galleria ERNST HILGER CONTEMPORARY, da Vienna, Austria.

CINEMA, an overview of video art

EXPANDED BOX dispone di un’area provvista di schermi che proiettano opere uniche da parte di giovani artisti di varie origini. Rappresentata dalle gallerie e accompagnata da una lunga traccia musicale, la selezione di questo spazio dedicato alla video art comprende “progetti di artisti influenzati ed ispirati dal linguaggio del cinema e dei suoi codici visivi, così come dalla cultura televisiva popolare e dal mondo della musica. I loro video sono caratterizzati da storie quotidiane ed avvenimenti eccezionali e straordinari catturati dalla telecamera dell’artista,” come spiega Carolina Grau, amministratrice di questa sezione.

Presenza fissa nel team amministrativo di ARCOmadrid, Carolina Grau ha scelto 7 progetti. Le opere che si rivolgono alla società globale e gli impegni verso le sfide mondiali più incombenti saranno presentate da gallerie quali l’Austriaca GEORG KARGL, che introdurrà l’artista Andreas Fogarasi, col suo nuovo progetto Public Brands – La France. Questo video mostra immagini di 26 dipartimenti della Francia, descrivendo una varietà di paesaggi ed identità locali e sottolineando come i settori pubblici e turistici stiano sempre più seguendo l’esempio delle società private, alla ricerca di posizioni favorevoli, come se fossero dei marchi.

Proseguendo, RUTH BENZACAR GALERIA DE ARTE dall’Argentina prenderà parte alla mostra anche quest’anno con un’opera di Judi Werthein, un’artista che vive facendo la spola tra New York e Buenos Aires. Dalla Grande Mela proviene invece MARIAN GOODMAN GALLERY, che presenterà il video più recente dell’artista indiano Amar Kanwar.

Questa selezione viene completata con opere create da quattro gallerie di lunga fama all’ARCOmadrid. Dall’Olanda arriva MIRTA DEMARE, con un progetto della molto promettente artista Russia Katarina Zdjelar. Segue la galleria da Pamplona, in cui MOISÉS PÉREZ DE ALBÉNIZ illustra un’opera dell’artista basco Iñaki Garmendia, che incoraggerà certamente gli spettatori a lasciarsi andare e sperimentare, piuttosto che meditare.

Questo spazio consacrato ai video includerà inoltre un progetto di Nuno Cera, dalla galleria portoghese PEDRO CERA. E, come ultimo ma di certo non meno importante, gli schermi di CINEMA trasmetteranno un filmato di Stefanos Tsivopoulos, rappresentato dalla galleria italiana PROMETEO GALLERY.

La nuova visione d’arte proposta da EXPANDED BOX non consiste in esotismi, quanto piuttosto in opere stimolanti e provocanti che preannunciano un dialogo interessante con altre creazioni, linguaggi e supporti presentati alla mostra, e hanno il chiaro proposito di allargare le frontiere dell’arte.

 

 

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