BLANK GALLERY - TURIN
26 MARCH - 22 MAY 2010

 

Venerdì 26 Marzo 2010 dalle ore 18.30 sarà inaugurata Legami invisibili (Invisible bonds), la seconda mostra dedicata esclusivamente alle opere di Dominique Petitgand per e/static – dopo quella del 2006 – presso la galleria Blank di Torino in via Reggio 27.

Negli ultimi due anni, il lavoro dell’artista francese, attivo dall’inizio degli anni Novanta, è stato accolto con maggiore interesse dalla scena contemporanea internazionale, come si è evinto da alcune mostre di gruppo e da quelle dedicate solo alle sue opere. La mostra del 2008 presso l’Art Basel e le mostre del 2009 presso il Tate Modern e il Mudam Luxemburg hanno definitivamente attestato il riconoscimento dell’alta qualità del suo lavoro personale, oggettivamente unico nel panorama attuale, a differenza del lavoro di altri.

Petitgand registra le voci dei suoi parenti o di altra gente che incontra; dopo qualche tempo, addirittura molti anni, quando queste voci si sono “stabilizzate” ed è subentrata una certa distanza tra loro e lui stesso, lavora sulle registrazioni spezzando l’unità della conversazione, eliminando certe parole, creando pause, inframmezzando dialoghi con brevi sospiri, o con suoni o rumori provenienti da altre registrazioni.

Emerge così un nuovo senso dalla conversazione, un substrato con un significato emozionale davvero forte, che prima era quasi impercettibile e adesso invece è messo in rilievo, sottolineato o svelato.

L’istallazione che Dominique Petitgand presenta al Blank, come di consueto nelle sue opere e in particolare negli ultimi due anni, interviene nello spazio tanto da includerlo strumentalmente nello sviluppo dell’azione sonora. L’azione si svolge in tre ambiti differenti- anche in quello temporale – con l’uso sapiente di pause mute al fine di contrapporre parti vocali e parti di suono o rumore.

Le due opere che fungeranno da trampolino di lancio all’interno della mostra sono La main coupée (the severed hand) e Aloof. La prima è una nuova composizione, e comprende una voce femminile già utilizzata in altre composizioni, sebbene questa volta sia messa in relazione a un repertorio diverso di suoni e voci o ad altri elementi provenienti dalla sua biblioteca personale.

L’impiego di questa parte in contesti differenti fa sì che il suono della voce ci sembri tutte le volte diverso, e la stessa cosa accade, in modo ancora più marcato, per ciò che questa dice, sebbene venga espresso sempre con le stesse parole. La seconda composizione, creata nel 2005/2006, appare rinnovata e sembra stabilirsi con la prima un legame: in tale contesto spaziale particolare si crea una relazione sottile, difficilmente percettibile al primo ascolto, in cui l’artista lascia all’ascoltatore interessato la possibilità di cogliere tale legame.

Allo stesso modo, le diverse relazioni tra le composizioni e lo spazio che le accolgono, implicite nell’allestimento della mostra, non vengono dichiarate apertamente dall’artista, e spetta nuovamente allo spettatore scoprirle e sperimentarle, divenendo cosi parte essenziale dell’opera.

Nato a Laxou nel 1965, attualmente residente a Parigi, Dominique Petitgand ha esposto le sue opere in spazi pubblici e privati di tutta Europa e del Nord America. Oltre a quelle precedentemente menzionate, bisogna ricordare: gb agency di Parigi, ISCP di New York, Musée National des Beaux-Arts del Québec, Le Plateau di Parigi, FRAC Haute-Normandie, ARC (Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris) di Parigi, ar/ge Kunst Galerie Museum di Bolzano, e , ultimo in ordine cronologico e non di importanza the Motive Gallery di Amsterdam, che quest’anno, a partire dall’11 Marzo, ha inaugurato una mostra dedicata solo alle sue opere. Inoltre Petitgand ha inciso molti cd tra cui Le bout de la langue (The tip of the tongue), Les sens de la mesure (The sense of limit), Etat liquide (Liquid State), Fatigue (Fatigue).

La collaborazione con la e/static è cominciata nel 2004, partecipando all’edizione del Visionair; nel 2006 ha realizzato Con voci e senza (With and without voices) una mostra dedicata solo alle sue opere , e Découpage (f l), una mostra di gruppo; nel 2007 ha  partecipato ad un’altra mostra di gruppo This is the time (and this is the recording of time). Lo scorso 29 Ottobre Dominique Petitgand ha presentato al blank il suo catalogo retrospettivo Instalations/ documents

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