ALEXANDRIA CONTEMPORARY ARTS FORUM - ALEXANDRIA
13 - 28 FEBRUARY 2008

Cleotronica 08 è la versione inaugurale di Cleotronica, un festival di contenuti sui media, l’arte e la socio-cultura, organizzato dal Alexandria Contemporary Arts Forum (ACAF), un’iniziativa alternativa per l’arte e la cultura basata nella seconda più grande città dell’Egitto.

Cleotronica 08 è stato organizzato come una serie mensile di progetti di arte pubblica, workshops, lectures, performances e mostre che, a partire da Gennaio 2008, proseguiranno fino ad un seminario internazionale in Maggio. Il festival presenta una serie di progetti, mediums e temi che spaziano dalla net art ai media tattici, da interventi di arte pubblica a progetti di design. Oltre ad essere un festival internazionale, Cleotronica è coinvolto in modo critico e condizionato dalla sua stessa località, lottando per offrirle un contributo importante operando come catalizzatore per una comprensione più sofisticata e globale delle pratiche e dei concetti legati ai nuovi media.

Oltre a mostrare un ampio spettro di progetti artistici legati ai media, il festival riflette soprattutto sulle pratiche che stimolano i media stessi, la tecnologia, l’arte e l’attività socio-culturali a riunirsi allo scopo di sollecitare la discussione aperta di queste tematiche a livello locale. Il programma di Cleotronica è supportato dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi al Cairo e dal Goethe Institute d’Egitto.

Cleotronica 08 Project # 2
Rich User Experience

An Exhibition of Projects by Olia Lialina (RU) + Dragan Espenschied
(DE)
Data:
14-28 Febbraio 2008, Opening 14 Febbraio, 7 pm
Location:
the Goethe Institute, 10 El-Batalsa Street , Azarita, Alessandria .
Lecture di Olia Lialina:
13 Febbraio, 7 pm presso il Alexandria Contemporary Arts Form (ACAF)
Lecture di Dragan Espenschied:
15 Febbraio, 7 pm presso il Alexandria Contemporary Arts Form (ACAF)

Alla loro prima mostra in Medio-Oriente, la net artist di base a Stoccarda Olia Lialina (Ru) e l’artista/musicista/programmatore Dragan Espenschied (De) presentano una serie di 6 progetti di Rete che riflettono la loro ricerca in un ampio spettro di tematiche legate alla cultura di Rete, dall’interattività al folklore digitale, dal web vernacolare al web 2.0. Il progetto ospita inoltre 2 lectures degli artisti che avranno luogo presso il Alexandria Contemporary Arts Forum (ACAF) il 13 Febbraio per quanto riguarda Olia Lialina e il 15 Febbraio per Dragan Espenschied

Bios Olia Lialina (Nata nel 1971 a Mosca): Lialina ha completato gli studi presso la Moscow State University nel 1993 giornalista e critico cinematografico. Nella metà degli anni Novanta è stata una delle organizzatrici del film club sperimentale CINE FANTOM a Mosca. Lialina è considerata una dei pionieri della net.art. Scrive di New Media, Digital Folklore e Web Vernacolare. E’ professore presso la Merz Akademie (New Media Pathway) di Stoccarda dal 1999 .

Dragan Espenschied (Nato nel 1975 a Monaco di Baviera): Espenschied è un Artista, Designer, Programmatore, Musicista e Lecturer che oggi vive a Stoccarda. Nel 1995 ha fondato la home computer banda Bodenstang 2000 con Bernhard Kirsch. Dal semestre invernale del 2000: docente alla Merz Akademie nel New Media Pathway, insegna di arte e design online, digital culture e folklore, programmazione. Ha vinto inoltre un International Media Art Award nel 2001 dallo ZKM Karlsruhe.

Cleotronica 08 Project # 3
‘We Are the Poster Machine’

An Intensive Poster Design Workshop with Jonathan Puckey (NL/UK)

Dates:
Workshop: 24-27 Febbraio – Lecture/Artist Talk: 29 Febbraio 7pm
Location:
Alexandria Contemporary Arts Forum (ACAF), 10 Hussein Hassab Street , Azarita, Alessandria.

Designer e artista innovativo di base ad Amsterdam, Jonathan Puckey terrà un workshop intensivo di 4 giorni presso ACAF focalizzandosi nello specifico sul poster design che va oltre la pubblicità ed entra nel campo della comunicazione sperimentale visiva e concettuale.

Bio Jonathan Puckey (1981): Mi ricordo una lecture del designer olandese Karel Martens. Stava parlando di quanto il suo lavoro è basato sulle limitazioni delle tecniche di stampa, come per esempio la letterpress e la litografia. Mi sentii molto geloso, perchè il mio computer non aveva alcun tipo di limite. Ogni singola decisione diventava per lui così piena di significato: mentre per me una cosa poteva esser fatta in migliaia di modi diversi e alternativi. Gli strumenti a mia disposizione sono infatti in grado di creare un piccolo mondo di logica che fa esplodere tutte queste piccole decisioni in un numero di pezzi molto maggiore. E non appena un certo numero di problemi è stato risolto, ti accorgi che si è spesa troppa attenzione sulla realizzazione del design. Questo aspetto realizzativo mi evita di perdermi nella ricerca dell’immagine perfetta. Essa è solo un risultato per me e per i miei strumenti: io voglio quindi che lo spettatore riconosca il processo, capisca il problema e sia avvertito che un essere umano è stato coinvolto effettivamente nella creazione del prodotto. Io non sono una macchina, al limite la mia macchina può cercare di diventare me

www.acafspace.org