Il New Museum presenta la prima mostra studio realizzata a New York sulle opere di Carsten Höller.
Il New Museum presenta quest’anno una mostra-studio della produzione dell’artista tedesco Carsten Höller (nato nel 1964 a Bruxelles, vive e lavora a Stoccolma), che negli ultimi vent’anni ha creato un mondo a metà tra il laboratorio e un luogo da esperimenti.
Höller abbandonò nel 1993 l’iniziale attività di scienziato per dedicarsi esclusivamente alla produzione di opere d’arte e la sua opera spesso evoca esperimenti di ricerca scientifica. Le sue creazioni sono concepite per esplorare i limiti della percezione sensoriale umana e della logica attraverso esperienze di partecipazione attentamente controllate.
La mostra ospitata al New Museum include la produzione degli ultimi diciotto anni all’interno di un’installazione in cui immergersi, coinvolgente, realizzata con la collaborazione dell’artista. Höller sarà impegnato attivamente nell’architettura del Museum, con ciascuno dei tre piani più importanti della galleria d’arte e l’ingresso dell’edificio, in cui saranno presentate alcune opere attentamente selezionate che testimoniano le differenti dimensioni esperienziali delle sue realizzazioni. Fungendo da sistema di trasporto alternativo all’interno del Museum, una delle installazioni scivolose di Höller andrà dal quarto piano fino al secondo, penetrando i soffitti e i piani, i visitatori saranno trasportati avanti e indietro dalla mostra.
L’opera di Höller ha come obbiettivo principale l’alterazione dei nostri presupposti fondamentali rispetto a quello che vediamo, sentiamo e capiamo. Nel corso degli anni l’artista ha impiegato droghe psicotropiche, luci lampeggianti e cambiamenti architettonici per sopraffare i visitatori attraverso stimoli visivi. Oltre alle installazioni scivolose, la mostra prevederà il Corridor Experience realizzato da Höller, dove i visitatori saranno invitati a sostenere un test su loro stessi breve ma emozionante. La nuova installazione Double Light Corner (2011) impiega una sequenza di luci lampeggianti per dare la sensazione ai visitatori che lo spazio circostante improvvisamente si muova in avanti e all’indietro.

His Mirror Carousel (2005) provides riders with a radically different physical experience than the traditional fairground merry-go-round, while at the same time reflecting and illuminating the space surrounding it. In Höller’s Giant Psycho Tank (1999), visitors float weightlessly in a sensory deprivation pool, providing a strange out-of-body experience. In concert with his giant mushroom sculptures and hyperrealistic sculptures of animals, the artist creates a visionary world that hovers below the surface of what we experience every day.
“Carsten Höller: Experience” will be on view from October 26, 2011-January 15, 2012, and is curated by Massimiliano Gioni, Associate Director and Director of Exhibitions, with Gary Carrion-Murayari, Associate Curator, and Jenny Moore, Assistant Curator. “Carsten Höller: Experience” will be accompanied by a fully illustrated 248-page catalogue that takes the form of a scientific dictionary with entries covering key themes in the artist’s practice. Co-published by Rizzoli and the New Museum, contributors include New Museum curator Massimiliano Gioni, as well as Daniel Birnbaum, Maurizio Cattelan, Germano Celant, Lynne Cooke, Hal Foster, Tim Griffin, Jessica Morgan, Hans-Ulrich Obrist, Philippe Parreno, Dorothea von Hantelmann, and others.
http://www.newmuseum.org/exhibitions/449
