Premiati da Deutschlandradio Kultur – Hörspiel / Klangkunst e CTM Festival, in collaborazione con Goethe-Institut, ORF musikprotokoll im Herbst steirischen, O1 Kunstradio, e l’ECAS / ICAS – International Cities for Advanced Sound, il CTM 2015 Radio Lab Open Call for Works ha raccolto idee insolite per abbinare le specifiche possibilità artistiche della radio con le potenzialità di performance dal vivo o di installazioni, che approfondiscono anche il tema del CTM festival 2015: “Un Tune – Exploring Sonic Affect”.

Prima di tutto, gli organizzatori vorrebbero ringraziare tutti coloro che hanno dedicato del tempo per presentare le loro proposte, che sono arrivate in numero impressionante: il totale è di 192 contributi, provenienti da 39 paesi diversi, che nell’insieme affrontano i temi e le sfide richiesti dal premio da una vasta e interessante gamma di prospettive. Osservando la quantità delle proposte, la giuria ha sostenuto in particolare progetti di giovani artisti emergenti che hanno mostrato impegno nei loro specifici approcci e una certa sensibilità al suono. La natura sperimentale di entrambi i progetti selezionati lascia molto all’immaginazione, e non vediamo l’ora di assistere al loro sviluppo nelle presentazioni finali.

La prima proposta selezionata, intitolata ASMR: Autonomous Sensory Meridian Response – Algorithmic Variations I and II, viene dall’americana trapiantata a Berlino Claire Tolan, giovane artista e programmatrice che esplora l’interazione uomo-computer, le community on line (il tema dell’intimità e della privacy) e le strutture e le teorie dell’informazione. L’ASMR è descritto come un piacevole “formicolio” sul cuoio capelluto, che risale la colonna vertebrale e le regioni periferiche del corpo in risposta a stimoli cognitivi: visivi, uditivi, tattili oppure olfattivi. Il fenomeno rimane una pseudo-scienza, infatti le spiegazioni scientifiche sui dati presi in considerazione sono quasi inesistenti. Tuttavia, sono aumentati gli aneddoti grazie al notevole seguito e allo sviluppo di una community dedicata di follower che trovano asilo e postano milioni di video-curativi su YouTube.

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Registrate in maniera binaurale e variando da giochi di ruolo fra receptionist d’albergo e assistenti di trattamenti termali, a video di dichiarazioni e di registrazioni di suoni soft come sussurri, colpetti d’unghie o spazzolate, queste clip imitano situazioni quotidiane di contatto e permettono di rilassarsi e di condividere esperienze personali. Ma cosa succede ai suoni e all’intimità di questi incontri-video quando l’elemento visivo viene rimosso? L’esperienza di un formicolio rilassante è puramente sonora, o in qualche modo dipende dai segnali visivi dei video? A un primo livello, Tolan propone un’esplorazione dell’interazione tra immagini e suoni, invitando il pubblico a confrontare la loro esperienza visiva ASMR nella realtà e nel caso di suoni ricreati.

Le onde radio fanno vibrare gli oggetti a una frequenza che l’occhio umano non percepisce. Registrando i video ASMR con una semplice fotocamera compatta per catturare questi movimenti, e usando poi gli algoritmi sviluppati dal MIT per convertirli in suono, Tolan mira a testare l’effetto che si ottiene facendo entrare in cortocircuito l’elemento visivo con quello uditivo. In un esperimento successivo, il suono delle simulazioni ASMR sarà rilevato da un microfono laser e ricreato, per testare la possibilità di provocare l’ASMR nonostante una traccia audio leggermente diversa.

Spostando l’indagine a un secondo livello, Tolan osserva che il microfono laser e gli algoritmi di estrazione audio possono essere impiegati nella tecnologia di sorveglianza – nella quale la radio ha avuto per anni un ruolo primario, facilitandola da un lato e ostacolandola dall’altro. Jan Rohlf di CTM spiega: “Connettendo l’ASMR agli sviluppi recenti nel campo del calcolo e delle tecniche di sorveglianza acustica, Claire Tolan rende visibili i meccanismi, le possibilità e i pericoli che derivano dalla capacità di controllare la frequenza, che sta alla base di tutte le forme della comunicazione e della percezione umana. Tolan delinea i possibili scenari futuri che saranno maggiormente interessati. A un livello ulteriore, la sua proposta indaga il complesso intreccio degli effetti fisiologici diretti delle frequenze e gli effetti psicologici dei racconti, dei giochi di ruolo, e dell’intimità, e le possibilità di nuove forme di intimità mediate dalle nuove tecnologie della comunicazione. La proposta di Tolan sarà quindi di grande interesse non solo per gli spettacoli dal vivo ma anche per la radio, in quanto intende testare e migliorare le sue potenzialità per tali forme di intimità.”

Il secondo progetto selezionato, In the Darkness of the World, prende forma come un radiodramma sperimentale che toglie all’idrofono la sua funzione scientifica primaria, per assegnargli quella di narratore che racconta una storia attraverso il suono – nello specifico 20.000 Leghe sotto i mari di Jules Verne. Proposto da Sol Rezza, una produttrice radiofonica e sound designer argentina di base a Città del Messico, il progetto esplora il buio mondo sottomarino dove la luce si intravede appena e l’unica guida è il suono. Mediante il suono acusmatico in 3D, la rappresentazione sperimenta con le possibilità spaziali dello spettacolo dal vivo e del radiodramma, invitando allo stesso tempo gli ascoltatori a immergersi in un’atmosfera sonora fuori dall’ordinario – in una dimensione ignota della vita. Frances Morgan di “The Wire” dice a proposito del progetto di Rezza: “Il progetto è originale e scherzoso, prende spunto dal dramma radiofonico classico, e l’aspetto spaziale dovrebbe rendere l’installazione invitante e accessibile”.

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I due progetti vincitori saranno premiati al Festival CTM 2015 a Berlino (dal 23/01 al 01/02/2015), e trasmessi dalla stazione radio Deutschlandradio Kultur (febbraio 2015). I lavori verranno presentati anche dall’Österreichischer Rundfunk(Austrian Broadcasting Corporation) tramite una delle sue piattaforme: la ORF Zeit-Ton o la Ö1 Kunstradio, o l’ORF musikprotokoll im steirischen herbst festival a Graz.

La giuria è composta da:

Esther Schelander (produttore, Deutschlandradio Kultur Hörspiel / Klangkunst)

Elisabeth Zimmerman (produttore, Ö1 Kunstradio – Radiokunst)

Jan Rohlf ( direttore artistico e Managing Director, Festival CTM)

Frances Morgan (vicedirettore, The Wire)

Marcus Schmickler (compositore-esecutore, Piethopraxis Tonstudio)


http://www.ctm-festival.de/