Submission deadline: 20/07/2026

Al fine di individuare la migliore soluzione architettonica per il Centro d’arte contemporanea Christo e Jeanne-Claude, il Comune di Gabrovo invita gli architetti a partecipare a un concorso in due fasi per il riuso adattivo di un ex istituto tessile.

I progetti di Christo e Jeanne-Claude hanno lasciato un segno iconico, ma effimero, in decine di paesaggi naturali e urbani, creando “gentle disturbances” (lievi disturbi), come dicevano i due artisti. La loro arte celebrava la libertà, la bellezza e il coraggio. Christo e Jeanne-Claude non solo sognavano cose impossibili, ma le trasformavano anche in realtà. I loro progetti, considerati sia imponenti che profondi e intimi, erano molto diversi da qualsiasi altra forma d’arte creata fino a quel momento.

Il centro, a loro intitolato e situato nella città natale di Christo, è un luogo dedicato sia alla presentazione che alla creazione artistica, dove lo spirito di Christo e Jeanne-Claude è fonte di ispirazione sia per gli artisti che per il grande pubblico. L’architettura di questo spazio richiede una visione audace, sensibilità e una grande conoscenza del settore.

Al fine di individuare la migliore soluzione architettonica per il  Centro d’Arte Contemporanea Christo and Jeanne-Claude , il Comune di Gabrovo invita gli architetti a partecipare a un concorso in due fasi per il riuso adattivo di un ex istituto tessile.

La prima fase consiste in un concorso aperto e anonimo finalizzato allo sviluppo di una progettazione concettuale. Ognuno dei cinque finalisti riceveranno un premio in denaro di 20.000 euro, IVA esclusa. Il termine per la presentazione delle candidature è il 20 luglio 2026.

La seconda fase prevede lo sviluppo del progetto e si svolgerà tramite una procedura negoziata con i cinque finalisti della fase precedente. Il vincitore stipulerà un contratto di progettazione del valore massimo di 1.000.000 di euro, IVA esclusa.

L’edificio dell’ex Istituto Tecnico Tessile di Gabrovo sorge sulle rive del fiume Yantra. È stato scelto sia per i suoi ampi laboratori, sia per il legame tra la materia principale dell’istituto (scienza dei tessuti) e l’arte di Christo e Jeanne-Claude. L’area edificata è di 2737 m², la superficie lorda di pavimento è di 13.300 m² e il cortile è di 9000 m².

I membri della giuria del concorso e Vladimir Yavachev, Direttore dei Progetti della Fondazione Christo e Jeanne-Claude, offrono una prospettiva più chiara sulla portata del Centro e dell’attività di progettazione:

“Christo e Jeanne-Claude tenevano costantemente lezioni per giovani artisti e studenti. Ad Abu Dhabi, dove spero che un giorno sorga la Mastaba, hanno istituito, in collaborazione con la NYU Abu Dhabi e l’ADMAF, un premio d’arte pubblica rivolto a giovani artisti a loro nome. Dicevano spesso che il lavoro di un artista richiede molto impegno e totale dedizione. Il Centro dedicato a Christo e Jeanne-Claude a Gabrovo è un luogo dove si creerà arte, dove giovani artisti potranno lavorare, vivere e confrontarsi. Questa è la formula per far sì che il Centro possa evolversi naturalmente in un organismo vivente. Sono convinto che tutto questo accadrà, ed è meraviglioso che porti i nomi di Christo e Jeanne-Claude.” —Vladimir Yavachev, nipote di Christo e Direttore dei Progetti della Fondazione Christo e Jeanne-Claude.

“Creare un Centro intitolato a Christo e Jeanne-Claude sembra quasi un ossimoro, dato che le loro opere sembrano mettere in discussione la nozione stessa di centro. La loro è sempre stata un’opera eccentrica, costituita da progetti creati in tutto il mondo e sempre in un arco di tempo limitato. Ma è proprio per la natura effimera della loro opera che un centro simile è necessario oggi, per garantire che il suo spirito geniale possa continuare a pervadere le menti di artisti, architetti e del grande pubblico. Gli studi di architettura che partecipano si troveranno di fronte a una sfida artistica simile a quella affrontata dai celebri artisti nei loro numerosi progetti: trasformare una specifica condizione esistente in qualcosa di universale, notevole, sorprendente e memorabile. Non vedo l’ora di vedere la scintilla creativa di Christo e Jeanne-Claude accendere ancora una volta l’immaginazione degli architetti contemporanei e creare un luogo vitale di memoria culturale e creatività.” —Andreas Ruby, membro della giuria.

“Avendo incontrato Christo e Jeanne-Claude in numerose occasioni a partire dal 2000, ho avuto modo di riconoscere la loro profonda stima per la loro comunità di amici, collaboratori e artisti. Il team con cui lavoravano costituiva una vera e propria estensione della loro famiglia. Una parte sostanziale del lavoro di Christo e Jeanne-Claude risiedeva proprio nel processo di materializzazione delle loro installazioni artistiche con tutto ciò che comportava in termini di permessi, progettazione ingegneristica, sperimentazioni, logistica, ecc. Sforzi che sono stati possibili solo grazie a un team affiatato e profondamente dedito al lavoro. La promozione e il sostegno delle comunità di artisti e creativi era un aspetto essenziale e prezioso dell’opera di Christo e Jeanne-Claude. Onorare questa eredità attraverso un centro d’arte contemporanea a Gabrovo sarà un tributo particolarmente significativo e appropriato.” —Erich Schoenenberger, membro della giuria.


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