Amid the Elements è una storia ambientale dell’architettura animata da incontri dimenticati tra la costruzione e gli elementi, quali la terra, l’acqua, l’aria, il fuoco e a volte l’etere. A partire dall’età moderna, quando sono stati inventati i libri stampati e gli edifici, essi non solo riunivano nuovi collettivi e facevano circolare idee con crescente costanza, ma costituivano un ampio archivio di come gli elementi continuassero a esercitare la loro influenza nonostante un ambiente sempre più artificiale. Sebbene la maggior parte degli studi architettonici insistesse nel rappresentare la materia terrena come meramente periferica, alcuni libri, spesso quelli in cui l’architettura è presente ma non centrale, documentavano nuovi modi di comprendere gli elementi e il mondo da essi costruiti, resi possibili proprio perché nati ai margini del settore. Amid the Elements esplora questa storia dell’architettura, talvolta violenta ma sempre straordinaria, come mezzo ambientale attraverso due interventi paralleli in un padiglione progettato da James Stirling, non a caso concepito come una nave che trasporta un carico di libri leggerissimi attraverso una laguna di alberi. All’interno dell’edificio, una collezione di libri storici rivela le circostanze elementali nascoste che compongono ed erodono le infrastrutture portanti della vita. Una galleria corrispondente di modelli, visibile dall’esterno, fa emergere riserve di intelligenza latenti in questi assemblaggi materiali. Attraverso gli scambi tra modelli e libri, Amid the Elements invita la forza elementale del mondo, spesso imprevedibile, a infrangere il perimetro dell’architettura.
Amid the Elements prende Venezia come caso di studio. La sopravvivenza della città è stata sostenuta in modo significativo dai libri, non solo per le conoscenze trasmesse, ma anche per la loro produzione che ha formato una rete ambientale di lavorazione, rendendo Venezia una capitale del mondo moderno. I suoi elementi fondamentali, che vanno dai fiumi diretti ad ovest ai venti provenienti dall’est, hanno donato alla carta veneziana una sfumatura azzurra, un colore il cui nome deriva dai lapislazzuli ed è associato al cielo. Gli artisti rinascimentali preferivano la carta azzurra perché suggeriva e allo stesso tempo agevolava nuove forme di prospettive atmosferiche, le quali crescevano e si autoalimentavano a tal punto che, alla fine, le immagini non necessitavano più di un substrato colorato per apparire naturali. I modelli di Amid the Elements includono la carta azzurra e la sua snaturata ma insistente forza fondamentale mentre i libri esposti sono repliche di bassa qualità realizzate con materiale riciclato, non solo perché i controlli ambientali all’interno del padiglione sono, ironicamente, inadeguati per gli standard fissati ad oggi per la conservazione dei libri, ma perché la produzione di carta un tempo dipendeva quasi interamente da operazioni di riciclo. Attraverso questi mezzi, Amid the Elements si oppone al formato apparentemente immateriale ma spesso tossico e ad alto consumo energetico con il quale l’informazione ora circola, prestando particolare attenzione agli effetti dell’architettura all’interno di un ecosistema di relazioni.
Responsabile del design: Sylvia Lavin. Architetti partecipanti: Emanuel Admassu e Jen Wood / AD-WO, Erin Besler / Besler & Sons, Rachaporn Choochuey / all(zone), Rania Ghosn e El Hadi Jazairy / DESIGN EARTH, Anna Neimark e Andrew Atwood / First Office, Michael Meredith e Hilary Sample / MOS, DK Osseo-Asare / Low Design Office. Progettista e coordinatore dell’infrastruttura dell’installazione: A/P Practice. Gruppo di ricerca: Tairan An, Foivos Geralis, Dimitris Hartonas, Maxwell Smith-Holmes, Chenchen Yan. Coordinatore di ricerca: Tairan An.
Con il sostegno della Scuola d’architettura della Princeton University, della preside Mónica Ponce de León, e di un progetto David A. Gardner ‘69 Grant dal Consiglio per le scienze umane; della Foundation for Architecture ETS; della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Un ulteriore ringraziamento a Elise Jaffe e Jeffrey Brown, al Southern California Institute for Architecture (SCI-Arc), alla Columbia University e alla Pennsylvania State University.
