Horizon in Their Hands: Women Artists from the Arab World (1960s–1980s)
18/09/2025-14/02/2026

Il King Abdulaziz Center for World Culture (Ithra), un’istituzione culturale situata nella Provincia Orientale dell’Arabia Saudita, il 18 settembre 2025 ha inaugurato Horizon in Their Hands: Women Artists from the Arab World (1960s–1980s), che si terrà presso l’Ithra Museum.

Presentata in collaborazione con la Barjeel Art Foundation, un’illustre iniziativa artistica con sede negli Emirati Arabi Uniti che gode di un’ampia collezione di arte araba moderna e contemporanea, l’esposizione riunisce 50 artiste provenienti da ogni angolo del mondo arabo, le cui opere, tra gli anni ’60 e ’80, hanno svolto un ruolo essenziale nel modellare le narrazioni visive e culturali del territorio. Attraverso generazioni, cambiamenti geografici e movimenti, l’esposizione fa luce su come queste artiste pioneristiche hanno utilizzato abilità, tradizione e innovazione per espandere le possibilità dell’espressione artistica.

Grazie a dipinti, sculture, vetro, ottone, tappezzeria, ceramiche e vari materiali, le opere esposte esplorano temi come l’identità, la memoria, i luoghi, la tradizione e il rinnovamento. La miriade di prospettive presentate nell’esposizione è caratterizzata da differenti contesti culturali, politici e personali, offrendo un nuovo modo di guardare la storia dell’arte del mondo arabo moderno.

Tra i pezzi più significativi figurano le opere di:

  • Safeya Binzagr (Arabia Saudita, 1940 – 2024): artista saudita all’avanguardia, è stata la prima donna a tenere una mostra personale in Arabia Saudita.
  • Mounirah Mosly (Arabia Saudita, 1954 – 2019): pittrice e artista specializzata in arti plastiche, ha utilizzato spesso nelle sue opere materiali come il rame e la fibra di palma.
  • Inji Efflatoun (Egitto, 1924–1989): artista rivoluzionaria e attivista politica; i suoi vividi dipinti testimoniano la resistenza e la liberazione. La sua tela ad olio intitolata Ezba (1953) sarà presentata all’esposizione.
  • Chaibia Talal (Marocco, 1929–2004): icona dell’arte nordafricana, acclamata per le sue opere variopinte ed espressive basate sulla mitologia rurale. La sua tela ad olio Août (1969) sarà esposta alla mostra.
  • Susan Hefuna (Egitto/Germania, n. 1962): artista multimediale che esplora le identità, la vita urbana e l’ibridismo culturale. L’artista presenterà Al Sabr Gamil (2007), un’opera realizzata con macchie d’inchiostro su legno.
  • Vera Tamari (Palestina, n. 1945): pittrice e ceramista che indaga la memoria, la perdita e il rapporto con la terra madre. Alla mostra sarà presente un rilievo in ceramica dal titolo Palestinian Women at Work (1979).

La mostra riflette come le donne arabe abbiano plasmato attivamente l’evoluzione del patrimonio artistico della regione, dalle prime moderniste, come la pittrice Zeinab Abd El Hamid (Egitto, 1919–2002) e la pittrice e artista di arazzi Safia Farhat (Tunisia, 1924–2004), fino alle voci contemporanee, tra cui Mariam Al Fakhro (Bahrain, n. 1952) e Suad Al-Essa (Kuwait, n. 1943).

«Con le opere di 50 figure fondamentali, Horizon in Their Hands celebra il contributo di artiste che hanno ridefinito la definizione stessa di arte», ha dichiarato Rémi Homs, curatore della mostra. «Le opere esplorano come loro si siano rapportate con i confini tra arte e artigianato, trasformando questo punto d’incontro in un terreno fertile per la riflessione critica. Che cosa definisce le belle arti? Dove si colloca il confine tra l’artigianato utilitaristico, spesso legato al genere, e l’espressione artistica individuale? E come può la materialità stessa diventare uno strumento di commento culturale e politico?», ha aggiunto Homs.

«Horizon in Their Hands rispecchia l’obiettivo di Ithra di promuovere un ecosistema culturale vitale, capace di preservare le tradizioni, dare voce a prospettive diverse e favorire il dialogo tra passato, presente e futuro», ha dichiarato Farah Abushullaih, direttrice dell’Ithra Museum. «Grazie a questa collaborazione istituzionale, che mette al centro narrazioni spesso trascurate nell’arte araba, la mostra segna un traguardo importante nella missione di Ithra di sostenere la creatività e il dialogo culturale all’interno della regione e oltre».

La mostra sarà aperta al pubblico dal 18 settembre 2025 al 14 febbraio 2026. L’accesso alla galleria del museo sarà disponibile su prenotazione attraverso il sito web di Ithra.


https://www.barjeelartfoundation.org/