Edinburgh – Varie sedi
7-24/08/2025

L’EAF annuncia il suo programma 2025. Con 82 eventi e mostre in 45 gallerie e sedi partner, il festival vanta la presenza di artisti locali e globali, storici e contemporanei, emergenti e già affermati, cercando sempre di amplificare le voci intersezionali. Al centro di EAF25 c’è un’indagine sui movimenti sociali globali, sui cambiamenti politici e ambientali.

In apertura del festival, presso la Royal Botanic Garden di Edimburgo, ci sarà A kind of glamour about me di Linder, una performance su larga scala che coincide con la sua retrospettiva Danger Came Smiling, ospitata nella stessa sede. Altre nuove commissioni includono i lavori cinematografici di CJ Mahony e Lewis Hetherington, e un progetto di ricerca a lungo raggio con Trans Masc Studies. In chiusura dell’EAF25 troviamo Bornsick, una nuova performance co-commissionata con la Serpentine da Lewis Walker, un artista londinese queer non-binario che lavora con gli estremi del movimento.

L’EAF25 avrà sede in un nuovo padiglione centrale, promosso da Outer Spaces, che riunirà al suo interno nuove opere e residenze. Sarà proprio qui che il film di Lewis Hetherington e CJ Mahony, Who will be remembered here, traccerà connessioni tra le persone queer scozzesi nel corso della storia. Memory Is A Museum, un progetto di ricerca attualmente in corso e commissionato dall’EAF a Trans Masc Studies, traccia la storia della diversità di genere maschile in Scozia. Il sostegno del festival agli artisti emergenti continua con un’installazione di Hamish Halley – il primo destinatario del nuovo Early Career Artist-in-Residence Award – presso il People’s Story Museum. Il Padiglione ospiterà anche la proiezione di My Blood Runs Purple, un cortometraggio sperimentale realizzato dagli artisti in residenza Ria Andrews e Jj Fadaka. Oltre a Halley, Fadaka e Andrews, le residenze d’artista ospitano le artiste della rete Outer Spaces Miriam Foy, Frances Burnett-Stuart e Olivia Priya Foster.

In co-commissione con la Biennale di Liverpool, Let Me Show You Who I Am di Alice Rekab si sviluppa attraverso cartelloni pubblicitari che scandagliano l’eredità della migrazione e le strategie di sopravvivenza insite all’interno del nucleo familiare, con particolare attenzione alle esperienze intergenerazionali di vita irlandese, nera e meticcia. Brandon Logan presenta Little Low Heavens, una collezione intima di dipinti, curata per gli spazi domestici di Bard. Dopo l’anno scorso, Around a Tree di Más Arte Más Acción tornerà anche per EAF25, presentando la performance dell’artista e biologa trans-indigena UÝRA e i laboratori di Decolonising the Outdoors.

La premiere britannica di Voiceless Mass dell’artista e compositore Diné/Navajo Raven Chacon avrà luogo nella Cattedrale di St. Giles, in collaborazione con Fruitmarket, e sarà eseguita dallo Scottish Ensemble. RING OF TRUTH della Blackie House Library and Museum riunisce artisti visuali, musicisti e scrittori in risposta all’enigmatico manoscritto “Music of the Spheres”. JUPITER RISING X EAF tornerà solo per una sera con un festival di musica e arte, la cui line-up comprende TAAHLIAH, Florence Peake, Roxanne Tataei e Ponyboy.

Fruitmarket espone un nuovo portfolio realizzato e sviluppato in loco di Mike Nelson, noto per le sue installazioni immersive e coinvolgenti in grado di trasformare radicalmente gli spazi. La Talbot Rice Gallery presenterà una mostra personale di Wael Shawky, dopo la sua partecipazione al Padiglione egiziano della Biennale di Venezia nel 2024. Lo Stills Centre for Photography presenta un’ampia collezione di foto della serie The Garden di Siân Davey. Jonathan Baldock porterà il folklore queer a Jupiter Artland con un nuovo lavoro scultoreo che combina le delizie terrene con mitologie surreali, per creare nuove storie. Inoltre, un nuovo film di Guy Oliver ripercorre storie sociali, culturali e personali, interrogando le nozioni di mascolinità.

La Ingleby Gallery presenta Mirror Matter, la prima grande mostra di Aubrey Levinthal nel Regno Unito. La Scottish Gallery presenterà Victoria Crowe at 80: Decades, una potente collezione di nuovi dipinti che riflette sei decenni di carriera della Crowe, insieme all’artigianato argentiero di Yusuke Yamamoto: The Dappled Garden.

I Sett Studios presentano FRIENDS WITH BENEFITS, invitando la comunità di artisti locali a partecipare a una mostra in stile ‘salon’, e Get in Loser, We’re Going to Sett Studios, che presenta il lavoro dei titolari di studio come collaboratori in uno spazio artistico non gerarchico. La Travelling Gallery presenterà SEEDLINGS: DIASPORIC IMAGINARIES, una mostra collettiva che esplora nuovi modi di entrare in contatto con il mondo attraverso prospettive non umane.

L’Edinburgh Sculpture Workshop presenta Beachheads di Louise Gibson, una mostra di sculture monumentali realizzate con i detriti del tardo capitalismo, e l’opera di Megan Rudden, che esplora l’idea dell’ecotono, uno spazio di transizione tra due stati. Gli Edinburgh Printmakers esporranno i lavori di Robert Powell, tipografo multidisciplinare di ispirazione medievale, e l’opera di Aqsa Arif, che con le sue stampe, sculture, tessuti e film esplora elementi del folclore pakistano.

Collective esporrà Fire on the Mountain, Light on the Hill, la prima presentazione personale in Scozia dell’artista visuale e performativa Mercedes Azpilicueta. Al Royal Botanic Garden di Edimburgo, Fungi Sessions inaugura la prima dell’album The Fungi Sessions di Hannah Read, mentre ai Dovecot Studios, IKEA: Magical Patterns esplora sei decenni di design tessile innovativo.

Al City Art Centre è in programma John Bellany: A Life in Self-Portraiture, che racconta una vita e una carriera straordinarie attraverso la lente dell’artista stesso, e Out of Chaos: Post-War Scottish Art 1945-2000, una serie di opere della collezione permanente. Le National Galleries of Scotland ospitano un’importante retrospettiva dello scultore Andy Goldsworthy e una mostra ideata dall’acclamato artista e regista Steve McQueen, Resistance, che esplora il modo in cui gli atti di resistenza hanno plasmato la vita nel Regno Unito e il ruolo della fotografia nel documentare e guidare il cambiamento. La Cold War Scotland, che esplora le storie degli scozzesi al centro di questo conflitto globale, continua al National Museum of Scotland.

All’Edinburgh College of Art, Tipping Point e Authenticity Unmasked esplorano come gli artisti possono aiutarci a rispondere in modo più saggio all’IA. La King’s Gallery presenterà la Royal Portraits: A Century of Photography, una mostra che ripercorre l’evoluzione della fotografia di ritratti reali dagli anni Venti a oggi.


www.edinburghartfestival.com