arebyte Gallery - Londra
05 / 07 / 2021 – 06 / 09 / 2021

arebyte presenta The Digital Weird, una mostra collettiva che esplora il regno del “soprannaturale” nei trend della digital art. Curata da Rebecca Edwards (arebyte) e Jan Robert Leegte, The Digital Weird parodia lo schema di una caccia al tesoro online.

All’interno di ogni opera, i visitatori devono trovare i link per procedere attraverso una sequenza di video, fotogrammi, testi e giochi accuratamente posizionati. Le opere sono sparse su un certo numero di piattaforme, siti web e altri metodi di comunicazione; soppiantate nell’ambiente sociale della subcultura, aggiunte su piattaforme video di nicchia e presentate sotto forma di link nell’esoterismo dei dibattiti su Reddit e di finti punti di riferimento all’interno della matrice della mappa di Google.

Niente è quello che sembra, e niente viene contestualizzato dal nome dell’artista o dal titolo della mostra. Usando nomi utenti assurdi e account fasulli, le opere sono nascoste dentro una catena di scoperta, ma possono anche essere trovate per caso da ignari visitatori.

Che si tratti di un intruso passivo o di un partecipante attivo alla caccia, i visitatori sono incentivati a perdere tempo su internet – per occupare la posizione privilegiata del Flâneur digitale – e per cedere all’innata curiosità di calarsi nel tunnel di internet. I nuovi esploratori, seguendo sempre le orme di chi li ha preceduti, andranno in cerca del calore di un posto appena abbandonato.

La mostra è un’esplorazione del ventre molle: subculture, professionisti dell’underground, teorie, generi e artisti sfiorano tutti la superficie di ciò che il soprannaturale potrebbe abbracciare. Le opere sono utilizzate come strumenti per ripensare il nostro posizionamento nei confronti della terminologia spesso data a ciò che alcuni vorrebbero ignorare: lo sgradevole, l’innaturale, il bizzarro, lo sconosciuto, il soprannaturale. Smantellare le connotazioni negative di queste parole (rifiuto, imbarazzo, e diverso) potrebbe permetterci di comprendere meglio i non-binari e i diversi regni e significati del soprannaturale esistiti per secoli.

Spesso ricondotto ai generi letterari dell’horror e della fantascienza, il concetto del Soprannaturale è spesso esistito come un’antitesi verso ciò che è gradito e accettato. Tuttavia, i movimenti che circondano l’accettazione e il ritrovato desiderio di essere se stessi (non importa quanto distante dalla forma standardizzata) consente al Soprannaturale, e tutto ciò che esso abbraccia, di esistere come perturbatore positivo di ogni tipo di omogeneità. Il Soprannaturale non è più qualcosa che esiste al di fuori, ma è qualcosa che è sempre stato dentro.

arebyte in collaborazione con LIMA Online e The Digital Weird organizzerà due In Conversations per approfondire i temi del soprannaturale esplorati nella mostra.


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