“Sei qui ed è bellissimo, scappare non è sempre un male”. – Firewatch
La Delfina Foundation è orgogliosa di presentare la prima mostra personale nel Regno Unito dell’ex residente Farah Al Qasimi, resa possibile grazie al generoso supporto dell’Abu Dhabi Festival.
Scattate tra Brooklyn e Abu Dhabi, le immagini statiche e in movimento che compongono le opere di Al Qasimi catturano degli scorci della vita di tutti i giorni e l’intricato rapporto tra la cultura materiale e le società globalizzate. Questa mostra comprende nuove fotografie, opere su carta da parati in vinile e un video appositamente commissionato, che si fondono per creare una costellazione visiva stratificata.
La mostra prende il titolo da un messaggio di errore che lampeggia sull’ormai defunto computer di famiglia di Al Qasimi. Questo apparecchio riusciva a connettere l’artista e la sua famiglia con il mondo agli albori dell’internet dial-up e fino alla recente malfunzione era un portale per scappare dalla realtà e diventare un pirata, un motociclista pistolero o una piccola palla che rimbalza sui bordi dello schermo.
Abort, Retry, Fail è un indice dei tentativi di trascendere lo stato del mondo naturale attraverso quelli fittizi, che promettono autonomia e incorporeità. Molte delle fotografie della mostra posano il loro sguardo sui giocatori, la loro attenzione catalizzata da uno schermo che si trova aldilà della cornice della fotografia. Sembrano saldamente radicati nel mondo materiale, eppure sono trasportati altrove, immersi in regni fantastici fatti di esplorazione, obiettivo e gioco.
Tra questi giocatori ci sono anche delle fotografie che continuano la pratica di lunga data dell’artista di catturale il quotidiano trascurato e sottovalutato. Le fotografie di posti e oggetti all’apparenza banali convergono su un tema a cui le opere di Al Qasimi alludono spesso: il nostro rapporto alienato con il mondo naturale. Una parete diventa un’ode al sole, colto nella foschia di un incendio o di una tempesta di sabbia; un oggetto perfettamente rotondo, quasi da cartone animato, diventa una fonte di pericolo imminente.
La fotografia di un tramonto sembra essere un’immagine di repertorio finché non ne vediamo i bordi; buste di plastica e di immondizia annebbiano un senso di idealismo e di quiete. La velenosa sfumatura arancione del sole echeggia in altre fotografie, nelle albicocche, nei siti in costruzione e nei fiori di plastica. Su un’altra parete, la figura spettrale di una donna avvolta da un fascio di luce rossa sembra essere intrappolata dietro a un cancello di ferro in un mare di foglie. Una fontana a forma di delfino che spruzza acqua con buffa insistenza sembra inizialmente una vista affabile e stravagante, eppure queste riproduzioni sintetiche del mondo naturale contengono allusioni al nostro accelerato collasso ecologico, dal quale la fuga ci alletta, ma che potrebbe non essere sufficiente.
Biografia dell’artista
Farah Al Qasimi (1991, Emirati Arabi Uniti) vive tra New York e Abu Dhabi. Ha ottenuto il Master in Fotografia e Musica alla Yale School of Art nel 2017. Da allora, le sue opere sono state acquistate da importanti collezioni come il MOMA e il Guggenheim di New York, il Guggenheim di Abu Dhabi, il Centro Pompidou di Parigi e il Tate Modern di Londra. Si sono tenute sue mostre personali al C/O di Berlino (2023), al The Art Gallery of Western Australia (2023), al Museo d’Arte Contemporanea di St. Louis (2021), alla Wayne State University Undergraduate Library di Detroit (2020) e al Jameel Arts Centre di Dubai (2019), fra tanti altri posti. Inoltre, le sue opere sono state esposte in mostre collettive al SFMOMA (2023), al Museo d’Arte Contemporanea Kiasma di Helsinki (2022), ai Rencontres d’Arles (2021); al Pera Museum di Istanbul (2021), alla Triennale di Yokohama (2020), al Museo d’Arte Contemporanea di Toronto, all’Aperture Foundation di New York e alla Biennale dei fotografi del mondo arabo contemporaneo a Parigi. Nella primavera del 2020, Public Art Fund ha esposto le sue fotografie in oltre 100 fermate dell’autobus nella città di New York. Il suo libro Hello Future, pubblicato da Capricious nel 2021, è entrato nella rosa dei candidati nello stesso anno per l’Aperture Foundation Photobook Prize.
https://www.delfinafoundation.com/whats-on/farah-al-qasimi-abort-retry-fail/
