Quest’autunno, l’iconica Sogetsu Plaza di Tokyo verrà trasformata dall’installazione di Katarzyna Krakowiak-Bałka, Keeping Flowers Alive: Acoustic Ikebana. Combinando architettura, suono, natura, e design tessile, l’opera si ispira all’ikebana, l’arte giapponese della composizione floreale, e all’eredità sperimentale del Sogetsu Art Center.
Un armonioso intreccio tra natura e suono
Krakowiak-Bałka ridefinisce lo spazio trasformando i vuoti architettonici in ambienti vivi e vibranti. Attraverso una tecnologia acustica avanzata e tessuti plissettati, l’artista crea un paesaggio sonoro dinamico dove i fiori risuonano attraverso lo spazio. Questa “acustica ikebana” rispecchia l’equilibrio e il vuoto dell’ikebana tradizionale.
Il cuore dell’installazione è la Lycoris radiata, un giglio rosso noto per le sue proprietà tossiche e per il suo profondo significato simbolico nella cultura giapponese. Questo fiore funge da metafora della bellezza e del pericolo, Krakowiak-Bałka ne esplora le sue qualità acustiche, utilizzando i suoi suoni per evocare una connessione più profonda tra il mondo naturale e quello artificiale.
Le donne e il Sugetsu: una tradizione di creazioni
Il progetto rende omaggio al contributo delle donne nella tradizione di Sogetsu. Mentre il Sogetsu Art Center nel 1960 era rinomato per artisti all’avanguardia come John Cage, Yoko Ono, Robert Rauschenberg, and Merce Cunningham, la stragrande maggioranza dei membri della scuola ikebana erano donne. Queste donne, praticando l’arte contemplativa della composizione floreale, davano forma agli spazi fisici e acustici del Sogetsu. Krakowiak-Bałka omaggia il loro ruolo combinando il silenzio meditativo dell’ikebana con i paesaggi sonori sperimentali, unendo tradizione e creatività moderna.
Esplorare la tossicità e la sopravvivenza
Un elemento straordinario in Keeping Flowers Alive è l’attenzione prestata ai fiori velenosi, in particolare la Lycoris radiata, nonché le loro risonanze acustiche. Krakowiak-Bałka usa microfoni a contatto e altoparlanti per amplificare l’impercettibile, di solito inaudibile, suono dei fiori. Questi suoni riflettono le strategie di sopravvivenza delle piante, come ad esempio le tossine che producono. Incorporando i nomi dei fiori tossici nell’installazione, Krakowiak-Bałka esplora temi quali la bellezza, il pericolo e la resilienza.
Esperienza immersiva nel Giardino di Noguchi
Sullo sfondo dell’iconico giardino di pietra di Isamu Noguchi, l’installazione trasforma lo spazio in una camera acustica. Tessuti plissettati lavorati a mano rispondono all’acustica del giardino e altoparlanti sommersi trasmettono vibrazioni che simulano le risposte dei fiori allo stress ambientale. Questa esperienza sensoriale invita i visitatori a esplorare i ritmi nascosti della natura, offrendo un viaggio meditativo nel mondo dei fiori.
Un appello a mantenere vivi i fiori e il mondo
Nel profondo, Keeping Flowers Alive lancia un messaggio di speranza. Invita a riflettere sull’equilibrio tra l’intervento umano e l’autonomia della natura. Basandosi sulla filosofia di “ascolto dei fiori” della Scuola Sogetsu, Krakowiak-Bałka crea un ambiente in cui convergono suono, natura e architettura. L’opera sottolinea il potere del suono come forza trasformatrice, offrendo nuove possibilità di design urbano sostenibile.
Questa mostra celebra la resilienza e la bellezza della natura, ricordandoci che architettura e natura devono essere coltivate e preservate.
Rivisitare l’eredità del giardino
Nel 2013, l’artista aveva già esplorato l’ambiente acustico e artistico unico del giardino con il suo progetto When a stem breaks the water perpendicularly…, creato e pubblicato online in collaborazione con Post MoMA New York, di cui Miki Kaneda è stata co-curatrice. Ora, più di dieci anni dopo, Kaneda e Paweł Pachciarek sono i co-curatori di questo nuovo progetto a Tokyo, combinando la loro esperienza per dare forma alla visione creativa della mostra.
Il progetto è sviluppato in collaborazione con la Sogetsu Foundation, guidato dal suo direttore artistico Kiri Teshigahara, l’Adam Mickiewicz Institute, e in partnership con Zachęta – National Gallery of Art in Warsaw e Plissé Lognon, workshop di Maison Lemarié, SORA BOTANICAL GARDEN Project, uno studio di orticoltura giapponese guidato da Seijun Nishihata e Timmpi.
Questa mostra non si basa solo su eredità storiche, ma cerca di spingere i confini di ciò che è possibile quando suono, natura e architettura si fondono in armonia.
Concerto di Apertura: 8 novembre, 16:00-17:00
Cantanti: Isabelle Duthoit, Michał Sławecki, Asthma, Yuusari. Performer: Hikaru Kawasaki, KAi MiWA
Concerto Mattutino: 9 novembre, 11:00-12:00
Cantanti: Isabelle Duthoit, Michał Sławecki, Asthma, Yuusari. Performer: Hikaru Kawasaki, KAi MiWA
Concerto Pomeridiano: 9 novembre, 16:00-17:00
Cantanti: Isabelle Duthoit, Michał Sławecki, Asthma, Yuusari. Performer: Hikaru Kawasaki, KAi MiWA
Concerto Mattutino: 10 novembre, 11:00-12:00
Cantanti: Isabelle Duthoit, Michał Sławecki, Asthma, Yuusari. Performer: Hikaru Kawasaki, KAi MiWA
Concerto Pomeridiano: 10 novembre, 16:00-17:00
Cantanti: Isabelle Duthoit, Michał Sławecki, Asthma, Yuusari. Performer: Hikaru Kawasaki, KAi MiWA
