Stedelijk Museum - Amsterdam
01 / 01 / 2015 - 31 / 12 / 2015

Questa importante rassegna dedicata all’artista anglo-tedesco Tino Sehgal segna il nuovo corso dello Stedelijk Museum di Amsterdam sotto la direzione di Beatrix Ruf. Si svolgerà nel corso di tutto il 2015, sviluppandosi su 12 capitoli.

“Sono davvero fiera di poter realizzare un progetto che presenti al pubblico uno degli artisti più radicali di quest’epoca” dichiara Beatrix Ruf. “La riflessione di Tino Sehgal si concentra su come proseguire il percorso dell’arte concettuale, da molti anni presente allo Stedelijk, estendendone il campo oltre l’aspetto materiale, per farla diventare esperienza di spazio e tempo. È entusiasmante lavorare insieme, cercando il modo migliore per presentare in una rassegna le pungenti dichiarazioni artistiche di Sehgal, cosa che non è mai stata fatta prima. Questo progetto, della durata di un anno, metterà a dura prova le attuali idee in merito a come una situazione dal vivo, nell’ambito di una mostra, definisca la presenza, e a come una sequenza di presentazioni possa generare uno sguardo d’insieme sull’opera omnia davvero singolare di questo artista.”

Game2 2012 Tino Sehgal

Tino Sehgal (nato nel 1976) aveva intrapreso inizialmente gli studi di economia e danza, ma è passato alle arti visive nel 2000. Ha ottenuto un riconoscimento internazionale grazie al rivoluzionario lavoro sperimentale che ha presentato alla Biennale di Venezia, a Documenta di Kassel, al Guggenheim Museum di New York e alla Tate Modern di Londra. Lo Stedelijk ha lavorato con Sehgal sin dagli inizi della sua carriera, esponendo il suo lavoro nel 2004 e nel 2006; nel 2005 il museo ha acquisito la prima opera dell’artista, Instead of allowing some thing to rise up to your face dancing bruce and dan and other things (2000).

Per Sehgal, l’opera d’arte consiste in un incontro dal vivo tra opera d’arte e spettatore. Sehgal non realizza oggetti; crea delle “situazioni” all’interno dello spazio museale, nelle quali degli interpreti eseguono azioni coreografate o, a volte, parlano con i visitatori. Questi incontri offrono allo spettatore l’esperienza unica di vivere davvero un’opera d’arte.

Concepita come una serie di 12 presentazioni consecutive, la mostra dà spazio ogni mese a un diverso lavoro di Sehgal, messo in scena in una differente zona espositiva. La rassegna sarà un crescendo, a partire da gennaio con un intervento molto discreto nel cuore della collezione permanente del museo: Instead of allowing some thing to rise up to your face dancing bruce and dan and other things. In questo lavoro, di proprietà dello Stedelijk, una figura umana che giace sul pavimento assume con movimenti fluidi diverse posizioni, alludendo ai lavori di Bruce Nauman e Dan Graham.

Tino-Sehgal

Nei mesi successivi, la portata delle opere aumenterà gradualmente, culminando in estate con “situazioni” che coinvolgeranno molti più partecipanti. Con l’inizio dell’autunno, le opere torneranno a farsi via via più contenute, per poi terminare a dicembre.

Divisa in 12 capitoli successivi e realizzata nell’arco di un anno, la rassegna in 12 parti su Sehgal non è solamente il preludio di un nuovo approccio, sotto la recente direzione di Ruf, all’uso del palazzo, ma anche un rinnovamento nella concezione della mostra come fenomeno.

La mostra è curata da Beatrix Ruf e Martijn van Nieuwenhuyzen.


www.stedelijk.nl