Seguendo l’esempio dell’innovativa mostra internazionale “Syntyhetic Times” di new media art, progetto culturale che ha avuto inizio durante i Giochi Olimpici di Pechino del 2008, il Museo Nazionale d’Arte della Cina presenta “TransLife”, la prossima sezione della serie “Media Art China”, ora diventata triennale, che aprirà i battenti il 26 luglio 2011 a Pechino.
Tra tutte le sfide globali riguardanti il clima e la crisi ecologica, che preoccupano proprio l’esistenza umana, la mostra “TransLife” si riflette sulla località del genere umano in relazione alla natura attraverso una visione unica e una speculazione filosofica, chiedendo la partecipazione dei cittadini per far fronte alle imminenti sfide con l’immaginazione artistica in modo da stimolare una nuova visione mondiale di natura e una proposta umanista riorganizzata.
La mostra è divisa in tre scenari tematicamente correlati che procedono in modo graduale dalla scoperta di nuovi potenziali sensoriali, che amplificano le nostre capacità cognitive, alla nascita di numerose forme di vita, fino alla biodiversità e a un’esplorazione della simbiosi della coabitazione, introducendo nuovi concetti di vita e provocando la contemplazione della biosfera. Così facendo, la mostra si propone anche di riesaminare le radici storiche e le basi epistemologiche dell’attuale situazione difficile ecologica e ambientale, chiamando in causa la nozione di soggettività inerente al progetto di modernità e all’antropocentrismo derivante da questa tradizione.

“Sensorium of the Extraordianary”, la prima sezione della mostra, svela e amplifica esperienze sensoriali nascoste e silenziose attraverso l’intervento e l’incremento tecnologico per dare consapevolezza a capacità umane altrimenti impercettibili oltre che allo scambio dinamico tra se stessi e l’ambiente circostante vibrante ed emotivo. La scoperta di un nuovo universo sensoriale al di là dei nostri limiti biologici complica implicitamente la nostra comprensione della rappresentazione e del nuovo significato acquisito dal corpo negli spazi sociali mediati, prendendo in considerazione il paradigma percettivo audiovisuale dominante, liberandoci dalla gerarchia dei sistemi sensoriali e sviluppando nuove possibilità per l’immaginazione della bio-uguaglianza.
La seconda parte della mostra, “Sublime of the Liminal”, utilizza la vita artificiale, oggetti intelligenti e ibridi transgenici come oggetti naturali, esplorando così gli stati liminali di queste nuove forme di vita e la loro manifestazione unica di vitalità, estendendo il concetto di vita dal biologico all’informatica, dal naturale all’artificiale, contribuendo a creare di conseguenza un nuovo settore in cui l’organico si scambia con l’inorganico e il biologico con l’artificiale. In opposizione alla tradizionale tassonomia, allarga la nozione di vita, preparando un contratto di biodiversità che si fonda sul rispetto reciproco e sull’interdipendenza di tutte le specie e cose.
La terza sezione di TransLife, “Zone of Impending”, mette a fuoco la preoccupazione per gli ecosistemi e per gli ambienti da cui dipende ogni tipo di vita, richiamando l’attenzione sulla difficile situazione ecologica attraverso ispirazioni creative proposte dalla grande immaginazione degli artisti e strategie ingegnose che ci spingono a impegnarci attivamente per proteggere l’ambiente e per raggiungere nuovamente gli equilibri naturali dell’ecosfera. In questo modo viene incentivata una nuova consapevolezza di responsabilità condivisa e di partecipazione civile.
All’interno di quest’ultima zona è possibile visitare lo spettacolo architettonico costruito grazie al contributo di numerose scuole d’arte della Cina e di tutto il mondo. Un progetto particolare, chiamato “Weather Tunnel”, che ha il compito di svelare in modo immediato e intuitivo dati ambientali complessi e altrimenti incomprensibili, esemplificando le condizioni di vita con le quali l’umanità deve convivere e sottolineando che la preoccupazione per la Terra, da cui la vita dipende, è uno dei punti principali della mostra.
Il design architettonico della mostra, che comincia al primo piano del museo e si estende fino al terzo e ai piani superiori, richiama la costruzione tematica dell’intera mostra nella quale il viaggio dalle esperienze sensoriali dell’individuo al riconoscimento dei numerosi fenomeni della vita e, infine, all’attenzione agli ecosistemi che la sostengono fa eco all’evoluzione percettiva ed emotiva da micro-mondi a un macro-universo, tramutando il concetto curatoriale in una presenza fisica organica e simbolica.

“TransLife” porterà al pubblico cinese un elenco senza pari di 53 opere d’arte di oltre 80 artisti e consorzi di artisti provenienti dalla Cina, Corea, Giappone, Singapore, Stati Uniti, Paesi Bassi, Lettonia, Irlanda, Regno Unito, Finlandia, Belgio, Norvegia, Serbia e Australia. 40 opere saranno incluse nella mostra tematica e 10 nello speciale progetto “Weather Tunnel”.
La mostra occuperà tre gallerie del primo piano del museo e l’intero spazio del terzo e del quinto piano, per un totale di 4000 metri quadrati. Il famoso architetto cinese MA Yansong progetterà una grande parte degli impianti del “Weather Tunnel” che verranno situati in un’area esterna del museo con la collaborazione di artisti provenienti da diversi paesi.
Il catalogo della mostra sarà composto da una raccolta di testi scolastici che svilupperanno i temi della mostra e le sue ramificazioni filosofiche, con il contributo di autori conosciuti in tutto il mondo. Il catalogo sarà co-pubblicato dal NAMOC (Museo Nazionale d’Arte della Cina), dalla Liverpool University Press e dalla Foundation for Art and Creative Technologies (Fondazione per le Arti e le Tecnologie Creative) e sarà distribuito in tutto il mondo.
