Mostra a cura di Beatriz Colomina, Foivos Geralis e Antonio Cantero presso la Princeton University School of Architecture.
La mostra M+Mx25 offre un ritratto caleidoscopico di un esperimento in corso: il programma Media and Modernity, lanciato dalla Princeton University nel 2000. M+M ha funzionato come un unico seminario continuativo della durata di 25 anni, riunendo ogni settimana docenti e studenti provenienti da tutta l’università in una sala di cemento e vetro all’interno di un edificio brutalista, per esplorare gli intrecci in continua evoluzione tra media e modernità, dialogando con uno studioso o un artista ospite.
Attorno a un tavolo affollato nella stanza N-107, si privilegiano il dialogo rispetto alle presentazioni formali, la vicinanza rispetto al distacco e la presenza dei corpi rispetto alle tecnologie. Paradossalmente, M+M è sempre stato analogico, low-tech e a basso budget.
Questa conversazione perpetua ha portato persone provenienti da oltre 30 dipartimenti e centri di Princeton a dialogare con più di 475 relatori ospiti. I seminari paralleli M+M, tenuti ogni semestre in modalità interdisciplinare, hanno dato vita a lunghi percorsi di ricerca, conferenze e pubblicazioni. L’intensità dell’energia intellettuale concentrata in un’unica stanza ha generato un’esplosione che si è propagata attraverso l’università e oltre, in più di 16 paesi, dando origine a importanti mostre di ricerca, conferenze, libri, progetti cinematografici e piattaforme digitali. La raccolta low-tech di voci e iniziative diverse è diventata un’esplosione mediatica.
M+Mx25 presenta questa concentrazione di idee e persone in un’unica stanza, insieme alla forza centrifuga che ha generato al di fuori di essa, attraversando discipline, istituzioni, aree geografiche e tecnologie. Piuttosto che proporre una narrazione unificata, la mostra assembla M+M come un archivio operativo: tracce parziali, irregolari e cumulative di un esperimento collaborativo in corso.
Sia i “media” sia la “modernità” sono cambiati negli ultimi 25 anni. Le prime discussioni su architettura, cultura visiva e mass media si sono estese alle infrastrutture, agli ambienti, alla geopolitica e ai sistemi planetari. Diapositive, registrazioni su nastro e video hanno lasciato il posto ai file digitali. Eppure, le domande chiave permangono. Molte voci provenienti da diversi campi sono state presenti dall’inizio fino a oggi. Molti ospiti sono tornati con le loro opere più recenti. Il pensiero condiviso nella stanza N-107 ha innescato una reazione a catena di effetti in continua espansione. M+Mx25 riporta tutto questo in un’unica sala, adiacente a quella che l’ha incubato e dove continua il lavoro collaborativo di riflessione.
3 marzo 2026
Tavola rotonda: Beatriz Colomina, Hal Foster, Devin Fore, Irene Small, Tom Levin, Spyros Papapetros, Sylvia Lavin, S.E. Eisterer ed Eduardo Cadava. Betts Auditorium, School of Architecture, ore 17:00.
Inaugurazione della mostra e ricevimento: North Gallery, School of Architecture, ore 18:30.
7 aprile 2026
“Media Since 2000”: introduzione di Devin Fore, seguita da una tavola rotonda sulle storie intrecciate dei media e della modernità con i docenti principali di M+M. N-107, School of Architecture, ore 17:00.
