Museum of Contemporary Art Tokyo (MOT) - Tokyo
27 / 10 / 2012 - 03 / 02 / 2013

Supervisore Generale: Ryuichi Sakamoto
Capo Curatore: Yuko Hasegawa
Staff Curatorial: Kazuhiko Yoshizaki, Hiroko Kato, Kyongfa Che

Questo è il terzo appuntamento della serie Tokyo Art Meeting, in cui vengono invitati specialisti di diversi settori a collaborare alla programmazione di mostre interdisciplinari. Quest’anno viene ospitato il musicista di fama mondiale Ryuichi Sakamoto nel ruolo di supervisore generale.

Durante la seconda metà degli anni Novanta, lo sviluppo dei media digitali ha reso possibile la produzione di qualsiasi tipo di musica ed immagini su un solo computer, mentre l’evoluzione della musica di sottofondo e del video promozionale, ha iniziato ad avere una forte influenza sugli artisti che creavano opere che aprivano un varco tra le divisioni di suono e immagini o spazio e tempo. Questa mostra vuole estendere la nozione di “musica” come campo di complessità che abbraccia varie forme e modelli, ed esplora la stretta relazione con il visivo e l’arte visiva.

Nel fare ciò, la mostra introdurrà anche una visione approfondita dei modi in cui i sensi fisici possono essere fusi nel XXI sec. per creare una sorta di senso composto che denominiamo sinestesia, paragonandola con gli esperimenti condotti dai movimenti avanguardisti durante i primi anni del XX secolo.

Tra le diverse opere d’arte di venti artisti/gruppi provenienti da nove Paesi, sono incluse i simboli grafici sviluppati da John Cage e Tōru Takemitsu tra gli anni 60-70; uno strumento sonoro sperimentale, il “Language Instrument: Parole Singer” creato da Michi Tanaka e Jiro Takamatsu nel 1974; e nove nuove opere, tra cui quelle di Ōtomo Yoshihide limited Ensembles, Carlsten Nicolai e collaborazioni tra Sakamoto, Seigen Ono e Shiro Takatani.

Nell’opera A Belle For Every Minute, Stephen Vitiello ha preso come campione il suono di tutti i tipi di campane a New York, che ha utilizzato per scavare nella nozione di memoria. Un’esperienza filmica di Manon de Boer presenta due diversi modi di attuazione dell’opera 4’33’’ di John Cage, offrendo una riflessione sulla comprensione dell’esistere attraverso lo spazio ed il tempo.

Lyota Yagi produce registrazioni musicali dal ghiaccio, per essere suonate su un giradischi, permettendo al pubblico di sperimentare le trasformazioni del suono e della forma mentre i dischi si sciolgono. Qui l’esperienza sonora è contemporaneamente spaziale e visiva, rivelando sottilmente la complessità che esiste nell’esperienza dell’ordinario.

Particolarmente degni di nota sono i nuovi lavori di Sakamoto: Silence Spins è basato sul concetto della sala da tè giapponese e consiste in un piccolo spazio cubico che confonde la comprensione spaziale dell’osservatore attraverso suoni riflessi, in cui il suono di un pianoforte è sincronizzato con le parole e i discorsi di pensatori del passato che vengono proiettati sulla parete.

Secondo Sakamoto, la nostra moderna società umanocentrica ha sviluppato un sistema di controllo sull’ambiente sociale, sull’informazione e sulla natura. Questa inclinazione microcosmica sta venendo gradualmente distrutta dalla globalizzazione e dalla crisi energetica. Contro questo scenario sociopolitico, Sakamoto utilizza la musica e le immagini per riconsiderare il nostro rapporto con la natura in senso ampio, cercando di riportare ad un modo di pensare macrocosmico.

“Arte e musica sono considerati generi diversi. Comunque esiste sicuramente l’arte creata attraverso il suono e la musica creata in modo visivo. Ci sono anche forme di espressione che non possono essere descritte né come arte né come musica, ma come entrambi. Esplorando la sinestesia di arte e musica o i legami tra esse, possiamo intravedere non solo le origini artistiche dell’uomo, ma anche il suo futuro” – Ryuichi Sakamoto, consulente generale.

Questa affermazione di Sakamoto riflette le sue aspettative e le sue speranze di riscoprire il significato e le sensazioni insite nell’arte, così come il suo ruolo nella società.

Artisti:

Céleste Boursier-Mougenot, John Cage, Manon de Boer, Florian Hecker, Ryoji Ikeda, Wassily Kandinsky, Paul Klee, Udomsak Krisanamis, Carsten Nicolai, Keita Onishi, Seigen Ono + Ryuichi Sakamoto + Shiro Takatani, Otomo Yoshihide limited ensembles(Otomo Yoshihide, Yasutomo Aoyama, Sachiko M, Kanta Horio, Yuko Mohri), Christine Ödlund, Ryuichi Sakamoto + Shiro Takatani, The SINE WAVE ORCHESTRA, Toru Takemitsu, Michi Tanaka / Jiro Takamatsu, Bartholomäus Traubeck, Stephen Vitiello, Lyota Yagi.

Tokyo Culture Creation Project:

Tokyo Culture Creation Project, organized by the Tokyo Metropolitan Government and the Tokyo Metropolitan Foundation for History and Culture in cooperation with arts organizations and NPOs, aims to establish Tokyo as a city of global cultural creativity. The project facilitates involvement of a larger number of people in creation of new culture, by building regional bases for culture creation across the city and offering opportunities for creative experiences to children and young people. Moreover, it creates
and globally disseminates new Tokyo culture through organizing international festivals and other diverse events.

http://www.mot-art-museum.jp/