“THE OPEN FUTURE”
A Digicult special publication in partnership with MCD Magazine, Paris
The open culture revolution applied to internet, society, audiovisual, music, architecture, design & science

http://www.digitalmcd.com/2012/09/13/mcd-68-the-open-future/
https://digicult.it/service/the-open-future/

Chief Editor Invited: Marco Mancuso
Editorial Editor: Anne-Cécile Warms
Chief Editor: Laurent Diouf

Section Curators (selected authors from Digicult Network): Bertram Niessen (internet & society), Claudia D’Alonzo & Marco Mancuso (video & audiovideo), Elena Biserna (music & sound), Sabina Barcucci (design & architecture), Alessandro Delfanti (art & science)

Invited Guests: Lev Manovich, Michel Bauwens, Steve Kurtz (CAE), Kenneth Goldsmith, Adam Ardvisson, Marc Fornes, Joanna Demers, Norbert Palz, Geert Lovink, Daniel Dendra, Julien Ottavi (Apo33), Mattin, Eric Deibel, Marc Dusselier, Sara Tocchetti, Sonia Campanini, Luciano Palumbo, Pasquale Napolitano

Marco Mancuso & Bertram Niessen will present the publication at the next Open World Forum 2012
http://www.openworldforum.org/
For more informations about the publication, please contact: redazione@digicult.it

 

Negli ultimi anni si è assistito a un radicale cambiamento nei rapporti tra arte, scienza, design e società. La progressiva de-istituzionalizzazione delle forme di produzione, gestione e consumo dei beni materiali e immateriali causata dalle nuove tecnologie (produzione di desktop, scienza DIY, comunità 2.0) sta riorganizzando il modo in cui intendiamo la cultura, dando un’importanza maggiore alle tassonomie dal basso verso l’alto della realtà (cioè le folksonomie) e mettendo in discussione le tradizionali vie di cambiamento (Open Innovation) e di potere (comunità p2p). Da un punto di vista analitico, possiamo dire che questi fenomeni agiscono sia orizzontalmente che verticalmente. Nel primo caso, stanno assottigliando i confini tra i vari campi e discipline, fondendo metodi, lingue, know-how impliciti ed espliciti.

Nel secondo, stanno incidendo sulla distinzione tra approcci “alti”, accademici, e approcci “bassi”, semplici. Questa impollinazione incrociata crea contemporaneamente entusiasmi e scetticismi. Da un lato, è percepita come un’espansione inaspettata che porterà a una continua innovazione; dall’altro, come una minaccia per la stabilità, la qualità e la correttezza.

La presente pubblicazione monografica analizzerà questa panoramica dal punto di vista di sei curatori specializzati in cinque settori diversi. Bertram Niessen sarà il primo a esaminare l’ambiguità sociale della creatività digitale, le opportunità offerte dalla coproduzione dal basso verso l’alto e le sfide proposte dalle pratiche di condivisione creativa basate sul web. Seguiranno Claudia D’Alonzo e Marco Mancuso, che si concentreranno sui cambiamenti che si stanno verificando relativamente alla pratica di creazione, diffusione e fruizione di contenuti artistici audio-visivi. Poi, Elena Biserna fornirà una visione d’insieme sulle pratiche artistiche musicali e mostrerà, contemporaneamente, l’importanza di questo scenario nell’ambito delle pratiche culturali e quotidiane. Seguirà la quarta curatrice, Sabina Barcucci, che analizzerà motivi, avanguardia e sviluppi dei rapporti tra design, istruzione e complessità, considerando le nuove forme cognitive come il risultato di questo fenomeno. Infine, Alessandro Delfanti esaminerà il problema del cambiamento dell’epistemologia degli esperti di scienze, concentrandosi sugli aspetti politici, artistici e culturali del biohacking e del bio DIY.

Sezione Internet / Società
A cura di Bertram Niessen

Le recenti trasformazioni sociali legate ai cambiamenti verificatisi in campo economico e tecnologico stanno seriamente mettendo in dubbio il nostro tradizionale modo di intendere la cultura, i rapporti sociali, la comunicazione, la creatività e l’innovazione. Da un lato, la creatività individuale sembra essere diventata il motore principale che muove il mondo che ci circonda (“essere creativi” sembra un imperativo a cui non ci si può sottrarre). Dall’altro, l’aumento dell’intelligenza collettiva nei social network e le sperimentazioni artistiche, politiche e sociali dal basso verso l’alto favorite dalle nuove tecnologie stanno mettendo a dura prova il mito romantico della creatività individuale. La molteplicità delle ecologie d’informazione(e la conseguente frammentazione dei valori e dei sistemi simbolici) mostra che stiamo entrando in una fase in cui bisogna essere abili a far emergere i significati e le pratiche dalla stessa complessità, esaminando l’ideologia della creatività individuale e valutando da un nuovo punto di vista l’innovazione sociale favorita dalle reti peer to peer. L’obiettivo della sezione Internet/social è quello di esaminare l’ambiguità della creatività digitale, le possibilità offerte dalla co-produzione bottom-up e le sfide concesse dalle nuove pratiche di condivisione creativa. 

Sezione Audiovideo / Video
A cura di Claudia D’Alonzo e Marco Mancuso

Negli ultimi anni il mondo delle tecnologie e delle comunicazioni è stato segnato dalla nascita di nuovi fenomeni quali il libero accesso alle informazioni, la rete peer to peer e l’open source(sorgente aperta). Questi tre fenomeni di produzione e distribuzione gratuiti e liberi sono conosciuti come “digital commons” e la loro influenza si sta allargando alle pratiche culturali e artistiche. Oggigiorno è molto difficile definire l’obiettivo di questa rivoluzione nel mondo delle produzioni di arte visiva contemporanea. Stiamo solo iniziando a scoprire le possibilità collegate alle piattaforme per la trasmissione di video, alla digitalizzazione degli archivi storici audiovisivi, alle reti della produzione partecipativa e la condivisione peer to peer di opere e contenuti coperti da copyright. Inoltre, con la diffusione delle licenze libere(copyleft) sono aumentate le domande riguardo alla ridefinizione del concetto di paternità, proprietà intellettuale e patrimonio artistico non solo per quanto concerne gli artisti e i curatori ma anche gli archivi, i centri di ricerca e le istituzioni. Lo scopo della sezione audiovisiva è quella di delineare possibili percorsi all’interno di un panorama ampio e in continua evoluzione, sottolineando alcuni cambiamenti che si verificano e che sono collegati alla pratica creativa, alla diffusione e alla realizzazione dei contenuti artistici audiovisivi.

Sezione Suono / Musica
A cura di Elena Biserna

Le profondi trasformazioni che negli ultimi anni hanno ridefinito la produzione culturale e il consumo diventano estremamente importanti e significativi nel settore del suono e della musica. Nella seconda metà del 20° secolo le domande sul concetto occidentale di paternità, l’etica DIY, le pratiche di ri-appropriazione, ricombinazione e condivisione, la sfida ai limiti predefiniti tra produzione(attiva) e ascolto(passivo) sono diventati gli elementi fondamentali della sperimentazione sonora. Le tecnologie digitali, i sistemi peer to peer, i software gratuiti e le piattaforme libere unificano e allargano questi processi, ponendo le basi per una condivisione più ampia e collettiva e per una collaborazione che ridefiniscono sia i modi sia le strutture formali e istituzionali per produzione musicale e sonora, distribuzione e ricezione. Lo scopo della sezione musica e suoni è quello di esaminare questo molteplice scenario in continua espansione offrendo una panoramica sulle pratiche artistiche e mettendo in evidenza allo stesso tempo la sua importanza nel mondo della cultura e nelle pratiche quotidiane.

Sezione Architettura / Design
A cura di Sabina Barcucci

La produzione attuale e i sistemi d’informazione producono sempre più fenomeni d’emergenza: sistemi complessi presentano una molteplicità di interazioni elementari. Il design computazionale sta diventando un approccio dirompente per definire una serie di strumenti metodologici, concettuali e tecnici necessari per re-materializzare una simile complessità nel mondo fisico. L’invenzione digitale e le nuove forme di pianificazione e design associativo sono output significativi degli sforzi fatti da architetti e ingegneri proprio in questi campi. Le emergenze che scaturiscono dalla complessità sollevano alcune domande chiave. Come conseguenza della crescita schiacciante della “catena digitale” nel processo di design, il cambiamento paradigmatico nell’identità professionale porterà l’umanità fuori da questo processo automatico? Il genere umano conserverà ancora un ruolo chiave nello scenario futuro? Se sì, quale? Nell’ambiente culturale e tecnico dove le forme e le tecniche cambiano troppo velocemente e troppo spesso,le forme e le lingue hanno ancora un senso? Questa sezione si occuperà di trattare queste questioni attraverso un dialogo con un filosofo materialista, uno studioso d’architettura e un architetto.

Sezione Arte / Scienza
A cura di Alessandro Delfanti

Anche la scienza sta affrontando incredibili cambiamenti dovuti all’emergere dei modelli di produzione peer-to-peer. Ma oltre ad essere parte di un cambiamento globale nel modo in cui è prodotta la conoscenza, la scienza ha delle peculiarità importanti. In questo campo, la crescita delle collaborazioni pubbliche implica una certa sfocatura del confine tra gli esperti scientifici e i non specializzati: un problema di potere e una trasformazione di epistemologia scientifica specialistica. I muri delle torri d’avorio della scienza non sono più stabili, e i cittadini sempre più commentano, discutono, deliberano e producono conoscenza scientifica. In questo scenario che cambia, la nascita delle comunità fai-da-te, che si occupano di biologia e genetica, è una delle novità più visibili. DIYbio è una comunità di biohacker, fondata a Boston nel 2008 e rappresentata adesso da gruppi locali in dozzine di città per il mondo. È interessante notare che un’importante parte della DIYbio è composta da bio-artisti che si occupano della politica potenziale della diffusione della biologia ai non specialisti. Il loro uso di strumenti open source, la loro relazione con gli hackerspace e il loro approccio politico sono caratteristiche importanti che stanno modellando il modo in cui la scienza viene creata nelle società di oggi.

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