Benvenuti al quinto capitolo del progetto “The Influencers”, un festival dedicato all’esplorazione di armi anticonvenzionali di comunicazione di massa. Durante gli ultimi anni “The Influencers” è stato definito come una galleria di progetti non classificabili, un’indagine sulla guerriglia comunicativa, una dimostrazione della fantascienza del giorno d’oggi e perfino un talk show che non può essere trasmesso in televisione, ma in realtà “The Influencers” è semplicemente un laboratorio di idee, un meeting di esperti che per tre intensi giorni provano ad intrecciare storie di sovversione, manipolazione e trasformazione di elementi reali dalla cultura popolare contemporanea.
I protagonisti principali di “The Influencers” sono gli otto progetti invitati, esempi di interventi diretti nel cuore della giungla globale, in mezzo ai soldati della cultura consumistica, dell’informazione low-cost, delle ultime tendenze e della devozione alla tecnologia. Un territorio dove, nonostante tutto, le frontiere sono permeabili, continuamente valicate, e difficili da controllare a causa di venti di idee alternative.
La voracità della cultura del commercio e la capacità di infiltrazione della cultura alternativa provocano in entrambe mutazioni, a volte veloci ed accecanti come fulmini, ed altre volte capaci di corrodere lentamente le aspettative comuni. I progetti invitati a “The Influencers” sono dimostrazioni di queste mutazioni ad alto potenziale, causate da spirito visionario, intelligenza e budget relativamente limitati.
Negli ultimi 5 anni “The Influencers” ha mescolato varie pratiche di comunicazione e anche questa volta non ci saranno eccezioni: graffiti, tecnologia semi-digitale o analogica, letteratura, performance pubblica, antipropaganda, memetica e creazione del mito. Non abbattiamo le frontiere tra le discipline per puro piacere, in quanto è semplicemente inevitabile che ciò succeda ai giorni nostri. Siamo attratti dal miscuglio incontrollato tra cultura di massa e alternativa, cerchiamo idee, storie ed aneddoti pratici che esprimano un nuovo punto di vista, e di certo l’ultima cosa alla quale siamo interessati è che tutte queste cose siano enunciati nello stesso linguaggio.

Tuttavia, hanno qualcosa in comune che li contraddistingue: il gusto del rischio, l’impulso che spinge gli autori di questi progetti a costruire macchine pericolose, ad agire politically incorrect, ad utilizzare tecnologie anacronistiche o semplicemente a ribellarsi al buon senso.
Ospiti
– Survival Research Laboratories
http://www.srl.org
– Ztohoven
http://www.ztohoven.com
– BLU
http://www.blublu.org/
– Improv Everywhere
http://improveverywhere.com
– Julius von Bismarck
www.juliusvonbismarck.com
– Wu Ming
www.wumingfoundation.com
– Swoon
http://missrockaway.org/
http://www.switchbacksea.org/
– Wolfgan Staehle
www.wolfgangstaehle.info
