STUK ARTS CENTER - LEUVEN
04 - 12 NOVEMBER 2010

Playground è il festival in cui l’arte performativa e la visual art si incontrano. Gli spazi neri del teatro e quelli bianchi della galleria d’arte si ispirano a vicenda più di quanto, a una rapida occhiata, si possa pensare.

Nella mostra Playground, le installazioni e i video si concentrano sulla performance in tutti i suoi aspetti. Candice Breitz mette in scena una performance teatrale improvvisata alla quale partecipano dei gemelli, Johanna Billing documenta la quotidianità coreografata dalla performance di ballerini non professionisti, mentre Bestué-Vives realizza una serie di divertenti mini-azioni ambientate in casa. Fanno parte della mostra anche le nuove opere di Hans Demeulenaere, Joachim Koester e Denicolai & Provoost.

Le performance rappresentate durante Playground sono spesso incentrate sulle opere d’arte. I lavori ispirati alla pop art realizzati da Guy de Cointet giocano un ruolo fondamentale in IGLU, James Beckett inserisce nella sua performance un museo reale e Markus Schinwald si avvale di un ballerino (Oleg Soulimenko) che esplora una scultura sul palco. Nella performance di Naomi Kerkhove & Ruben Nachtergaele la scena è realizzata interamente a mano con tessuti bianchi e fili neri.

In alcuni casi, gli attori sul palco interagiscono con manichini e personaggi muti, come accade nelle performance di Ivana Müller e di Gisèle Vienne & Etienne Bideau-Rey.

Questo tipo di scambio dà spesso vita a idee innovative e format sorprendenti. Una biblioteca con libri animati (Mette Edvardsen), un viaggio intorno alle stanze del museo di M con un paio di cuffie wireless come unica guida (Lundahl & Seitl), o una performance in cui il pubblico guarda un ‘personaggio famoso’ in procinto di addormentarsi (Denicolai & Provoost). Inoltre, sono numerose le sorprese, annunciate o inattese.

Nina Beier chiede ad una ballerina di danza contemporanea di esibirsi in tutti i passi della sua carriera professionale. Dora Garcia invia i suoi profeti a predire il futuro delle successive 24 ore.

Il festival si conclude con un simposio: come si comportano le istituzioni artistiche quando si tratta di raccogliere, documentare e rimettere in scena le performance live? Alla sua quarta edizione, Playground mira ancora una volta a presentare un dialogo tra artisti, performance e opere d’arte in questo emozionante spazio che abbraccia diverse discipline.

http://www.playgroundfestival.be