Il suono è ovunque – SOUND//BYTES richiama l’attenzione su sonorità inascoltate. Il termine soundbytes, la più piccola unità digitale audio-linguistica, racchiude il confronto con la ricerca artistica su nuovi materiali, concetti, installazioni in campo acustico che utilizzano frammenti del suono e tecnologie digitali basate sul design acustico.
I media digitali hanno aperto nuove possibilità sonore nella mobilità e nell’interazione con questi nuovi strumenti: cellulari, internet, wireless , gps Le opere selezionate rappresentano alcuni degli studi su vari materiali, qualità, parametri acustici, non tanto sull’invenzione di nuovi suoni o strutture musicali ma sulla riscoperta di materiali disponibili da trasformare in suono, reinventare e reinterpretare.
Interventi, perfomances, presentazioni nella città di Oldenburg offrono al pubblico infinite soluzioni per percepire e fruire di sonorità con modalità innovative.
Featuring:
Jens Brand (D) presenta la nuova versione delle serie “G-Players”, che funziona come un lettore cd ma leggendo la superficie della terra virtualmente via satellite. I dati ottenuti sono trasformati in suono
Carl Michael von Hausswolff (S) lavora sull’interfaccia delle arti visuali, le interferenze o i disturbi causati dalle tecnologie di comunicazione sono i materiali che trasforma in termini acustici e visivi.
Yunchul Kim (KR/D ) dà al visitatore la possibilità di vedere ed udire il codice infinito di un flusso di dati in tempo reale. Simboli ASCII e toni formano un organismo in forma di onda che riflette le operazioni del server e attraverso il quale possiamo percepire la sua stessa attività.
Thomas Köner (D) Harar (annicca) è l’opera in mostra, dalla trilogia video Péripheriques, che incanta il visitatore con immagini, suoni e paesaggi in sovrapposizione da tre grandi metropoli.
Christina Kubisch (D) invita a scoprire acusticamente i campi elettromagnetici della città di Oldenburg, sistemi di sicurezza, dispositivi elettrici, che il pubblico può registrare e portare a casa propria su dvd.
Akitsugu Maebayashi (J) sovrappone piani sonori e spaziali mettendoli a confronto con l’eco di un metronomo registrato durante una camminata per Oldenburg e il suono dal vivo dello stesso metronomo durante la mostra. Le registrazioni “Binaural” sono particolari registarazioni rese con una tecnica che utilizza le cuffie audio come la migliore possibilità per riprodurre realisticamente l’impressione di un ambiente sonoro.
Kaffee Matthews (GB) realizza una diversa forma di ascolto molto differente dal podcasting o dall’ascolto durante un concerto: il visitatore giace in un “Sonic Bed” cosche le proprietà della musica elettronica sperimentale sono percepite attraverso tutto il suo corpo.
micromusic (CH) è un gruppo svizzero noto per le composizioni con i Gameboys e le vecchie consoles Atari. Gli inventori di questa comunità di musica low-tech , carl (Gino Esposto), wanga (Paco Manzanares) e bacon (Michael Burkhardt), terranno una live performance il 16 marzo 2007 con gameboys, mini-samplers e portatili attraverso micromusic, pop e materiali found-footage . Dopo una pausa di due anni, i tre componenti si riuniscono per il loro primo live proprio all’Edith Russ Site for Media Art di Oldenburg.
Annina Rüst (CH) sviluppa un sistema sonoro partecipativo attraverso cui il computer può essere usato come strumento acustico in ambienti pubblici grazie ad una WideLAN. Con il VoIP porta i suoi interventi attraverso spazi urbani, agendo in uno scenario composto dall’ambiente, dalla situazione e dall’azione fisica. Il carattere spiccatamente performativo di queste azioni artistiche riflette su concetti come la presenza, la visualizzazione. E la concentrazione come elementi di centrale importanza nello sviluppo di una coscienza critica dei nuovi media.
