Opera Gallery - London
19 / 11 / 2015 – 6 / 12 / 2015

Curato da: Neil McConnon

Viviamo in un’epoca impregnata dalla tecnologia digitale. Gli strumenti digitali, inseriti in quasi ogni aspetto delle nostre vite, sono diventati dei componenti ­­­inevitabili delle nostre esperienze quotidiane, cambiando gradualmente non solo il nostro modo d’interagire, ma anche il modo di percepire, pensare e creare. Mentre il mondo intorno a noi cambia, molti artisti hanno iniziato a lavorare con questi strumenti, utilizzando le loro capacità intrinseche per riflettere loro stessi includendo aspetti come la collaborazione, la sorveglianza e l’azione, fondamentali nell’era digitale.

Gli artisti e le opere in questa esibizione mostrano un esempio di alcuni dei modi dove vengono impiegati i “new media” e si parte da cose relativamente semplici come la fotografia digitale fino ad arrivare alle immagine in movimento computerizzate. Abbracciano il mezzo espressivo come strumento e, come succede tradizionalmente per la pittura o la scultura, lo usano per modellare le loro visioni della realtà.

Memo Akten esplora le collisioni tra l’uomo e la macchina. Affascinato dal mondo e dalla natura umana, compie delle ricerche sul ruolo svolto dalla tecnologia nella scoperta di noi stessi, su come ci connettiamo tra di noi, sul nostro legame con la natura, la scienza, la cultura e la tradizione. Unisce un lavoro concettuale con ricerche in forme, movimenti e suoni e lavora in molto interdisciplinare, includendo video, suoni, luci, ballo, software, lavori online, installazioni multisensoriali su larga scala e performance.

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Affascinata e grande estimatrice del mistero e delle complessità dell’ignoto, Amanda Charchian crea immagini mistiche, giocose e sensuali. Crea paesaggi intimi e surreali che mostrano i temi ricorrenti all’interno del suo lavoro fotografico che ritrae la natura e la nudità, di solito formando connessioni durature e ricche di significato con le donne fotografate.

Davy & Kristin McGuire creano lavori ibridi utilizzando materiali fragili che sono momentaneamente riportati in vita da proiezioni digitali e da uno silenzioso storytelling. I pezzi sono delle occhiate magiche su altri mondi, spesso ispirati a illusioni ottiche del periodo antecedente all’invenzione del cinema, zootropie o lanterne magiche; sanno intrigare e ipnotizzare, trascinando lo spettatore in un mondo dove la fantasia e la realtà si intrecciano.

Daniel Rozin crea opere, come Darwinian Lines Mirror, PomPom Mirror e Weave Mirror, che hanno la capacità unica nel loro genere di cambiare e rispondere alla presenza e alla prospettiva dello spettatore. Spesso questo viene rappresentato all’interno dell’opera o viene invitato a prenderne parte attivamente. Raramente sono visibili i computer e i software utilizzati nelle opere di Rozin e l’esperienza dello spettatore è di solito una forma del suo riflesso, fisicamente articolato e drammaticamente astratto.

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Margarida Sardinha crea opere sotto forma di illusioni ottiche e astratte. Si occupa di rivelare i paralleli che stanno alla base del rapporto tra letteratura, religione e scienze, cercando un “significato” coscienzioso attraverso la fotografia, i video e l’animazione. I risultati sono potenti e poetici.

Yuri Suzuki è un sound artist, un designer, un musicista elettronico che crea opere d’arte che esplorano i mondi del suoni mediante pezzi disegnati magistralmente. Le sue opere non sono comparabili ad altre in nessun’altra disciplina, ha spostato il suo campo d’azione dalla galleria, all’agenzie, al palcoscenico e allo schermo.

Neil McConnon è l’attuale Direttore al Barbican International Entreprises, al Barbican Centre a Londra. Ha concepito e prodotto alcune delle esibizioni più impegnative e di successo nella storia del Centro, lavorando con partener internazionali, il più recente è Digital Revolution.

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Opera Gallery London fa parte dell’Opera Gallery Group, che comprende 10 gallerie sparse in tutto il mondo. La sua struttura unica, una rete di gallerie d’arte situate in diversi continenti, permette di sviluppare gli artisti esposti su una scala globale, con centri d’esibizione negli Stati Uniti (New York e Maiami), in Europa (Parigi, Monaco, Londra e Ginevra), in Asia (Singapore, Hong Kong e Seul) e nel Medio Oriente (Dubai, Beirut). Adattato alle dinamiche del mondo attuale, l’Opera Gallery Group offre un mix eclettico di stili e opere d’arte che incarnano non solo i diversi gusti e stili che prevalgono nella sfera artistica, ma anche la principale devozione all’accessibilità dell’arte e alla comunicazione universale da lei inspirata.

Fin dall’inizio, l’Opera Gallery Group si è battuta per offrire ai collezionisti internazionali un accesso unico a una gamma di artisti multiculturali, dalle opere di maestri moderni come Pablo Picasso, Marc Chagall, Bernard Buffet, Henri Matisse, Lucio Fontana o Andy Warhol, agli artisti contemporanei più ricercati. In parallelo alla sua attività di galleria, l’Opera Gallery Group garantisce e protegge l’eredità degli artisti contemporanei affermati attraverso collaborazioni con musei e centri d’arte di tutto il mondo.


http://www.operagallery.com