Due installazioni d’arte pubblica che esplorano l’uso di sistemi automatici per “profilare” le persone fanno parte di Profiling, una mostra in corso al Whitney Museum of American Art dall’8 giugno al 9 settembre 2007. Curata da Christiane Paul, curatore aggiunto del Whitney per la new media art, l’esposizione indaga i temi della sorveglianza, della protezione, della privacy e dell’identità.
Il collegamento tra sorveglianza e intrattenimento è l’apice di SVEN – Surveillance Video Entertainment Network (Network d’intrattenimento per la video sorveglianza, dal 2006 ad oggi), a cura di Amy Alexander, Wojciech Kosma, Vincent Rabaud, Jesse Gilbert e Nikhil Rasiwasia.
SVEN ironicamente sovverte l’uso delle tecnologie di sorveglianza solitamente indirizzate a tenere sotto controllo gli “oggetti sospetti”. Questo progetto si chiede “se la tecnologia di visione computerizzata può essere usata per individuare terroristi, criminali o altri soggetti non desiderati, perché non la si può usare per rintracciare anche le rock stars?” SVEN traccia i visitatori, identificando le loro caratteristiche e analizzando le loro potenzialità da “rock star”. Il video e l’audio che ne risultano appaiono su monitors, interrompendo l’immagine della telecamera di sorveglianza ogni volta che una potenziale rock star viene identificata. L’idea è quella di esaminare e demistificare i contenuti riguardanti il controllo e i sistemi computerizzati non nel fatto dell’essere guardati, bensì nel modo in cui questa osservazione è compiuta, e in che altri modi potrebbe essere fatta se ci fossero altre persone alla guida.
L’installazione di sorveglianza Taken (2002) di David Rokeby fornisce due letture delle attività in un museo: un accumulo continuo della storia dei movimenti dei visitatori che è sia una trama statistica delle attività della galleria sia una registrazione di ogni atto di ciascuno dei visitatori; ed un “catalogo” di ritratti dei visitatori con aggettivi classificativi attribuiti volta per volta (ad esempio: non sospetto, complice, affamato).
Taken riguarda il crescente uso delle tecniche automatiche per tracciare le persone come parte della “guerra al terrorismo” ed è stata concepita come tentativo per facilitare domande circa l’uso appropriato della tecnologia.
