IMAP (Conservazione delle arti mediali indipendenti), risorsa no-profit per la conservazione dei media elettronici, sta offrendo una panoramica sullo stato delle applicazioni di salvaguardia dei media, attraverso diversi workshops: il 6 giugno 2007, all’EAI – Electronic Arts Intermix – di New York, si è tenuto l’incontro “Preservare il futuro: strategie innovative per la salvaguardia dei nuovi media”; a Brooklyn e Manhattan, rispettivamente il 15 e 16 giugno 2007, si terrà l’workshop “Introduzione alle modalità di conservazione del video”.
Queste conferenze seguono il lancio della risorsa web: EAI Online Resource – Guida per Esporre, Collezionare e Conservare la Media Art, per cui IMAP ha seguito la sezione Conservazione.
Le arti mediali presentano un insieme unico e mutevole di modalità e sfide espositive, per il collezionismo e la conservazione. Per quattro decenni gli artisti hanno creato opere elettroniche, dal video monocanale all’arte digitale, opere che chiedono nuove pratiche e vocabolari per gli espositori ed i collezionisti. L’ecologia variabile dei media, con le proprie forme riproducibili, le tecnologie che cambiano e i contesti in evoluzione, è una delle caratteristiche più dinamiche ed avvincenti.
L’EAI, nata nel 1971, è un’organizzazione no profit che distribuisce e conserva la più importante collezione di video arte storica e recente. Per 35 anni ha incentivato la creazione, la proiezione, la distribuzione e la salvaguardia della video arte ed, ultimamente, i progetti digitali. EAI intende garantire al pubblico l’accesso all’arte media.
Per questo, la Guida Online dell’EAI, investe temi cruciali e porta preziose informazioni sulle pratiche correnti e sul dibattito critico legato al video monocanale, alla computer art ed alle installazioni multimediali.
Questo strumento si basa su un’ampia gamma di temi:
– Le migliori pratiche; le questioni di base; il processo di programmazione; gli accordi ed i reports; le linee guida per la tecnica e gli strumenti.
– Intervista con artisti, curatori, educatori, collezionisti, conservatori, archivisti, tecnici, studenti ed esperti del settore.
– Casi studio di progetti ed organizzazioni significativi.
– Articoli difficili da trovare e stampare, scritti e relazioni di conferenze.
– Glossario di termini, una guida ai formati dei media e fonti collegate.
Tre le aree principali di accesso: l’esposizione, la collezione, la conservazione, per le quali altrettante sezioni tematiche legate al video monocanale, alla computer art ed alle installazioni multimediali.
Permettendo a chiunque di accedere a queste informazioni basilari, agli sviluppi recenti e al dibattito critico, l’EAI intende divulgare la comprensione e nel contempo demistificare il processo di esporre, collezionare e conservare opere di media art.
