Curatori: Olga Shishko, Elena Rumyantseva
Secondo Peter Greenway “ciò che noi facciamo si addice ai nostri tempi, e di certo questo approccio non è fatto per sottrarre i meriti alle opere tenute nei musei. Facciamo in modo che queste opere non rimangano inutilizzate, riprendiamole con noi per portarle nel presente e nel futuro”.
L’età d’Oro dell’Avanguardismo Russo è un progetto su larga scala creato dal britannico Peter Greenaway e dall’olandese Saskia Boddeke per la Central Exhibition Hall Manege di Mosca. L’anteprima mondiale si è tenuta a Mosca lo scorso Aprile ed è stato uno dei progetti chiave dell’Anno della Cultura bilaterale Russia – Gran Bretagna. Con questo evento si è dato modo a un pubblico vastissimo di conoscere, attraverso la media art, le opere più importanti dell’Avanguardismo Russo del XX secolo.
Le installazioni multimediali di Peter Greenaway e Saskia Boddeke hanno dato vita a più di 1.000 capolavori dell’avanguardismo russo. Con l’aiuto di tecniche multimediali, sono state esposte opere molto rare dell’Avanguardismo russo, provenienti dalla Galleria Tretyakov, dal Museo Russo, il Museo Statale Teatrale Centrale A.A. Bakhrushin, il Museo di Architettura Schusev, il Museo Statale del Teatro e della Musica di San Pietroburgo, il Museo Nazionale d’Arte Contemporanea di Salonicco (Grecia), lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il Van Abbemuseum di Eindhoven (Paesi Bassi), il Centre Pompidou di Parigi, il Museo d’Arte Moderna e il Museo Guggenheim di New York, così come da altrettante collezioni private. Black Square di Kazimir Malevich – forse l’opera più famosa dell’avanguardismo russo – è stata scelta come base e come esempio emblematico della mostra.
L’eccezionale mostra si è dipanata su una superficie di 5.000 metri quadrati. Sono state incluse installazioni in polyscreen, create con l’aiuto delle attrezzature più avanzate di proiezione, illuminazione e audio. Questo nuovo approccio alla storia dell’arte ha creato nuove possibilità visive e nuovi modi per scoprire il mondo attraverso le immagini. L’utilizzo del polyscreen come dispositivo artistico, ha permesso di mostrare nuovi aspetti dei disegni e delle sculture, mentre le immagini sincronizzate, legate da un’unica idea, hanno creato una nuova architettura, dando al museo una nuova dimensione.
Le tecnologie multimediali innovative, che includono la combinazione di cinema e pittura, di animazione e 3D, non hanno agevolato solamente le riproduzioni digitali delle opere più brillanti dell’avanguardismo russo, ma hanno immerso lo spettatore nel contesto dell’epoca, creando l’effetto di una realtà alterata e svelando nuovi significati.
In parallelo alla mostra il Central Exhibition Hall Manege e il MediaArtLab hanno lanciato un progetto interdisciplinare, che include mostre, performance e dibattiti condotti da esperti dell’avanguardismo russo. Il programma dell’evento “Projections of the Avant-Garde” ha previsto diverse manifestazioni, incluse mini conferenze, lezioni, dibattiti, performance musicali e teatrali, proiezioni di film ed escursioni. Critici e studenti hanno approfondito tematiche importanti, legate ai modi in cui le idee dell’avanguardismo russo hanno trasformato le arti e aperto la strada a nuove possibilità alternative per la creazione e la trasmissione di idee.
Un secolo dopo la realizzazione di Black Suprematist Square, un’opera epocale per diverse correnti avanguardiste, il dibattito continua: quale ruolo gioca l’eredità dell’avanguardismo russo nella cultura contemporanea? “Projections of the Avant-Garde” ha presentato una storia dettagliata dell’arte dei primi anni del XX secolo e ha dimostrato, secondo diversi punti di vista, il significato dell’avanguardismo russo nella cultura odierna.
http://ukrussia2014.ru/en/event/golden-age-russian-avant-garde/


