La nuova stagione del Palais de Tokyo si fonda sulla convinzione che l’arte sia spesso stata valorizzata da un senso di curiosità verso tipologie di conoscenza e pratiche che sembrano risiedere all’esterno del suo perimetro: orizzonti lontani, tecnologie, scienza e a volte idee politiche.
La mostra Le Bord des mondes presenta la ricerca di quei visionari che si sono spinti oltre i confini del territorio artistico tradizionale.
In contemporanea il Palais de Tokyo renderà omaggio a Takis, figura artistica di rilievo che ha sempre cercato di individuare e catturare le forze invisibili attraverso l’unione di arte e scienza. E Bouchra Khalili, vincitrice del SAM Award for Contemporary Art 2013, esplorerà le potenzialità narrative che diedero vita alle storie e alle leggende sulla rivoluzione nell’Algeria post-coloniale.
Le Bord des Mondes
Per rispondere alla domanda di Marcel Duchamp “È possibile creare opere d’arte che non siano d’arte?”, la mostra Le Bord des Mondes esplora i vari campi della creazione artistica e dà il benvenuto alle persone creative all’esterno del mondo artistico, al quale sembrano appartenere con la profondità, la bellezza e la singolarità delle loro opere.
Dalle creature giganti di sabbia di Theo Jansen alla sorprendente “chindogu” di Kenji Kawakami fino al poetico cattura-nuvole di Carlos Espinosa, la mostra incoraggia i visitatori ad addentrarsi in sentieri proibiti per poter avvicinare creazione artistica e originalità, generalmente separate. Posta ai limiti dell’arte e dell’invenzione, la mostra rompe i confini tra i mondi, tra i territori artistici riconosciuti e i mondi paralleli all’esterno del sistema artistico, esplorando quel fertile abisso in grado di unirli.
Con: Carlos Espinosa, Rose-Lynn Fisher, Game of States, Hiroshi Ishiguro, Theo Jansen, Jean Katambayi, Kenji Kawakami, Jesse Krimes, Charlie Le Mindu, “Le Prince Noir”, Bridget Polk, Sapeurs, Tomás Saraceno.
Curatore: Rebecca Lamarche Vadel.
Takis: Magnetic Fields
Coerente con la propria missione – presentare dalla Francia l’arte attraverso tutte le generazioni di artisti – il Palais de Tokyo continua la sua esplorazione negli spazi tra arte e scienze, rendendo omaggio al grande scultore e inventore Takis, novantenne quest’anno. Prima persona a “mandare l’uomo nello spazio”, sei mesi prima di Yuri Gagarin, durante una famosa performance, è una figura di spicco nell’arte post-bellica.
Instancabile sperimentatore e “scienziato intuitivo”, Takis ha sempre provato a catturare l’energia cosmica fondendo arte e scienza. Come scultore contemporaneo, il suo lavoro affonda le radici nella tradizione scultorea che abbraccia l’antica scultura greca, Giacometti e il rifiuto per la tecnologia. Dalla sua mostra sulle forze magnetiche al suo “tributo a Kafka” e le sue sculture bronzee cariche di eros, Le Bord des Mondes riunisce circa 50 pezzi artistici spettacolari.
Curatore: Alfred Pacquement
Bouchra Khalili: Foreign Office
Per la sua mostra al Palais de Tokyo, Bouchra Khalili presenta Foreign Office, una nuova serie di opere composta da film, fotografie e documenti. Con questo progetto, Bouchra Khalili rivisita il decennio 1962-1972, quando Algeri diventò la “capitale dei rivoluzionari” dopo l’indipendenza dell’Algeria. Con Foreign Office, l’artista cerca di interrogare il materiale che dà corpo a questa storia, il suo potenziale narrativo e la sua risonanza storica.
Curatore: Katell Jaffrès


