Bashir Makhoul & Aissa Deebi
OTHERWISE OCCUPIED
Supportate l’unica mostra Palestinese alla prossima Biennale di Venezia, Giugno 2013
A cura di Bruce Ferguson e Rawan Sharaf
Otherwise Occupied è l’unica mostra dedicata esclusivamente all’arte Palestinese alla prossima 55ima Biennale di Venezia, che inaugurerà il prossimo 29 Maggio 2013. In quanto mostra “non ufficiale nell’ambito di un evento organizzato tra padiglioni nazionali, si tratta sicuramente di una grandissima opportunità per mostrare l’arte Palestinese in un contesto di prestigio e di grande riscontro mediatico, con un pubblico stimato di 370.000 visitatori. La mostra ha lo scopo di raccogliere i fondi necessari che ancora rimangono per completare la produzione dell’opera The Trial,per un totale di $15,000.
Tutti i soldi verranno raccolti tramite http://www.indiegogo.com/ è verranno usati interamente per coprire le spese come ad esempio la crew di regia, il tecnico del suono, il video editor, etc…Il progetto non potrà mai essere realizzato senza il vostro supporto, e la vostra donazione, grande o piccola che sia, servirà a dare luce al progetto.
The Trial, di Aissa Deebi
Installazione a due canali, HD/DVD 15-minute loop, accompagnata da 24 disegni.
Questa installazione a due canali è un re-anactment in Inglese di un discorso di Daoud Turki, presso il tribunale di Haifa nel 1973. Mentre stava svolgendo il servizio militare, un cittadino di Israele Arabo-Palestinese venne arrestato dall’esercito Israeliano con altri quattro membri del “Red Front” e accusato di spionaggio e collaborazione con il nemico. Nel suo discorso di difesa, Turki dovette combattere contro la fantasia paranoica Sionista del conflitto ponendo la questione più ampia della lotta di classe socialista, proclamando la sua solidarietà verso “…tutti i lavoratori, contadini e tutti coloro che sono perseguitati nella società Israeliana”. L’efficacia della sua retorica e la completezza dei suoi argomenti, in cui criticava il Sionismo per mettere gli Ebrei contro gli Arabi, è considerato un vero e proprio riferimento al Processo di Franz Kafka, echeggiando come una presa di posizione idealistica all’interno di uno stato militare efferato.
Donazioni:
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