Smithsonian American Art Museum - Washington
Until 11 / 08 / 2013

Le opere e le idee di Nam June Paik (1932-2006) hanno avuto una grande influenza sull’arte della fine del XX secolo e continuano a ispirare questa nuova generazione di artisti. Nam June Paik: Global Visionary offre una visione inedita sul metodo creativo dell’artista, mostrando le principali opere artistiche che rivelano le straordinarie realizzazioni di Paik, uno dei più grandi artisti internazionali, oltre al materiale prelevato dal Nam June Paik Archive, acquistato nel 2009 dal Smithsonian American Art Museum da lascito dell’artista.

L’archivio, insieme a varie opere significative di Paik aperte al pubblico, ha fatto si che il museo diventasse il centro internazionale per lo studio delle realizzazioni di Nam June Paik.

Il Coreano Paik, noto come il “padre della video arte”, ha quasi trasformato da solo il video in un mezzo artistico attraverso le sue sculture, installazioni, videocassette e progetti televisivi. Paik è riconosciuto in tutto il mondo per le sue opere artistiche multimediali che si basavano su pratiche di musica e di performance d’avanguardia. La sua arte e le sue idee incarnavano una nuova visione radicale su una forma d’arte che lui sapeva, sarebbe stata accolta in tutto il mondo e che avrebbe cambiato la cultura visiva.

La mostra include 67 opere artistiche e più di 140 articoli dell’archivio. Sono presentate alcune rare opere prese in prestito da collezioni private e pubbliche negli Stati Uniti e all’estero, tra cui Random Access (Schallplattenschaschlik) (1963; 1979) dalla Vehbi Koç Foundation, TV Garden (1974; 2000) da Solomon R. Guggenheim Museum, Whitney Buddha Complex (1981–1985) dal Hessel Museum of Art al Bard College, e il lavoro  Moon Projection with E Moon and Birds (1996), in prestito dall’eredità di Paik.

Sono comprese tre opere eccezionali dalla collezione del museo: Zen for TV (1963; 1976), Megatron/Matrix (1995) e Electronic Superhighway: Continental U.S., Alaska, Hawaii (1995). John G. Hanhardt, senior curator di cinema e arti multimediali, principale esperto di Paik e della sua influenza globale, ha organizzato la mostra con l’aiuto di Michael Mansfield, assistant curator di cinema e arti multimediali.

Nam June Paik: Visionary Global mostra la straordinaria gamma di realizzazioni dell’artista e la complessità delle sue idee. Presenta la sua storia personale attraverso gruppi tematici che attingono dalle risorse del Nam June Paik Archive. Il museo utilizza questi materiali per mostrare lo sviluppo della sua concettualizzazione innovativa e radicale del futuro ruolo delle tecnologie di comunicazione nella cultura globale dei media in continua espansione.

Il catalogo della mostra, scritto da Hanhardt, è co-pubblicato dal museo e da D Giles Limited.

Art and Process – Una celebrazione lunga un giorno

Una giornata dedicata alla celebrazione del patrimonio artistico di Paik, Nam June Paik: Art and Process, è prevista per domenica 14 aprile 2013. Si terrà un simposio dalle 13:00 alle 16:00: i partecipanti confermati sono Edith Decker-Phillips, ricercatore indipendente; Stephen Vitiello, artista; Jud Yalkut, artista; Greg Zinman, ricercatore indipendente; e Hanhardt. Alle 16:00, Mansfield condurrà un discorso sulla galleria. Dalle 19:00 alle 20:30, Ryuichi Sakamoto, musicista e compositore, vincitore dell’Academy Award- e Grammy Award, si unirà a Steina Vasulka, artista, e a Vitiello per eseguire le opere musicali di Paik o quelle ispirate dall’artista. I dettagli e l’intero programma degli eventi saranno disponibili sul sito del museo.

Nam June Paik: Global Visionary è organizzato dal Smithsonian American Art Museum con il generoso supporto di Sheila Duignan, Mike Wilkins, Barney A. Ebsworth, Marilou e Ken Hakuta; Maureen Gene Kim, Korea Foundation, Wendy e Jerry H. Labowitz; Paula e Peter Lunder; Share Fund of The Community Foundation for the National Capital Region; The Starec Trust; Roselyne Chroman Swig e Barbara & Howard Wise Endowment for the Arts.

Link a un archivio digitale interattivo, slide che presentano opere d’arte selezionate, fotografie e viedo time-lapse che documentano l’allestimento della mostra, sono online sul sito http://www.americanart.si.edu/Paik