Retooled Appliance è la prima mostra personale dell’artista Michel de Broin negli Stati Uniti. De Broin, artista che vive e lavora a Montréal, ha ricevuto nel 2007 il Sobey Art Award, ed è meglio conosciuto per i suoi interventi e le sue rifunzionalizzazioni di oggetti di uso comune.
Le opere di Broin affondano le proprie radici in premesse concettuali e generano livelli inaspettati di complessità, a partire da objet trouvé e giustapposizioni fisiche. Si abbandona qualsiasi metodo di significazione predefinito, lasciando spazio ad ambienti tecnologici rivalutati e a nuove possibilità per gli spazi pubblici. A volte la sua ingenuità non viene percepita al primo sguardo, apparendo invece all’osservatore come un rompicapo da decifrare.
Per esempio, “Shared Propulsion Car” è una Buick Regal del 1986 che, modificata furtivamente da de Broin, viene alimentata da energia umana. Durante la biennale Exit Art del 2005, quest’opera rivoluzionaria è stata guidata nelle strade di Manhattan, causando problemi al traffico del centro, nonostante la combustione senza benzina.
In Oh Canada, una recente mostra tenutasi presso il Mass MoCA, “Tortoise” di de Broin consisteva in classici tavoli da picnic – una rappresentazione immediatamente riconoscibile della cultura nordamericana legata al tempo libero – usati come mattoncini per costruire un elaborato fortino. Nel 2011, durante la biennale Prospect.2 di New Orleans, de Broin ha raccolto dei lampioni che erano stati sradicati durante l’uragano Katrina e li ha rimontati attorno a un nuovo nucleo fatto di acciaio. “Majestic”, questa struttura omnidirezionale e illuminata, è stata progettata per sfidare le forze orizzontali e verticali del paesaggio urbano. In seguito, l’opera è stata acquistata dalla National Gallery of Canada.
Altre opere rilevanti che de Broin ha presentato negli Stati Uniti includono due frigoriferi, presso il centro Eyebeam, che l’artista ha collegato con lo scopo di creare una gelida storia d’amore, spezzando così la solitudine delle cavità dei due elettrodomestici. La sua prima mostra a New York si è tenuta presso il Center for Curatorial Studies, durante un’esposizione di una tesi di un Master of Arts organizzata dalla dott.ssa Sarah Cook, dove de Broin ha indagato la perdita entropica causata da vino rosso in un circuito elettrico.
De Broin ha spesso esposto le sue opere in Europa e Stati Uniti. Il primo esame istituzionale di metà carriera per le sue opere è stato organizzato presso il Musée d’Art Contemporain di Montréal, nei primi mesi di quest’anno. Nel 2014 de Broin svelerà “Mehr Licht”, un’installazione di 20 metri recentemente commissionata per la Marie Elisabeth-Lüders-Haus a Berlino, presso il Bundestag, la sede del parlamento federale.
La mostra presso la Bitforms Gallery presenta cinque pezzi. Spaziando da assemblaggio a video e fotografia, queste opere esplorano nozioni dell’inconscio tecnologico, così come resistenza ed entropia. Queste opere, tutti studi sul potenziale fisico, sono fantasiose e sfidano le convenzioni utopiche o autoritarie associate al progresso tecnologico. Usando sistemi ricorsivi, de Broin destruttura le funzioni di meccanismi e di oggetti quotidiani, creando asimmetrie tra causa ed effetto. Costruendo nuove relazioni tra rifiuti, produttività, rischio e consumo, de Broin approfondisce in modo critico la filosofia sociale delle megatecniche di Lewis Mumford.
L’opera meno recente della mostra è “Keep on smoking”, una bicicletta modificata, ispirata dall’osservazione, da parte dell’artista, di un uomo che fuma mentre va in bicicletta. La bicicletta trasforma l’energia cinetica prodotta dal ciclista. Alimentato da una fonte di energia rinnovabile, cioè la volontà del ciclista, un generatore costruito su misura trasforma questo sforzo fisico in corrente elettrica, che attiva una macchina del fumo. In “Smoke”, un video che cattura la corsa irreale della scultura in un cimitero estone, una sottile scia di vapore viene emessa dal tubo di scappamento, spaventando i passanti con le sue emissioni inaspettate e una contraddittoria propulsione. Il progetto rappresenta l’unione di due macchine: una produce mentre l’altra consuma. La loro “copulazione” genera del fumo, che viene liberato nell’atmosfera.
“Overpower”, l’opera più recente di de Broin, esamina in modo giocoso l’energia elettrica come metafora dell’inconscio tecnologico. Una piccola statuina di bronzo, un soldato che brandisce una spada, dà un impulso di 10.000 volt e accende una lampadina rotta. Volano delle scintille mentre il soldatino combatte l’obsolescenza, in una secolare battaglia tra fede e ragione. Basata sul presupposto che nella nostra vita urbana ci sono più lampioni che alberi, la fotografia “Pile” rappresenta un palo della luce tagliato in piccoli tronchi accatastati.
“Tour de force” consiste in cinque pneumatici di automobili usati che, schiacciati l’uno dentro l’altro, sono condensati in uno spazio estremamente ridotto. La loro densità fisica forma una massa accumulata che suggerisce una particolare reinvenzione delle gomme. Ogni anno, gli automobilisti americani buttano via circa 280 milioni di pneumatici.
Una guida della mostra completamente illustrata è disponibile presso la galleria e online. Le copie del nuovo catalogo di de Broin, pubblicato dal Musée d’Art Contemporain di Montréal sono disponibili all’entrata, al prezzo di 30$.
Michel de Broin (nato nel 1970) è un artista che vive e lavora a Montréal. Le sue mostre personali sono state presentate anche presso: Musée d’art contemporain di Montréal, Canada (2013); Plug in Institute of Contemporary Art di Winnipeg, Canada (2009); Musée d’Art Contemporain di Val-de-Marne, Francia (2008); Künstlerhaus Bethanien, di Berlino, Germania (2006); Musée National des Beaux Arts du Québec (2006) e Villa Merkel di Esslingen, Germania (2002). Le sue opere sono state esposte in mostre collettive presso: Museum Tinguely di Basilea, Svizzera; Curitiba Biennial, in Brasile; Centre d’art Villa Arson di Nizza, Francia; Eyebeam di New York; National Gallery of Canada di Ottawa; Kunstverein a Wolfsburg in Germania; Museum of Canadian Contemporary Art a Toronto e Center for Curatorial Studies presso il Bard College di Annandale-on-Hudson, New York.
Nel 2007 de Broin ha ricevuto il Sobey Art Award e donazioni dalla fondazione Harpo e dalla fondazione Pollock-Krasner. Le sue opere pubbliche e le sue commissioni dell’ultimo decennio includono Possibilities (2012), a Missisauga, Interlace (2012) a Changwong, Majestic (2011) a New Orleans, Revolution (2010) a Rennes, La maîtresse de la Tour Eiffel (2009) a Parigi, Overflow (2008) a Toronto, Encircling (2006) a Christchurch, Shared Propulsion Car (2005) a New York e (2007) a Toronto e Révolutions (2003) a Montréal. Le opere di de Broin fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private in Francia, Germania e Canada. Ha ottenuto un Master of Fine Arts presso l’Université du Québec di Montréal e un Bachelor of Fine Arts presso la Concordia University.



