Artisti presenti: Konrad Becker, Jorn Ebner, Anaisa Franco, Rupert Goldsworhty, Brion Gysin, Karl Holmqvist, Fran Ilich, Carlos Katastrofsky, Ambient Information Systems, Joseph Moore, Laure Provoust
A cura di Laura P.Gracia
Una mostra sul linguaggio informatico, le narrative contemporanee, l’arte digitale, l’arte minimalista e quella concettuale. Esplora le diverse branche delle scienze sociali (politica, programmazione o musica) per indagare l’evoluzione del linguaggio, da Wittgenstein a Casey Reas.
Inoltre, la mostra esprime l’obiettivo logico del linguaggio basato sull’intenzionalità per lo sviluppo, il progresso e l’evoluzione di questa scienza umana fondata sulla linguistica e la semiotica. In tal modo, database e codici di programmazione si rivelano i più sofisticati linguaggi in espansione.
Secondo quanto affermato da L. Wittgenstein, il miglior modo per esprimere un’idea, piuttosto che un paragrafo è una frase. Un modo di pensare attraverso le proposizioni, strettamente legato al minimalismo, in cui la frase, in quanto espressione unitaria ed essenziale, fa riferimento all’essenza del linguaggio di elaborazione e programmazione.
Durante la mostra al CED – MACBA di Barcellona verrà presentato un research investigation process grazie alla documentazione di Wittgenstein, Futurism, Art&Language, Fluxus, Sol Lewitt, John Cage.

EVENTI
giovedì 17/03/2011 alle 20.00H OPENING
performance ‘the possible impossible machine’
minipimer TV >> http://www.minipimer.tv/
venerdì 18/03/2011 alle 20.00H CONCERTI [Pure data live-coding] noishx >> http://noconventions.mobi/noish/
dAAX! >> http://www.noconventions.mobi/daax/
sabato 19/03/2011 alle 18.00H CONFERENZE
18.00H the weight of words, de stuff in a blank on-line exhibitions. With mikel garcia, lua coderch http://www.stuffinablank.com/
20.00H media art. conservation and distribution
with http://taxonomedia.net/, http://www.liminalb.org/
domenica 20/03/2011 alle 18.00H SCREENING
John Angel Rodriguez, Claudius Maximus, Noishx, Representa Corisco, etc.
durante la mostra, WORKSHOP
teoria dell’arte contemporanea, basata sui testi di EIPCP, usando il metodo Cut-up di Burroughs, una reinterpretazione di Kathrin Busch, Hito Steyerl,
http://lauraplanagracia.blogspot.com/2011/03/language-code-exhibition.html
