The Kassel Documentary Film and Video Festival presenta quest’anno una serie di documentari e video sperimentali, esibizioni di media art e una serie di lecture e simposi nell’arco di 4 giornate. Il festival ha festeggiato nel 2003 il suo ventennale, e negli ultimi anni è stato in grado di stringere una serie di collaborazioni con una serie di netoworks Europei focalizzati sui nuovi media.
Il programma del festival di quest’anno include una sezione dedicata ai film documentari, proiettata nel Filmladen di Kassel, un programma di video arte, proiettato al Bali Cinema e l’esibizione Monitoring che si terrà all’interno della Kulture Banhof, nonchè la conferenza Interfiction che si terrà agli studi della Public Access Television. Il festival ha mostrato negli anni circa 240 film documentari e video
DOCUMENTARY FILM
Uno dei programmi più importanti del festival è quello dei documentari d’autore, anche se questa sezione è oggi concentrata su tutto ciò che è film sperimentali e video d’autore. L’esibizione è un misto tra le più moderne produzioni tedesche e le più innovative produzione internazionali
VIDEO ART
La sezione di video arte è una delle parti più importanti dei moderni festival di video nel mondo, testimoniata da questi 2000 subscriptions che sono arrivate al festival quest’anni da ogni parte del mondo. Video artistici sperimentali e video che riflettono le possibilità offerte dalle tecnologie e dai nuovi media, costituiscono la parte portante di questa sezione
MONITORING
L’esibizione Monitoring introduce nel festival il tema della new media art. Durante i 4 giorni della rassegna, questa esibizione mostrerà circa 15 installazioni e sculture, selezionate tra oltre 300 sottoscrizioni. Questa sezione è curata in collaborazione con l’archivio del Kulturdezernat / documenta Archive della città di Kassel. Lavori di artisti come Stan Douglas, Ute Frederike Jürs e Jörg Herold sono esibiti al fianco di giovani esordienti
INTERFICTION
Il simposio fornisce al festival quella parte di lectures, presentazioni e workshop che permette di relazionare i lavori video con una serie di tematiche come la politica dei nuovi media, gli aspetti artistici e sociali dei nuovi media, affiancando teorici provenienti da diferrenti discipline artistiche con artisti e filmmakers interessati a un concreto scambio di idee
