La galleria Carrol / Fletcher presenta la mostra delle nuove opere dell’artista inglese Justin Hibbs. Alias_Re_Covered include la prima opera d’arte sonora di Hibbs, realizzata in collaborazione con il musicista Ben Lancaster, e segna il debutto dell’artista alla galleria.
Il metodo di Justin Hibbs smonta i meccanismi della percezione e della rappresentazione spaziale, facendo ricorso a programmi sociali, politici ed estetici codificati all’interno di strutture architettoniche. Gran parte del suo lavoro consiste in una rinegoziazione del linguaggio visivo e delle eredità ideologiche del modernismo, esplorando nozioni reali e idealizzate dello spazio. Questa rappresentazione avviene attraverso un approccio straordinariamente multidisciplinare che combina pittura, disegno, scultura e interventi architettonici.
Le opere di Alias_Re_Covered si concentrano sulla relazione fra suono e immagine, e sui procedimenti analogici e automatizzati (o digitali) della produzione e della riproduzione. Il titolo della mostra fa riferimento alla tecnica usata da Hibbs, sostenuta da un ciclo di mutazioni. Riferimenti storici, situazioni quotidiane e ricordi di vecchi lavori vengono assorbiti, assimilati e modificati, continuamente rinnovati. Ciascuna opera porta le tracce di queste trasformazioni e rimane pervasa dai resti degli elementi persi lungo la strada.
La mostra si apre con una versione dipinta del disegno della copertina del vinile di Joseph Albers per Quadri da un’esposizione di Modest Mussorgsky. Realizzata con il pinstriping, una tecnica un tempo usata per decorare treni e macchine industriali, traccia un mondo di vuoti e onde sonore-come linee, mentre riecheggia il tema centrale di Alias_Re_Covered della materialità e della dimensione uditiva.
La mostra include dipinti murali, pitture, schermi, sculture, e vari dispositivi di visualizzazione, come scaffalature e una scala di specchi. L’istallazione musicale creata con Ben Lancaster, che ha usato sintetizzatori analogici in risposta al procedimento di pittura di Hibbs, è riproposta a intervalli regolari.
“Viaggiare attraverso le diverse tipologie di spazio di Hibbs, passando attraverso dimensioni create da eco, autocampionamenti e glitch, potrebbe portare a credere che tutto, comprese le opere individuali e i loro riferimenti, diventi una situazione, un sistema, una totalità cibernetica, sempre qualcos’altro su cui si possa fare clic” afferma il critico d’arte Martin Herbert in un saggio commissionatogli per Alias_ Re_Covered. “Il risultato è un modello di produzione artistica, e in particolare di curatela, la quale, quando riempita da opere individuali coerenti con una più grande opera pulsante, si senta simultaneamente creativa e un po’ spaventosa, poiché resta legata alla proliferazione e non alla conclusione.”
Un’edizione limitata del saggio di Martin Herbert Between Before and After accompagna la mostra. Justin Hibbs sarà presente a un dibattito con alcuni ospiti su Alias_Re_Covered il 9 luglio e il 10 settembre 2015 a partire dalle 19. L’evento di settembre sarà seguito da un sound-clash.
Un “sound-clash” è una sfida nella quale un gruppo di dj non professionisti si alterna, mettendo una traccia dopo l’altra (la sequenza è preselezionata preventivamente). Ciascuno può portare al massimo 20 tracce della propria collezione in qualsiasi formato. L’idea è il tentativo di creare una connessione o uno scontro fra tracce suonate in un’unica serie. Il sound-clash è considerata una esibizione a tutti gli effetti. Il sound-clash alla Carrol / Fletcher includerà improvvisazione dal vivo e self-sampling. Altri sound-clash hanno già avuto luogo in varie location e gallerie fra cui la Tate Liverpool e la Matt’s Gallery.
Justin Hibbs (nato nel 1971 a Poole, Regno Unito) ha studiato al Central St. Martins di Londra e attualmente vive e lavora a Londra. Fra le sue recenti mostre sono incluse: Distressed Geometry, Kunstraum Baden, Baden (2015); PARA/SITE, Justin Hibbs & Monica Ursina Jager, Christinger De Mayo, Zurigo (2014); Oh My Complex, Württ Kunstverein, Stoccarda (2012); The New International, Galeria Pilar, San Paolo (2014); Weltentwürfe, Kunsthaus Grenchen, Svizzera (2014). Le sue opere si trovano in molte collezioni private e pubbliche, come The Saatchi Collection e The University of the Arts Collection.


