LUOGHI VARI - BOLOGNA
15 - 18 SETTEMBRE 2010

Dopo il grande successo delle due edizioni precedenti, roBOt Festival torna a
sondare nuove forme d’arte
, di sperimentazione ed intrattenimento, calandosi per
la terza volta in un mondo dove il rinnovamento sociale, estetico e ideale è caratterizzato
da un continuo processo di innovazione tecnologica.

Un’innovazione tecnologica ormai pervasiva la quale ha portato ad una definitiva
ibridazione fra uomo e macchina, ultimo stadio di un evoluzione che può definirsi
socio-tecnologica. Ibridazione. Questo è il tema principale che roBOt03 ha intenzione
di sviscerare in quattro giorni di workshop, conferenze e sopratutto tanta
musica di qualità. L’edizione del 2010 sarà caratterizzata di fatti da una ricchissima
programmazione artistica:
ATOM TM, JON HOPKINS, KING MIDAS SOUND, ALAN1, TOBI NEUMANN,
DONNACHA COSTELLO, JESSE ROSE, BASS CLEF, REBOOT,
CASSIUS, ROBOT KOCH feat. GRACE, FABRIZIO MAURIZI,
ANDEREDO, AD BOURKE, ILARIO ALICANTE, PASTA BOYS, UNZIP
PROJECT, DANIELE BALDELLI, DISKjOKKE, DICOFONE, ELEKTRO
GUZZI, NOZE BAND fest. DANI SICILIANO, ROMANO ALFIERI, ELECTRICALZ,
ALESSANDRO SENSINI, C.AL.MA, ANDREA SARTORI,
WEIGHT & TREBLE, DANCE OR DIE, LINUZ, LUCA TREVISI aka LTJ &
MEMORYMAN, NO MORE TROUBLE, STEP & RILLS…

Mercoledi 15 settembre, l’evento più atteso dell’intera rassegna farà da
prologo alla quattro giorni di eventi, ovvero l’anteprima mondiale del progetto di
NOZE e Dani Siciliano al Teatro comunale di Bologna. Nella magnifica cornice
del comunale i due dj francesi, accompagnati da una band composta da musicisti
jazz e funk, uniranno la loro sapienza digitale al calore umano della splendida
voce della californiana Dani Siciliano, voce e musa ispiratrice di Matthew Herbert.
L’immaterialità digitale contro la carnalità analogica, il battito quadripartito della
house contro il genere dell’improvvisazione per antonomasia. Un progetto imperdibile:
gioia creativa allo stato puro, dove (re)interpretare gemme del proprio repertorio
e grandi classici senza tempo.

Ad aprire il live dei Noze è stato scelto Jon Hopkins. Il compositore britannico,
autore di numerose collaborazioni e remix per artisti del calibro di Brian Eno ed
Herbie Hancock, porterà a Bologna un nuovo esperimento composto da consueti
prismi musicali, gelidi echi dubstep che si condensano attorno ad un crescendo
ritmico di stampo tipicamente idm, ma questa volta accompagnati dal pianoforte
classico e dalle immagini di un artista visuale. Una performance davvero imperdibile.
Una serata insolita, in cui rimanere estasiati dalle contaminazioni fra musica da
ballo e da ascolto in un’atmosfera tanto sofisticata quanto magnificente come solo i
palchi del Comunale sanno creare.
La serata non finirà allo spegnersi delle luci del foyer. Dani siciliano e Noze
saranno infatti protagonisti della consolle nell’esclusivo afterparty del Kindergarten
targato roBOt Festival. A fare gli onori di casa ci penseranno i Pasta Boys,
autentica istituzione nel panorama del djing nostrano.

roBOt allunga, anche in questa edizione, i suoi tentacoli elettronici verso Palazzo Re
Enzo, un altro tesoro del patrimonio storico-architettonico di Bologna, e verso i club
che hanno fatto la storia della nightlife bolognese: Link, Cassero e Kindergarten.

Giovedi 16 settembre, la prima giornata del festival, roBOt svilupperà la
propria struttura organizzativa/narrativa e di ricerca in due distinti percorsi, uno
diurno e l’altro notturno. Entrambe le sezioni saranno protese all’analisi delle ultime
tendenze nel campo delle arti digitali.
Fra le stanze nobiliari di palazzo Re Enzo verranno presentati i progetti del bando
CALL4ROBOT: lavori artistici sviluppati per indagare il rapporto fra le tecniche“classiche”, dalla pittura alla performance, dalla fotografia alla scultura, e i ritrovati
tecnologici e digitali di nuova generazione.
Tra i selezionati citiamo Nero EP di COSMESI, il gruppo di ricerca di Eva
Geatti e Nicola Toffolini, vincitori del premio Iceberg 2005 e protagonisti delle
ultime edizioni del festival S.Arcangelo dei Teatri.

Merita menzione anche Emanuele Kabu nella sezione video e Victor Zappi,
phD all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, con la sua installazione Virtual_Sequencing.
Riflettori puntanti anche sulla sezione Screenings, rassegna di cinque documentari
che indagano la scena della musica elettronica nelle sue fondamentali costituenti:
persone, arte, strumenti e contesti. Stili di vita e percorsi di creazione rivelati. Tra i
titoli che verranno proiettati nella Sala degli Atti citiamo Speaking in Code,
film documentario di Amy Grill, un resoconto intimo di persone completamente

perse nella musica. La regista segue una serie di personaggi per alcuni anni nella
loro lotta per il successo, mentre altri prosperano nel mondo della musica
elettronica. E’ una finestra sul mondo dei parties nei magazzini, dei concerti senza
fine, dei viaggi internazionali, con i loro rischi, le invenzioni, i trionfi e le
separazioni.

Fra le imponenti arcate del cortile del palazzo, la selezione musicale verrà affidata
a Luca Trevisi aka LTJ & Memoryman aka Dj Uovo, membro della crew
dei Pasta Boys; all’attesissima performance di Andrea Sartori, ma sopratutto a
Bass Cleff, primo ospite internazionale della kermesse a Palazzo Re Enzo. Ralph
Cumbers (aka Bass Clef)
nonostante le sue sonorità tipicamente Dubstep, è un
fantastico centrifugatore di mixer, piatti, manopole ma anche tromboni e fiati vari,
usati come viaggio interstellare verso un fenomenale carnevale musicale del terzo
millennio.

Dopo che le pesanti ante del portone monumentale di Palazzo Re Enzo verranno
chiuse, il roBOt festival si sposterà al Cassero. Lo storico gay club, inserito nel
meraviglioso spazio della ex Salara bolognese, farà da proscenio ad una one night
interamente dedicata alla new disco. Assoluto headliner della serata sarà Daniele
Baldelli
, noto padre della Cosmic, un personaggio che ha definito i contorni del
dj quando ancora non esistevano i mixer, mischiando stili dall’ afro all’elettronica
con uno stile che non aveva e non ha epigoni.
Ad accompaganre Baldelli ci sarà Diskjokke, astro nascente della new disco
norvegese, e delfino di Prince Tomas. Cerimonieri dell’evento saranno Wawashi,
dj resident del Cassero, e Cevo, dj della Discomobile, staff partner di roBOt
Festival in questa serata.

Venerdi 17 settembre il Festival entra nel cuore della sua programmazione. Ancora una volta palazzo Re Enzo ospiterà la parte più sperimentale della
kermesse. Oltre ai progetti di Call4roBOt il magnifico Salone del Podestà ospiterà i
King Midas Sound, ultima creazione di Kevin Martin, saliti alla ribalta
internazionale nel 2009 e band rivelazione dell’ ultimo Sonar Festival di Barcellona.
Seguirà il set di Robot Koch feat. Grace, producer berlinese, già mente ritmica
del progetto Jahcoozi (scuderia Bpitch), che citerà con inconfondibile gusto il soul,
il funk, il jazz e l’hip hop più avanguardista.
Non mancherà la sezione dedicata al contesto più dance del panorama elettronico
italiano con i dj set di Calma vs Nmt, The Electricalz e Fabrizio Maurizi presso la Sala del Capitano, la bomboniera di Palazzo Re Enzo.
Grande novità della terza edizione di roBOt festival sarà la collaborazione con la
Redbull Music Academy, l’incubatore di giovani talenti musicali creata dal
noto marchio Redbull: un’autentica fucina di talenti e roster di artisti emergenti fra
più importanti dell’intero scenario musicale europeo.

Fra gli artisti che animeranno
la sala Red Bull ci sarà Dicofone, sassofonista italiano vincitore del premio Iceberg
capace di unire elettronica d’avanguardia con un suono che sembra uscire da
vecchi strumenti a fiato trovati nell’angolo più disperso di una bottega di oggettistica
di seconda mano.
La notte del 17 roBOt si sposterà al Link, il cubo di Bologna, mecca di cemento per
gli adepti dell’elettronica di qualità, per un party in collaborazione con lo staff
organizzatore della serata electro “Pump This”. Ospite d’eccezione sarà Philippe
Zdar
, membro dei Cassius, uno dei più esplosivi ed elaborati progetti house di
tutti i tempi, in grado di esportare la house intelligente in classifiche stile Mtv, senza
per questo perdere la propria inconfondibile attitudine artistica.

Ad accompagnarlo in consolle, anche se non toccheranno disco, ci saranno i
fenomenali Elektro Guzzi, prima band internazionale che suona musica prettamente
da dj , ma sostituisce giradischi laptop e synth, con strumenti musicali
tradizionali.
Chiudono l’ampia line up Jesse Rose, autore di release su Classic e Dubsided,
creatore di una propria label (Made To Play), e protagonista di residenze di
prestigio come il Panorama Bar, ed i bolognesi Dance or Die.

Sabato 18 settembre l’ultimo giorno di festival a Palazzo Re Enzo, mai come
quest’anno dedicato sia alla dimensione dance che alla cultura digitale, oltre alle
nuove interessanti installazioni di CALL4ROBOT (tra cui i progetti di Abstract
Birds e Valeria Sacenti) verrà presentato l’incredibile live del nuovo lp di
Donnacha Costello. Il producer irlandese, attivo da oltre vent’anni, è un
profondo conoscitore non solo dei dancefloor, ma anche di Cage e Stockhausen; è
senz’altro uno dei nomi di maggior classe non solo di questo festival ma di tutto lo
scenario elettronico internazionale.

Come da copione la Sala del Capitano sarà teatro di una nuova esaltante serata
con il meglio della dancefloor italiana grazie alle vibrazioni raffinate di Romano
Alfieri, fresco vincitore di Elettrowave Challenge 2010, Linuz, Step&Rills e
Unzip Project
.
Per la sezione Red Bull Music Academy toccherà ad Alan1 portare una
ventata di novità nel panorama musicale attuale. Nato e cresciuto alla fonte del
suono Warp e dell’electro più visionaria alla Dopplereffekt, Alan1 è insomma uno
dei più grandi talenti in ascesa nella scena elettronica attuale, italiana e non,
protagonista anche all’ultimo Sonar festival di Barcellona.
La festa di chiusura al Link, sarà invece dedicata alla techno nella sua accezione più
pura.
Un genere intramontabile grazie all’estro e la passione di grandi artisti come
Reboot, paladino principale del “New Sound of Frankfurt”,che presenterà un live
inedito del suo album d’esordio “Shunyata” per la prestigiosissima Cadenza.

Insieme a lui Ilario Alicante, giovane talento italiano ma assurto ormai a ruolo di
super star dj internazionale. Chiuderà per il terzo anno consecutivo e con grandissimo
piacere del pubblico del roBOt, Tobi Neumann, alfiere della minimal
tedesca in terra straniera, mattatore dei dancefloor di mezzo mondo e ormai
resident per tutti gli eventi di punta targati Shape.
roBOt Festival si dimostra per la terza volta un evento di respiro internazionale,
volto a dare forma ad un network di esperienze, persone ed idee che rilancino il
concept di una rivoluzione digitale e tecnologica con il fine di migliorare
l’esistenza/esperienza umana sotto tutti i punti di vista, con particolare attenzione
al contesto dell’intrattenimento.
Una sfida raccolta dall’Associazione Culturale Shape che conferisce lustro a
Bologna, città da sempre centro nevralgico della cultura italiana.

http://www.robotfestival.it/2010/