Nell’immaginario collettivo l’inventore è un mezzo nerd solitamente rinchiuso in una cantina circondato di macchinari rumorosi che generano nuove forme di energia piuttosto che prodotti avveniristici sullo stile di quanto faceva il professore pazzo di Ritorno al futuro.

Questo è l’immaginario collettivo. La realtà è qualcosa di diverso. Oggi, se si volesse avere un’immagine “reale” di quello che è davvero un inventore bisognerebbe piuttosto pensare ad una specifica figura che è quella dell’ingegnere industriale.

Di chi si tratta? Si tratta di un professionista che ha alle sue spalle un percorso di formazione specifico di tipo universitario, un percorso che lo ha portato a conoscere diversi aspetti dell’ambito della progettazione tecnologica, quegli aspetti propedeutici alla creazione di sistemi, servizi e prodotti innovativi.

La facoltà per eccellenza da cui proviene un professionista di questo tipo è l’ingegneria industriale, una laurea erogata ormai anche da università online, a cui si accede dopo un lungo percorso di studi che passa innanzitutto per l’analisi dei diversi aspetti metodologici tipici della matematica e delle scienze ad esse afferenti. Si tratta di una prima fase forse meno pratica, più basata su un approccio di studio teorico, che diventa però indispensabile per poter poi comprendere ed interpretare i problemi tipici dell’ingegneria.

C’è poi una seconda fase del percorso di studi dell’ingegneria industriale che è quella che serve invece a conoscere i processi ed i metodi tipici della progettazione e del funzionamento dei processi di una industria. La terza ed ultima parte del percorso di studi in ingegneria industriale riguarda invece gli aspetti più pratici, ovvero quelli in cui lo studente viene messo alla prova nel progettare, implementare ed eseguire processi ed infrastrutture ingegneristiche.

Sin qui abbiamo visto quello che è l’inevitabile percorso di studi a cui dovrebbe sottoporsi oggi ogni aspirante “inventore”.

Quando poi si passa dagli studi, che più o meno si basano su una piattaforma di materie omogenee che possono solo leggermente variare tra le varie facoltà, alla pratica nel lavoro, le cose cambiano.

Cambiano innanzitutto perché, e questo è un qualcosa che si scopre bene solo quando si comincia a lavorare per davvero, ogni progetto ingegneristico, che sia esso di invenzione o di implementazione processuale, difficilmente può essere interamente realizzato da un’unica figura e/o risorsa.

Oggi chi vuole creare qualcosa di nuovo deve necessariamente consociarsi con altri professionisti; accade ad esempio che spesso chi si occupa di innovazione in campo industriale si interfacci con altri ingegneri provenienti da altri percorsi specializzanti, come gli ingegneri dei materiali che sono quelli certamente più adatti a dare una propria consulenza nella definizione di materiali e materie prime da utilizzare nel corso del progetto, o gli ingegneri gestionali che hanno invece un maggio focus sull’aspetto del progetto, dalle fasi iniziali di kick off, proseguendo poi con le varie fasi di rilascio fino alla conclusione finale.

In questi gruppi l’ingegnere industriale copre di solito una posizione di guida.

In altri casi invece gli specializzati in ingegneria industriale collaborano a mo’ di consulenti con le aziende produttrici di tutti gli ambiti; dall’agricoltura all’alimentare, dalla meccanica all’energia, fino all’elettrotecnica.

In Italia il tessuto di imprese all’interno del quale poter sviluppare tali conoscenze è ad oggi piuttosto ristretto ma col tempo potrebbe leggermente migliorare complice l’innesto di un alto numero di professionisti che coprono allo stesso tempo il ruolo di ingegnere/inventore e di imprenditore che finanzia di tasca propria il progetto.

All’estero, soprattutto in Medio Oriente e nei Paesi afferenti all’ex Unione Sovietica c’è invece una vastissima richiesta di professionisti con tali skills in ambito tecnologico e dei processi; skills a cui, in questi casi, ne va affiancato necessariamente un altro altrettanto importante che è quello della conoscenza della lingua inglese